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Prove Tecniche di Armi Chimiche

Egitto news, El Baradei: “Gas nervino sui civili”. Foto e video

Foto: Egitto, le foto degli scontri tra polizia e manifestanti 
a cura di Ottavio Polito

In Egitto proseguono gi scontri e lo scienziato El Baradei afferma che la Polizia usa gas nervino sui civili. Ci sono le foto e i video delle violenze perpetrate sulla popolazione da parte delle forze speciali egiziane che si accaniscono durante gli scontri con i manifestanti. Questo è il quinto giorno di scontri e l’esponente della cultura egiziana comunica su Twitter la sua testimonianza. Il direttore dell’Aiea dichiara che le violenze in Piazza Tahrir continuano e la Polizia ha usato degli speciali lacrimogeni contenenti degli agenti nervini lanciati sulla popolazione. Gli effetti del gas sono riportati da numerosi testimoni che, poi, raccontano tutto sul web, argomentando le loro storie con foto e con video. Fonte
 

SPRAY URTICANTE CONTRO OCCUPY WALL STOCCUPY A TUTTO SPRAY - PRESENTE LA FOTO DELL’AGENTE DELLA SICUREZZA CHE SPRUZZA GAS URTICANTE DRITTO NELLA BOCCA DI UNA STUDENTESSA INDIGNATA? L’IMMAGINE HA FATTO IL GIRO DEL MONDO E IL RETTORE DELL’UNIVERSITÀ CALIFORNIANA DOVE È AVVENUTO IL FATTACCIO HA LICENZIATO IL CAPO DELLA POLIZIA DEL CAMPUS - MACCHINA DEL FANGO CONTRO GLI INDIGNADOS: LETTERA DEI LOBBISTI ALLE BANCHE: “FATECI FARE IL LAVORO SPORCO E LI SISTEMIAMO NOI” -FONTE-

Spray urticante contro i manifestanti: polemica negli Usa

spray_urticante_manifestanti_290x435.jpgUn video su YouTube mostra un poliziotto colpire alcuni ragazzi con un getto al "peperoncino" durante una manifestazione al campus Davis
di Redazione · 20 novembre 2011

Il video è stato postato su Youtube. Mostra un agente della polizia che spruzza spray urticante contro alcuni giovani manifestanti del campus Davis dell'Università della California. Immagini che, negli Stati Uniti, sono rimbalzate da un sito all'altro e poi sono arrivate sui network nazionali, provocando numerose polemiche.

I ragazzi, infatti, sono seduti a terra, a braccia conserte. Una protesta pacifica, insomma. A un certo punto un poliziotto li "inonda" con spray urticante, nonostante il suo utilizzo sia permesso solo nei casi di effettivo pericolo. Una decina di ragazzi sono stati medicati sul posto. Per due, però, è stato necessario il trasporto in ospedale.

Linda P.B.Katehi, rettore del campus (per nulla accondiscendente finora con i manifestanti) ha affermato che si è trattato di un episodio «agghiacciante». «Quanto è successo», ha scritto nel suo comunicato, «non può rendere orgoglioso nessuno. L’uso dello spray urticante solleva molte domande su come meglio gestire situazioni come queste».Fonte

 

Guerra Biologica 

"Non capisco questo clamore intorno all'uso del gas. Personalmente sono fortemente a favore del suo utilizzo contro le tribù non civilizzate."

Winston Churchill, Segretario di Stato, Ufficio della Guerra britannico - 1919 - autorizzando l'uso di armi chimiche contro la rivolta irachena

  • gli individui che possono essere stati esposti al Carbonchio non sono contagiosi e quindi non è necessario adottare per loro misure di quarantena;
  • ai soggetti che possono essere stati esposti va consigliato di attendere i risultati di laboratorio;
  • se la minaccia di esposizione alle spore di Carbonchio aerosolizzate è credibile o confermata, i soggetti a rischio devono iniziare la profilassi post-esposizione con un appropriato antibiotico (i fluorochinolonici sono i farmaci di scelta; la Doxiciclina rappresenta un'alternativa) ed il vaccino. La vaccinazione post-esposizione con un vaccino inattivato acellulare di Carbonchio è idicata in aggiunta alla chemioprofilassi a seguito di un incidente biologico provato. La vaccinazione è raccomandata in quanto non si è certi di quando e se le spore inalate possono germinare. La vaccinazione post-esposizione consta di tre iniezioni; la prima da

     

    effettuare quanto prima, dopo l'esposizione, e quindi a 2-4 settimane dall'esposizione. Questo vaccino non è stato valutato in quanto a sicurezza ed efficacia nei bambini al di sotto dei 18 anni o negli adulti al di sopra dei 60 anni;
  • tutti coloro che si trovano ad intervenire per primi in caso di attacco biologico (o supposto tale) possono essere protetti dalle spore di Carbonchio indossando protezioni anti-splash, guanti e respiratore facciale totale con filtri ad alta efficienza HEPA (livello C).

I soggetti che possono essere stati esposti e che fossero potenzialmente contaminati vanno decontaminati con sapone ed abbondanti lavaggi con acqua in una doccia. L'uso della decontaminazione con varechina è raccomandato solo dopo che si è proceduto alla decontaminazione con acqua e sapone e, comunque, la soluzione va sciacquata dopo 15 minuti. Tutti i soggetti che devono essere decontaminati devono rimuovere i loro abiti ed i loro effetti personali che vanno riposti in buste di plastica etichettate con chiarezza con il nome del proprietario, il suo numero di telefono e l'elenco del contenuto.
Se la busta sospetta o il pacco associato con una minaccia di attacco con Carbonchio rimane sigillato (non aperto) non occorre prendere nessuna iniziativa (quarantena, evacuazione, decontaminazione e chemioprofilassi non sono indicati).
 

PRINCIPALI MANIFESTAZIONI PRECOCI
CONSEGUENTI ALL'ESPOSIZIONE AD AGENTI CHIMICI O BIOLOGICI

RESPIRATORIE

  • sindrome influenzale
  • faringite
  • dispnea stridore
  • polmonite
  • broncospasmo

AGENTI E MALATTIE

  • Febbre Q, Vaiolo, Tularemia, Febbre delle Montagne Rocciose
  • Febbre di Ebola, Febbre di Lassa
  • Antrace
  • Fosgene, Febbre Q, Hantavirus, Tularemia, Peste
  • Agenti nervini

 

  • Vaiolo
  • Febbre di Ebola, Hantavirus, Febbre delle Montagne Rocciose
  • Antrace, Tularemia
  • Mostarde gassose, cloruri, ammoniaca



  • Ricino, Hantavirus
  • Agenti nervini

 

  • Tossina T2

 

 

  • Agenti nervini, Botulismo
  • Agenti nervini, Botulismo


  • Febbre di Ebola
  • Agenti nervini
  • Antrace

 

  • Hantavirus

 

  • Antrace
  • Antrace
  • Tossina Shiga, Enterotossina stafilococcica

DERMATOLOGICHE

  • vescicole
  • petecchie bolle
  • ulcere
  • corrosioni

CARDIOVASCOLARI

  • collasso shock
  • bradiaritmia

EMATOLOGICHE

  • emorragie

NEUROLOGICHE

Periferiche

  • debolezza ipotonia
  • fascicolazioni

Centrali

  • apatia disorientamento coma
  • convulsioni
  • meningite

RENALI

  • oliguria

GASTROINTESTINALI

  • dolore riflesso
  • ematemesi melena
  • diarrea

La minaccia di un possibile uso di armi chimiche biologiche contro la popolazione civile aumenta come conseguenza dell'eventualità di atti di terrorismo locale. I danni ad adulti e bambini possono essere rilevanti. Di seguito l'elenco delle

misure da adottare in seguito di attacco bioterroristico con antrace:

Armi Biologiche nel mondo

Cina

Iraq

Iran

stati ex sovietici

Taiwan

Siria

Cuba

USA

Corea del Nord

Egitto

Israele

Giappone

Le Armi Biologiche

L'arsenale del bioterrorismo non si limita all'Antrace. Si può colpire l'organismo con virus e batteri ancora più micidiali, però difficili da produrre e diffondere.
Le chiamano le armi dei poveri. Possono essere fabbricate anche in un rudimentale laboratorio. I bioterroristi che volessero produrle, tuttavia, dovrebbero superare varie difficoltà: mantenere la forza di virus e batteri, diffondere i germi nella concentrazione giusta, evitare che siano inattivati da fattori ambientali.

BOTULINO
 
E' una tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum, che si sviluppa talora nei cibi conservati in modo non corretto.
Effetti: problemi di vista, vertigini, progressiva debolezza. A dosi alte provoca paralisi dei muscoli respiratori e morte in 24 ore.
Terapia: antitossine e vaccino per prevenire l'infezione.

VAIOLO
 
E' un virus molto infettivo. Gli unici campioni ufficiali sono conservati nei laboratori del CDC (Centers for Disease Control and Prevention) negli USA e in Russia. Ma si ritiene che diversi paesi ne posseggano scorte.
Effetti: febbre alta, dolori, spossatezza, seguiti da esantema su faccia, gambe e braccia. Il 30% delle persone infette muore.
Terapia: vaccino.

TULAREMIA
 
E' una patologia infettiva originata dai roditori, simile alla peste, causata dal batterio Francisella tularensis. Viene trasmessa da zecche, pulci o da animali infetti.
Effetti: i primi sintomi sono simili all'influenza, poi sopravvengono fiacchezza e perdita di peso.
Terapia: antibiotici; presto sarà in commercio un vaccino.

FEBBRI EMORRAGICHE
  
Malattie, come Ebola o morbo di Marburg, causate da virus temibili. Li trasmettono insetti che li ospitano o il contatto con sangue infetto.
Effetti: febbre, vertigini, dolori muscolari ed emorragie interne.
Terapia: non esistono farmaci.

PESTE
  
Malattia infettiva, acuta e contagiosa, provocata dal batterio Yersinia pestis. In natura lo trasmettono all'uomo roditori infetti e pulci.
Effetti: febbre alta, delirio, tumefazioni ghiandolari, la morte sopravviene in 2-4 giorni.
Terapia: antibiotici entro 24 ore dai sintomi.

Sono le più note e le più facili da usare. Non è difficile procurarsi le sostanze per fabbricarle e neanche conservarle. A differenza dei germi, provocano danni limitati all'area in cui vengono impiegate.

VX
  
Sostanza nervina inodore in forma liquida o gassosa.
Effetti: blocca il sistema nervoso, paralizzando polmoni e cuore nel giro di pochi minuti.
Terapia: Atropina iniettata nella gamba, nel braccio o direttamente nel cuore.

CIANURO
  
Veleno usato anche nella lavorazione industriale, come il lavaggio dei metalli.
Effetti: nausea, emicrania e, in casi di forte esposizione, difficoltà di respiro e perdita di coscienza.
Terapia: una varietà di farmaci, dipende da come si è stati esposti.

SARIN
  
Gas nervino inodore e incolore che è stato usato nel 1995 in un attentato nella metropolitana di Tokyo. Morirono 12 persone e 5.500 subirono conseguenze.
Effetti: nausea, difficoltà respiratorie, perdita di coscienza, paralisi e morte.
Terapia: ci sono antidoti, come l'Atropina.

NUCLEARE
  
Sono costose, complesse e difficili da produrre. Un ordigno nucleare attivato con impulsi elettromagnetici e fatto detonare ad alta quota potrebbe destabilizzare le reti elettriche su vasta scala. Ma la minaccia atomica assume nuove forme: è più facile attaccare un impianto nucleare con esplosivi convenzionali. Un aereo kamikaze che prendesse di mira una centrale potrebbe provocare danni tragici come a Chernobyl: 30 mila morti.

ECOTERRORE
  
Agricoltura: malattie come l'afta epizootica o l'antrace potrebbero decimare gli allevamenti di bestiame. E le piantagioni di mais e frumento infettate con un agente che le uccide, o con una malattia mortale come il botulino, potrebbero mettere in ginocchio interi sistemi economici.
 
Condutture dell'acqua: le reti dell'acqua possono diffondere germi e sostanze chimiche velenose. Ma è più facile tenere le condutture sotto controllo.

Fontewww.travelclinic.it/informazioni/guerrabio/index.htm







Crisi, Roubini:E' "tempesta perfetta", coivolge Ue, Usa e Cina

Mercoledì 23 novembre 2011

Crisi, Roubini:E' Eurozona in recessione, nocciolo contagiato, Usa recessione 2012

TM News - 23/11/2011

ROMA - Torna a lanciare fosche previsioni l'economista Nouriel Robini, che parla di "tempesta perfetta" sull'economia globale: "l'eurozona è in recessione e ora perfino i mercati dei titoli di Stato dei paesi del suo nocciolo duro sono coinvolti" dalla crisi sui debiti, afferma in un messaggio dal suo profilo sul social network Twitter. "A ottobre investimenti e consumi negli Usa sono in calo, le condizioni della Cina sono ai minimi da 32 mesi: è la tempesta perfetta".Intanto in una intervista al portale di Finanza di Yahoo Roubini afferma che con lo stallo delle trattative sui tagli al deficit di bilancio tra repubblicani e democratici, anche gli Usa ricadranno in recessione nel 2012.



Iran: Israele, è arrivato il momento di agire


Il Ministro della Difesa Ehud Barak intervistato dalla CNN. Due giorni fa il Consiglio dei Governatori dell'Aiea ha approvato con 32 voti favorevoli una risoluzione contro l'Iran. Teheran: Pronti a una maggiore cooperazione con l'Aiea 




Il Ministro della Difesa Ehud BarakIl Ministro della Difesa Ehud Barak



WASHINGTON - «E' arrivato il momento di agire» sulla questione relativa ai programmi nucleari iraniani: lo ha affermato il ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, intervistato dalla rete satellitare statunitense Cnn.

Barak ha sottolineato come l'argomento di un attacco militare non possa «essere discusso pubblicamente»: «Posso dire che il rapporto dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) rappresenta un documento di estrema gravità per tutti, i politici e l'opinione pubblica, e la gente ha capito che è arrivato il momento di agire». «Hanno capito che l'Iran è deciso a sviluppare un'arma nucleare, non esiste altra spiegazione possibile o concepibile per ciò che sta accadendo, e va fermato», ha concluso il Ministro israeliano.


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