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Putin Burattino del Nuovo Ordine Mondiale?

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Putin Burattino del Nuovo Ordine Mondiale?

La Caduta di un mito di cartone? 

Seconda Parte

L'idilliaco rapporto strategico e militare con Israele e con

la NATO ed altre stranezze di Vladimir Putin, oltre le

nebbie della "contro-informazione" italica

La denuncia di Miss Russia: "La mia Russia è un grande 

Paese povero e allo sfascio…"     

 Premessa                                                                                                                       

Kiev, Mosca - Redazione Qui Europa – Nella prima parte dell'articolo (pubblicata ieri 19 Agosto 2014 – vedi qui Putin Burattino del Nuovo Ordine Mondiale? Prima Parte) abbiamo avanzato diversi elementi pregiudiziali che hanno in parte smontato l'immagine fin troppo mitizzata del presidente russo Vladimir Putin, accendendo i riflettori su una serie di curiose circostanze che in effetti ridimensionano il "personaggio Putin" in chiave anti "New Worl Order" ed anti-USA, ricomponendo nella nostra mente ambigui ed ingialliti frammenti fotografici da "Guerra Fredda". Foto da Perestroika, per intenderci! Le stesse che innalzarono alle stelle la figura "umana" e provvidenziale di Mikhail Gorbachev, salvo poi vederla ben presto scomparire in una fitta nebbia (londinese). Cercheremo ora, in questa seconda parte, di mettere ancora più a fuoco questi fatti e di avvalorare ancor più queste supposizioni con documenti, foto, video, dichiarazioni ufficiali e ulteriori prove a dir poco compromettenti.

 

 Putin, ultimo difensore e paladino anti "New World Order"?                    

Elementi che avvicinano paradossalemente (destando un certo sconcerto) il cosiddetto "ultimo difensore della libertà in chiave anti-americanista e anti-mondialista", nonché "paladino dei valori tradizionali" (favola alla quale anche noi per tre anni avevamo creduto fermamente, scrivendo dozzine di articoli in merito: vedi archivio interno) con il sionismo internazionale: cioè con quello che da più parti viene indicato come il motore del "Nuovo Ordine Mondiale"(vedi anche qui Rivoluzione e Sionismo, Rivelazioni eccellenti – 2 – Le ammissioni dei rabbini Lior e Waton qui Il Sionismo e l’arma economico-finanziaria – Confessioni di un rabbino qui Speciale – Così il sionismo creò l’integralismo islamico – Terza Parte e qui Gaza, l’Occidente Democratico e la politica di Pinocchio – Verità Nascoste). Forse per qualcuno ciò sarà normale… ma a parer di chi scrive il fatto è inquietante e grave; e ciò specie se collegato trasversalmente a politiche diplomatiche del Cremlino (incomprensibili) che avvicinano in un abbraccio fin troppo fraterno, la Russia con Israele: per altro suo tradizionale partner dalla rivoluzione bolscevica in poi, anche se pochi sembrano ricordarlo! Non ci resta allora che addentrarci nei fatti, sgombrando il nostro immaginario da ogni pregiudizio che possa alterare la realtà oggettiva delle cose.

 

 Cremlino – ebrei sionisti alla corte di Putin                                                       

Un'altra nota "stonata" che ci dona un'immagine diversa dalla figura del "prode Putin" consta (come detto) nell'appassionata e antica amicizia che lega lo stesso presidente (il capitalista Putin in odore di massoneria – vedi qui Клоны Путина – найди 10 отличий) al sionismo ebraico (il grande padre della massoneria – vedi qui Essenza ed inganni del Talmudismo in chiave anticristiana e qui Padre Massimiliano Kolbe – La Milizia dell’Immacolata e la lotta contro Massoneria e Sionismo). Il gabinetto del Cremlino, infatti, non sarebbe alieno da frequentazioni sioniste e proprio nei giorni scorsi a Mosca, in un incontro ufficiale, il rabbino Capo Berel Lazar ha ringraziato il Presidente Putin per la preoccupazione mostrata dal governo russo in materia di religione e nella lotta contro l'antisemitismo (vedi qui Russian Jews thank Putin for fighting against anti-Semitism). Questo avviene mentre  la "crisi" ucraina (o spartizione ucraina) continua a gettare la sua lunga ombra sulla storia e mentre la propaganda russa – come detto – continua a descrivere i nuovi governanti nell'ex repubblica sovietica e la stessa Unione Europea come "nazisti" (ma mai , ad esempio, badate bene, come comunisti o social-comunisti). All'incontro in questione erano presenti anche i leader religiosi ebrei provenienti da diversi paesi, tra cui Israele, Belgio, Austria, Germania, Francia, Regno Unito e Italia (vedi qui - Russian Jews thank Putin for fighting against anti-Semitismo

 

 Putin e l'elogio ebraico dell'Armata Rossa, Lenin & Co                                

Eloquente è stata anche la visita di Putin (ricordiamo ex agente del KGB) in data 25 giugno 2012, all'inaugurazione del Monumento alla Vittoria a Netanya in Israele, in onore dell'Armata Rossa. Al museo Holomyth, Putin ha indossato (com'è avvenuto anche in altre circostanze) il celebre copricato o zucchetto ebraico (vedi qui - The Forbidden Truth • View topic – Putin). Egli nell'occasione dichiarò: "Dobbiamo renderci conto chiaramente che ogni tentativo di rivedere il contributo del nostro Paese alla grande vittoria, ed ogni azione negazionista dell'Olocausto – una pagina vergognosa nella storia del mondo – non è solo una bugia cinico e senza principi, ma l'oblio delle lezioni della storia che potrebbe tradursi in una ripetizione della tragedia" (Vladimir Putin). Ma c'è di più: Il presidente russo nel dicembre 2012  respinse il parere secondo il quale il Mausoleo di Lenin sulla Piazza Rossa di Mosca fosse in contrasto con le tradizioni storiche e religiose della Russia.

 Che fine ha fatto l'eccidio di 20 milioni di cristiani russi?                           

Il presidente nell'occasione paragonò addirittura la tomba-mausoleo con il monastero del Monte Athos in Grecia: uno dei luoghi più sacri per la Chiesa Ortodossa (vedi qui Putin porównał Mauzoleum Lenina ). Ma che ne è stato degli oltre 20 milioni di cristiani russi trucidati dall'Armata Rossa? Mistero!!! Bisognerebbe chiederlo ai fans (a prescindere) di Putin… che omettono di vagliare tali curiose dimenticanze. Fans che forse non sono a conoscenza del grandissimo contributo che Putin negli ultimi anni ha dato alla causa ebraico-sionista ed alla stessa NATO. Pare infatti che oggi (così come ai tempi di Stalin) trovare uomini di potere sionisti (cito testualmente "sindaci, presidenti di regione e ministri del governo") nelle poltrone cardine della società russa, sia diventata la norma (vedi qui http://xxxx.jofo.ru/149753.html): proprio come negli USA di Obama.

 L'eco del rabbino Wise e il silenzio sull'11 Settembre                                    

Riecheggia ancora però nei cieli di Mosca l'ammissione eccellente resa nota dal rabbino Stephen Wise nel 1917"I believe that of all the achievements of my people, none has been nobler than the part the sons and daughters of Israel have taken in the great movement which has culminated in free Russia (revolution)": "Credo che tra tutte le conquiste del mio popolo, nessuna sia stata tanto nobile – da parte dei figli e delle figlie di Israele – quanto quel gran movimento che culminò nella libera Russia (rivoluzione bolscevica)" (Rabbino Stephen S. Wise, 23 marzo 1917 in occasione del meeting di massa celebrativo della rivoluzione in Russia, New York Times, 24 marzo 1917 - vedi anche qui - Dichiarazioni e Rivelazioni eccellenti di Sionisti doc). Neppure sulla strage dell'11 Settembre Putin sembra concorde con l'ipotesi ormai più che acclarata del complotto mondialista, funzionale alle strategie imperialistiche degli Usa e del grade alleato sionista in Medioriente e Africa. Per contro però, mentre i media puntavano i riflettori esclusivamente sull'edificazione di nuove chiese in Russia (come vedete trattammo l'argomento anche noi - Controcorrente – Chiesa Ortodossa e Banca di Mosca – Avviata Edificazione di 200 ChiesePutin inaugurava a tutto spiano (o aveva già inaugurato nel silenzio pressocché totale dei media nazionali.. e ciascuno – anche noi – faccia il suo mea culpa) mausolei in memoria di celebri ebrei-comunisti (bolscevichi), autori del massacro di milioni di Cristiani russi. Degna di nota anche la Ristrutturazione del mausoleo del criminale comunista Lenin, intervenuta in data 7 Novembre 2012.

 L'idilliaco rapporto tra Russia e Israele continua ancora oggi                    

Ma non dobbiamo neppure scordare come la Russia sia stata (ed è) in ottimi rapporti d'affari e diplomatici con Israele in campo industriale, scientifico, economico, bellicopetrolifero (specie per ciò che riguarda la fornitura di carburante). Ciò ovviamente va "in parte" a sfatare – se non del tutto – il mito dei BRICS in chiave anti New World Order. Chi l'ha detto, ad esempio che un Paese come la Cina è contro il Nuovo Ordine Mondiale anti-cristiano? La Cina che ha il record del mondo di aborti/infanticidi? Nel 2004, un accordo a tre vie è stato, infatti, siglato tra Israele, Russia e India: Israele ha fornito per la modica cifra di 1,1 miliardi dollari il radar W-2090 per l'Indian Air Force: radar montato sulla piattaforma Ilyushin Il-76 dalla Russia (vedi qui - Россия и Израиль: путь к военному сотрудничеству); il 6 settembre 2010, la Russia e Israele hanno firmato un accordo militare di cinque anni (vedi qui Russia and Israel sign military agreement). E la lista continua!

 La via russo-israeliana dei droni                                                                            

 Nell'aprile 2009, la Russia ha acquistato il primo pacchetto di droni da Israele (Bird Eye-400, otto I-View Mk150 e due Searcher Mk.2 UAV): accordo valso 53 milioni di $ (vedi qui - Russia ‘May Buy’ $50 Mln Worth of Israeli UAVs); In un secondo accordo, alla fine del 2009, la Russia ha acquistato ulteriori 36 droni da Israele, in un accordo del valore di ben 100 milioni di $ (vedi qui Россия и Израиль: путь к военному сотрудничеству); nell'ottobre 2010, la Russia ha acquistato ulteriori droni da Israele Aerospace Industries per l'esorbitante cifra di 400 milioni di dollari. I droni israeliani sono stati poi assemblati in Russia (vedi qui Israel signs $400 million deal to sell spy drones to Russia). La produzione dei droni russo-israeliani iniziò nel 2012, con la consegna per il programma militare russo 2014 (vedi qui Россия и Израиль: путь к военному сотрудничеству).

 NWO – La Via del petrolio e la Commissione Economica Euroasiatica    

Inoltre va detto come la Russia sia per Israele il maggiore fornitore di petrolio greggio (insieme a Kazakistan e Azerbaigian – vedi qui Israel and Kazakhstan: Assessing the state of bilateral relations).   Ma l'idilliaco rapporto non si esaurisce qui: nel 2008, Israele e Russia hanno firmato l'accordo di Visa-Free, che permette l'esenzione reciproca dei visti tra i due paesi. Una fraternità sorprendente! Ma Israele, secondo la "contro-informazione" italica non era il primo partner degli USA? Che strano! Vuoi vedere che Obama ha perso il primato e non ce ne siamo accorti!! In merito va detto come tra gli immigrati in Russia e nelle altre ex repubbliche sovietiche moltissimi siano i cittadini israeliani: il che significa che le visite ad amici e parenti da Israele alla Russia sono suscettibili di facilitazioni varie (vedi qui Russia, Israel sign visa-free agreement). Facilitazioni che invece non godrebbero i cittadini palestinesi, in assoluto! O ci sfugge qualcosa?

 L'idillio sionista continua nella Commissione Economica Eurasiatica   

Israele progetta, inoltre, di entrare addirittura in un accordo di libero scambio con la Russia. I protagonisti dell'unione doganale - che riunisce Bielorussia, Kazakistan, Russia e Israele – hanno creato, infatti, un comitato esplorativo per studiare le prospettive per la creazione di una zona di libero scambio, la cosiddetta Commissione Economica Eurasiatica (CEE – un unico organismo di regolamentazione definitiva dell'Unione doganale) pare già entro il 2014. Un altro passo mondialista di portata enorme completamente taciuto dalla stampa di regime italiana! (vedi qui Israel may create free trade zone – Customs Union). e anche dalla cosiddetta "stampa contro-informativa" a periodicità alternata.

 Comunicazione criptata diretta e cooperazione spaziale                             

Inoltre tra il silenzio generale della stampa di regime della colonia chiamata Italia, Russia e Israele hanno deciso di installare una rete di comunicazione criptata diretta, per facilitare le comunicazioni tra il presidente russo e il primo ministro israeliano. Un noto politologo ha dichiarato in merito: "La Russia si sente molto vicina alla leadership israeliana … I russi vogliono parlare con Israele senza alcuna intercettazione" (vedi qui Netanyahu and Putin to get direct and secure hotline). Nel 2011, Russia e Israele  hanno poi firmato un accordo di cooperazione spaziale. L'accordo quadro siglato ha avuto lo scopo di sviluppare programmi di ricerca congiunti e altre collaborazioni in settori chiave come l'astrofisica, la ricerca planetaria, lo spazio della biologia e della medicina, i satelliti di navigazione, i servizi di lancio e le nuove tecnologie (vedi qui Israel, Russia sign space agency cooperation agreement).

 Cooperazione medica con i signori del New Worl Order                              

E non finisce qui: nel 2013, il governo israeliano e russo hanno firmato accordi per collaborare su progetti para-nucleari e lo sviluppo di materiali radioattivi per i trattamenti odontoiatrici. Anche se l'accordo è limitato a trattamenti medici, potrebbe costituire la base per una più ampia collaborazione per iniziative nella tecnologia nucleare (vedi qui Israel, Russia to collaborate on dental nuclear imaging). Insomma i russi odiano proprio il Nuovo Ordine Mondiale a trazione sionista! Non trovate!? E sicuramente si dimostrerebbero (e scusate l'ironia) i più validi oppositori del sionismo mondialista in chiave bellica…. Almeno se non fosse per tutti questi accordi militari e strategici che praticamente "legano le mani al Cremlino" (per usare un eufemismo). Ma sicuramente i fans di Putin a prescindere… avranno una scusa buona anche per legittimare e giustificare questi dati inoppugnabili. Come si dice: non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire (magari per copione assegnatogli da qualcuno in cabina di regia). Alla luce di ciò, sapete trovare le differenze tra la politica mondialista di Washington e quella di Mosca?

 In linea con l'agenda mondialista multietnica e interreligiosa                  

Per di più il quadretto "confortante" si completa con alcune rivelazioni di carattere sociale: tra il 2005 e il 2010 il Cremlino avrebbe chiuso in Russia oltre 12mila scuole e specie nelle zone rurali, in linea col l'agenda del mondialismo internazionale proteso, come noto, ad annullare sempre più la cultura del "nuovo mondo" multietnico e mono-culturale. Interessanti sono anche le dinamiche migratorie: la Russia è seconda al mondo per quanto riguarda il numero di lavoratori stranieri; ma allo stesso tempo, come in Italia, vi è una preoccupante disoccupazione interna: fenomeno che ha avuto pesanti ricadute  in negativo anche sul livello di natalitàInfatti negli ultimi 10/15 anni il numero di cittadini russi originari è diminuito di oltre 6 milioni di unità, in favore di una società dal volto sempre più multietnico (multirazziale) e interreligioso, con stipendi sempre più miseri.

 La denuncia di Miss Russia                                                                                    

Insomma una società cinesizzata nella quale oltre 19 milioni di russi (14% della popolazione) guadagna stipendi ben al di sotto della soglia minima sindacale, come ha recentemente ricordato la Pieriewierziewa"La mia Russia è un vasto paese povero, sofferente; crudelmente lacerato da avidi, disonesti e non credenti. La mia Russia (…) è solo un mendicante (…) La mia Russia non può aiutare gli anziani e gli orfani. E' un Paese, sanguinante, simile ad una nave che affonda, dove ingegneri, dottori e professori sono costretti a fuggire, perché non hanno nulla per vivere". Così ha illustrato la "sua Russia" il 19 novembre del 2012 Miss Russia, la bellissima Natalia Pieriewierziewa (vedi foto sopra e vedi qui - 'My Russia is a beggar': Beauty queen defies stereotype with political speech).

 Cinesizzazione della Russia di Vladimir Putin                                                      

Un Paese povero, dunque, e caratterizzato da enormi disparità ed eccessi tra élite supermiliardarie e parte cospicua del popolo vicina alla soglia di povertà, alle prese con redditi da paese sottosviluppato. Il 14% dei quali da terzomondo. Ridimensionamenti reddituali inversamente proporzionali al numero dei suicidi – da record - sotto la presidenza Putin (13° posto nella classifica mondiale - vedi qui Suicidi: la classifica dei paesi del mondo). Ma ciò che sorprende di più è il dato statistico sul numero dei suicidi tra i minori: la Russia di Putin in questa speciale classifica è saldamente al 1° posto a livello europeo (e sul podio a livello mondiale), come ha confermato – tra l'altro – nei mesi scorsi lo studioso Gennady Onishchenko, in un articolo cui titolo è tutto un programma: "Linea di morte - La Russia al primo posto in Europa per il numero di suicidi tra i bambini e gli adolescenti" (vedi qui  90 процентов детского суицида – это крик о помощи).

 Russia – Record di suicidi tra i minori                                                                 

Se prima il suicidio era un fenomeno che riguardava gli anziani con più di 65 anni, oggi sono sempre più i ragazzini a togliersi la vita. Ed in particolare quelli nella fascia di età 14-34 anni. Quindi nella "Nuova Russia" di Putin sempre più giovani danno volontariamente il loro addio alla vita. Tra i motivi, oltre alla disoccupazione (un terzo del numero totale dei posti di lavoro a Mosca oggi sarebbe occupato da immigrati) vi sono l'insicurezza sociale – cioè la mancanza di prospettive di vita serena - e il ridimensionamento del ruolo delle religioni tradizionali e del cristianesimo originario: soppiantato da sette totalitarie e movimenti esoterici e neo-pagani  (vedi qui Публікації | Офіційний сайт партії «Велика Україна»).. Ma appare notevolissimo anche il consumo di alcol e droga. (vedi ancora qui Публікації | Офіційний сайт партії «Велика Україна»).

 Altri dati sui suicidi in Russia                                                                                    

Molto scalpore nel 2012 fece, in merito, il suicidio di due giovanissime studentesse, Lisa e  Libna (vedi qui Проблема подросткового суицида: Франция и Россия). Ma questo non fu un caso isolato, Anzi! In Russia (come nota in un interessantissimo articolo, anche la giornalista Julia Kosyakova – vedi ancora qui Франция и Россия) come abbiamo visto il problema del suicidio riguarda "soprattutto" gli adolescenti: il ché la dice lunga sulla "bontà" della struttura familiare russa, sempre più scristianizzata e priva di valori. E ciò malgrado la stampa occidentale di cosiddetta "contro-informazione" (per contrasto) voglia indurci a credere nel contrario ed alla favola delle "dichiarazioni esplosive (sceniche) sulla difesa dei valori tradizionali" da parte di Vladimir Putin. Ecco un pò di cifre: solo nel primo semestre del 2011 in Russia sono morti per suicidio 15.738 cittadini. Secondo un recentissimo rapporto UNICEF, pubblicato nel novembre 2011, l'idea del suicidio si insinua nel 45% delle ragazze russe e il 27% dei ragazzi. E queste non sono favole purtroppo! Nel complesso nel corso del 2011, ci sono stati 1.738 casi di suicidio tra i giovani di età compresa tra 15 e 19 anni, di cui 1.379 ragazzi e 359 ragazze. Con tali parametri la Russia ha guadagnato il terzo posto nella classifica mondiale per il più alto numero di suicidi adolescenziali. E ciò secondo uno studio dell'UNICEF titolato "Mortalità per suicidio tra i ragazzi russi" (vedi qui Проблема подросткового суицида: Франция и Россия).

 Collaborazionismo con la NATO                                                                           

Ma, a conclusione della nostra documentata analisi (non si può dire il contrario) c'è da dire che il nostro caro Putin non presenta particolari antipatie neppure per l'Agenda 21 (inclusa la legge marziale) e per un ruolo attivo della NATO (braccio armato del Nuovo Ordine Mondiale) in Russia: con tanto di nulla osta ed acquisto di migliaia di taser AIR-107U antisommossa. Stesso dicasi per l'interventismo "Occidentale" in Afghanistan, che può da tempo contare – nel silenzio generale dei media filo-sionisti italiani e mondiali - anche sul collaborazionismo del Cremlino (vedi qui http://xxxx.jofo.ru/149753.htmlMi piace).

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 La risoluzione sul transito di materiale bellico NATO dalla Russia          

"Con il passaggio attraverso la NATO facciamo i soldi!": questi i termini usati dal vice primo ministro Dmitry Rogozin, in un'intervista concessa alla stazione radio "Eco di Mosca"  (vedi qui http://xxxx.jofo.ru/149753.htmlMi piace) nell'intento di spiegare il perché il governo russo avesse approvato una risoluzione  (decreto del governo russo del 25 giugno 2012 / N 637 – Sulla risoluzione rettificativa del Governo della Federazione Russa del 28 marzo 2008 n 219) che permette alla NATO di trasportare merci militari e belliche attraverso il territorio russo in Afghanistan e viceversa (vedi file in allegato – НАТО в Ульяновске. Новые "злодеяния"). Ma evidentemente non è una mera questione di "soldi".

 I fantasmi dei casi Litvinenko e Politkovskaya                                                

Ma nessuno in Italia (paese assolutamente "libero" e non "prostrato ai signori del Nuovo Ordine Mondiale"… liberal-capitalisti e social-comunisti: due facce della stessa medaglia sionista) sembra essersene accorto (vedi qui Путин: НАТО – атавизм холодной войны). iIn merito va ricordato anche come Alexander Litvinenko Valterovich (funzionario del servizio segreto russo FSB specializzato nella lotta contro la criminalità organizzata e poi ucciso a soli 44 anni col polonio in circostanze strane – vedi foto in basso e vedi qui Британия рассекречивает дело Литвиненко. Это серьезно) avrebbe chiamato in causa Putin relativamente alla morte (nell'ottobre del 2006) della giornalista e dissidente russa Anna Politkovskaya (vedi qui Убийственно маленькое зло).

 

 Interroghiamoci!                                                                                                         

Altri aspetti paradossali della gestione Putin sono stati poi nell'ordine: L'accettazione di un sistema di carte identificative dotate di microchip (UEK - Uniwiersalnaja Eliektroniczieskaja Karta) simile all'RFID Usa (vedi qui Elektroniczny koncłagier obejmie nawet rosyjskie noworodki - che secondo molti studiosi di settore sarebbero controllabili a distanza con sistemi radar e onde radio) e l'adesione al Forum mondiale dell'ebraismo russo all'Appello Unificato per Israele. Considerate, alla luce di tutto ciò, Vladimir Putin un eroe? Lo considerate ancora migliore e diverso da Barack Obama e paladino della "liberazione" dal mondialismo? Credete ancora che le battaglie contro OGM, difesa del matrimonio e difesa della famiglia tradizionale, sbandierato ai quattro venti, dopo quanto detto e provato, siano argomentazioni utilizzate dal Cremlino e dai media senza alcun fine speculativo e/o secondario? A voi, come al solito, le conclusioni






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