SINTESI

Vaticano: Non usare ebraico ‘YHWH’ in preghiere cattoliche

Lettera della Congregazione per il culto agli episcopati

Lo stabilisce il Vaticano, che, con una “lettera alle Conferenze episcopali sul ‘nome di Dio'”, sottolinea che questa prassi mal si concilia con la natura divina di Cristo e con la tradizione della Chiesa (aggiungo che da Paolo VI, i papi, tranne papa Luciani morto dopo 33 giorni, sono tutti ebrei).

La missiva, inviata dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, porta la firma del 29 giugno scorso ed è destinata solo agli episcopati.

Stilato in base ad una “direttiva” del Papa, il documento contesta l’uso del tetragramma biblico o “tetragrammaton” (la sequenza delle quattro lettere ebraiche che compongono il nome proprio di Dio nella Bibbia ebraica) nelle messe cattoliche… http://paparatzinger-blograffaella.blogspot.com/2008/08/vaticano-non-usare-ebraico-yhwh-in.html

PERCHÈ IL VATICANO EMETTE TRAMITE PAPA RATZINGER, CONFERMATO RECENTEMENTE DA PAPA FRANCESCO, QUESTA PROIBIZIONE COME SE LA SCRITTURA FOSSE DI PROPRIETÀ EBRAICA?
COSA SI NASCONDE DIETRO QUESTA DECISIONE?

INRI = YHWH

“IN PRINCIPIO ERA IL VERBO, IL VERBO ERA PRESSO DIO E IL VERBO ERA DIO” GIOVANNI 1:1.

In Esodo 20:2, Dio rivela il Suo nome a Mosè: “IO SONO il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto”

La parola tradotta con il “SIGNORE” è IL FAMOSO TETRAGRAMMA CHE GLI EBREI NON POSSONO NEANCHE PRONUNCIARE: “YHWH“, vocalizzato in diversi modi tra i quali “Yahweh“.

Ricordiamo che l’ebraico si legge da destra verso sinistra.

In Giovanni 19:16-22 leggiamo:

“Essi presero Gesù ed Egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota, dove Lo crocifissero e con Lui altri due, uno da una parte e uno dall’altra, e Gesù in mezzo.
Pilato compose anche l’iscrizione e la fece porre sulla croce. Vi era scritto:

«GESU’ IL NAZARENO, IL RE DEI GIUDEI».

Molti Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove Gesù fu crocifisso era vicino alla città.
ERA SCRITTO IN EBRAICO, IN LATINO E IN GRECO.

I capi dei sacerdoti dei Giudei dissero allora a Pilato:
«Non scrivere: «È Il Re dei Giudei», ma: «Costui ha detto: Io sono il Re dei Giudei». Rispose Pilato: «Quel che ho scritto, ho scritto».

L’iscrizione di cui parla Giovanni è la famosa sigla “INRI“, raffigurata ancora oggi sopra Gesù crocifisso. L’acronimo, che sta per il latino “Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum“, significa appunto “Gesù il Nazareno, il re dei Giudei“.

Ma Giovanni specifica che l’iscrizione era anche in ebraico…

Henri Tisot, esperto di ebraico, si è rivolto a diversi rabbini per chiedere quale fosse l’esatta traduzione ebraica dell’iscrizione fatta compilare da Pilato. Ne parla nel suo libro “Eva, la donna” nelle pagine da 216 a 220.
Ha scoperto che è grammaticalmente obbligatorio, in ebraico, scrivere
«GESU’ IL NAZARENO, IL RE DEI GIUDEI».
Con le lettere ebraiche otteniamo “ישוע הנוצרי ומלך היהודים“.
Ricordiamo la lettura da destra verso sinistra. Queste lettere equivalgono alle nostre “Yshu Hnotsri Wmlk Hyhudim” vocalizzate “Yeshua Hanotsari Wemelek Hayehudim“.
Quindi, come per il latino si ottiene l’acronimo “INRI“, per l’ebraico si ottiene “יהוה“, “YHWH”.

Ecco spiegata l’attenzione che Giovanni riserva per la situazione che si svolge sotto Gesù crocifisso.

In quel momento gli ebrei vedevano l’uomo che avevano messo a morte, che aveva affermato di essere il Figlio di Dio, con il nome di Dio, il Tetragramma impronunciabile, inciso sopra la testa. Non poteva andar bene che YHWH fosse scritto lì, visibile a tutti, e provarono a convincere Pilato a cambiare l’incisione.

Ecco che la frase del procuratore romano “Quel che ho scritto, ho scritto” acquista un senso molto più profondo.

Sembra incredibile?

Pensate che Gesù aveva profetizzato esattamente questo momento.

In Giovanni 8:28 troviamo scritto:

“Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che IO SONO”.

Per “innalzare”, Gesù intende la crocifissione.

“IO SONO” allude proprio al nome che DIO ha rivelato a Mosè in Esodo 3:14.

“Dio disse a Mosè: «IO SONO Colui che SONO!». E aggiunse: «Così dirai agli Israeliti: “IO SONO mi ha mandato a voi”

L’IO SONO che aveva dato la LEGGE agli Israeliti era GESU’ prima dell’incarnazione.

CRISTO ERA IL VERBO, “IO SONO”.

CRISTO stesso dopo l’incarnazione ribadisce in Giovanni 8:58:

“IN VERITÀ, IN VERITÀ IO VI DICO: PRIMA CHE ABRAMO FOSSE, IO SONO”

L’IO SONO che aveva dato la LEGGE agli Israeliti ERA GESU’ CRISTO, DIO FIGLIO, il CREATORE dell’uomo.

AMEN!

FONTE: http://www.losai.eu/inri/

Papa Francesco cancella La Bibbia e propone di creare un nuovo libro.

Papa Francesco ha sorpreso il mondo di oggi annunciando che La Bibbia è totalmente superata e necessita di un cambiamento radicale, quindi La Bibbia è ufficialmente cancellata e viene annunciato un incontro tra le più alte personalità della chiesa dove verrà deciso il libro che lo sostituirà, il suo nome e il suo contenuto. Alcuni nomi sono già allo studio e quello che ha più forza è «Biblia 2000».

«Non possiamo continuare a cercare di parlare al nostro pubblico in un mondo totalmente nuovo con un libro che ha migliaia di anni. Stiamo perdendo seguaci e dobbiamo fare un passo avanti nella ricerca della modernizzazione della chiesa. riscrivere la parola di Dio, anche se è solo l’Antico Testamento, in cui ci sono alcuni passaggi che è meglio non ripetere. »

La notizia è caduta come una bomba tra i più conservatori, che considerano questa idea l’indizio definitivo della follia di papa Francesco.
Fonte: https://thereisnews.com/pope-francis-cancels-bible/

PER APPROFONDIRE
www.avventismoprofetico.it

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