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LA TRADIZIONE - TRADIMENTO DELLA GIUDEO-MASSONERIA

LA TRADIZIONE-TRADIMENTO

DELLA GIUDEO-MASSONERIA

Se studiamo l’azione della giudeo-massoneria dall’epoca in cui fu lanciata dall’Inghilterra sul “mercato” cristiano, dopo che Oliver Cromwell permise l’invasione ebraica delle isole britanniche, in seguito alla convenzione da lui firmata con l’ebreo Manasseh ben Israel di Amsterdam (L’Olanda era l’unico paese che aveva accordato libertà gli ebrei, i quali in seguito la tradirono a favore degli inglesi), vediamo come senza eccezione la massoneria ha tradito tutti i paesi che le hanno permesso di agire.Il tradimento è una tradizione della sètta. La massoneria ha tradito sempre un paese a favore di un altro, ha lavorato per affondare dall’interno i popoli scatenando rivoluzioni, provocando molestie politiche, sociali ed economiche, paralizzando il funzionamento dell’apparato statale nei momenti cruciali.Questa azione traditrice cerca sempre di recare beneficio agli interessi locali o internazionali dell’ebraismo, arma segreta e motrice della sètta massonica.Quando i piani dell’ebraismo esigevano che all’interno di un paese cristiano un gruppo di forze locali si scontrasse con un altro, oppure col Governo, allora la massoneria operava per conto dei giudei creando e provocando disordini. In tali casi, l’ebreo ha operato sempre dietro le quinte, fingendo amicizia con entrambe le parti in lotta fino a ottenere, per mezzo della massoneria, il trionfo in forma visibile.Quando l’ebraismo era bisognoso del conflitto di due o più gruppi dei paesi cristiani, allora la sètta massonica riceveva l’incarico di preparare e scatenare i conflitti, lavorando nello stesso tempo a tale scopo nei due campi. Tali macchinazioni sotterranee dell’ebraismo, tramite la massoneria, sono state la vera causa di quasi tutte le guerre che insanguinarono l’Europa cristiana negli ultimi due secoli.Per provocare le guerre, la massoneria si avvaleva delle gelosie tra le famiglie regnanti, dei sentimenti nazionali e razziali (germanesimo, slavismo, latinità); delle mire espansionistiche dell’una o dell’altra parte; e quando la guerra portava la morte e la distruzione dei popoli cristiani, la massoneria, eseguendo gli ordini dei suoi capi segreti, tradiva sempre il paese o il gruppo di paesi cristiani che nei piani ebrei dovevano essere vinti e umiliati.Queste guerre fratricide tra popoli europei cristiani, li ha debilitati tutti, a poco a poco, fomentando al tempo stesso abissi di odio reciproco, come tra tedeschi e inglesi, senza che esista una causa valida per tale stato di cose, salvo il permanente intrigo e l’istigazione della giudeo-massoneria.Oggi, che l’ebraismo si è creato una nuova forza per mezzo della quale spera di ottenere il dominio del mondo intero, ossia la forza comunista, il ruolo principale che è stato affidato alla massoneria internazionale è di tradire l’intero mondo cristiano, tutto l’Occidente e tutto il mondo libero a favore dell’imperialismo comunista. Questa è una realtà incontestabile; realtà che dev’essere conosciuta, perché solo conoscendo i traditori e paralizzando la loro azione possiamo porre il mondo libero nella condizione di difendersi e di sconfiggere la nuova barbarie comunista.La massoneria tradisce l’Occidente, lo tradisce paralizzando la sua lotta contro il comunismo, paralizzando le forze nazionali dei paesi, creando conflitti artificiosi tra i paesi liberi, sollevando i popoli afro-asiatici contro gli europei, e tradisce pure gli stessi popoli di colore, spingendoli verso il comunismo.

La massoneria tradisce, perché il tradimento le è essenziale.

Tradita L’Inghilterra

Riassumendo l’azione massonica degli ultimi duecento anni scopriamo che la prima nazione tradita è stata l’Inghilterra.La massoneria entrò nel Nordamerica come in tutte le colonie britanniche, diffusa dagli ebrei in gran parte provenienti dalla Grande Loggia d’Inghilterra. Gli ebrei erano spinti dal desiderio di crearsi delle basi dove la loro attività non incontrasse resistenza. La loro influenza politica aumentò enormemente in Inghilterra dopo che Cromwell aprì loro la porta, finché giunse a impadronirsi segretamente del Governo del paese.Tuttavia il giudeo rimaneva isolato nella massa del popolo inglese che gli era estraneo per istinto o per motivi religiosi. Il giudeo non poteva svolgere liberamente la sua attività perché urtava contro la tradizione, i costumi e l’antipatia del popolo inglese.Ciò che l’ebreo richiedeva per svilupparsi rapidamente era un paese nuovo, senza storia, senza tradizioni, senza radicati costumi cristiani, senza popolazione omogenea e non solidale quando si trattava di respingere la penetrazione del giudeo nelle attività umane. E questo nuovo paese, questa nuova Cana di tutte le ricchezze e libertà, dove gli ebrei potevano agire con molta maggior presa , erano le colonie inglesi d’America.Ebbene, essi seppero approfittare delle condizioni di indipendenza. Le vittime furono prima l’Inghilterra, poi gli stessi nordamericani che, in meno di cento anni, giunsero ad essere “liberi schiavi” del monopolio politico ed economico che l’ebraismo creò negli Stati Uniti e che dura sino al giorno d’oggi. Dopo l’emancipazione dell’America, le sezioni francese, inglese e nordamericana della giudeo-massoneria si diedero la mano.

Traditi gli americani

Tra i capi più in vista del movimento, e il più capace come politico, fu Beniamino Franklin. Benché massone, ebbe il merito di introdurre nella Costituzione alcune clausole rivolte a impedire la penetrazione degli ebrei, dato che si rese conto di ciò che, in realtà, stava al fondo del movimento stesso.Beniamino Franklin era il più vecchio, il più colto e il più cristiano tra i colleghi che, ufficialmente, praticavano pure la religione cristiana, dato che, in quel tempo, la massoneria cercava di salvare le apparenze e si faceva passare come “associazione cristiana”. D’altra parte non avrebbe potuto prosperare all’interno di una società eminentemente cristiana.Convinto del pericolo giudaico, che minacciava la nuova nazione, Franklin tentò di escludere gli ebrei dalla società americana e, durante i dibattiti preliminari della Costituzione, pronunciò un discorso in cui disse:«In qualsiasi paese dove gli ebrei si sono stabiliti in gran numero, vi hanno abbassato il livello morale... hanno fatto sètta a parte... hanno ridicolizzato la religione cristiana... hanno costruito uno Stato dentro lo Stato e, quando si è opposto loro resistenza, hanno tentato di strangolare il paese che li ospitava... Se, in questa Costituzione, voi non li escludete dagli Stati Uniti, in meno di duecento anni, essi brulicheranno in una quantità tale che domineranno la nostra Patria, e cambieranno la forma di governo. Io viavverto signori: se non escludiamo gli ebrei dalla nostra comunità, i nostri figli ci malediranno nelle nostre tombe...».Le previsioni di Franklin si sono avverate matematicamente; in meno di duecento anni, l’America del Nord si è trasformata in una vera colonia dell’ebraismo. Gli ebrei dominano nel Governo e in tutta la vita del paese, in modo che la massa del popolo americano non si rende conto dell’operato dell’ebraismo, il quale ha sempre sostenuto efficacemente la massoneria.Ora, questo grande popolo sta cominciando ad accorgersi di quanto è avvenuto. Le richieste di Franklin, a suo tempo, furono eluse da quanti servivano la giudeo-massoneria. Oggi, che gli ebrei dominano gli Stati Uniti, sono essi che paralizzano l’azione contro il comunismo, mediante l’azione dei Governi giudeo-massonici di Washington che si sono succeduti.L’Inghilterra, tradita dalla sètta, procedeva però nel suo corso, così la sètta si dovette espandere in altri sensi, poiché in tal modo, comunque, con essi avanzavano rispettivamente il giudaismo e la massoneria. Questa situazione continuò fino a quando l’ebraismo ebbe una nuova base di azione: la Russia, catturata con la rivoluzione comunista.Da allora, e ogni volta con maggior forza, soprattutto dopo la Seconda Guerra mondiale, l’attività della giudeo-massoneria è tesa a distruggere l’Inghilterra come potenza mondiale, distruggendo in primo luogo il suo impero coloniale; scopo già quasi raggiunto con l’aggravante che le direttive di azione partono proprio da Londra, sede centrale del giudaismo e della massoneria.

Tradita la Francia

La massoneria si sviluppò in Francia fino a tenere, come Gran Maestro del Grande Oriente, un membro della famiglia reale nella persona del duca Filippo di Orleans. Mentre la massoneria francese fingeva di aver scelto la monarchia e teneva relazioni “eccellenti” con la famiglia reale, contemporaneamente preparava il tradimento e la sua distruzione mediante la cosiddetta “Rivoluzione francese” del 1789, che fu totalmente opera della giudeo-massoneria. Il re, la famiglia reale, compreso il Gran Maestro Filippo d’Orleans, non solo furono traditi, ma assassinati con la ghigliottina.Lo stesso gioco fece la sètta con Napoleone Bonaparte. Finché questi difendeva la rivoluzione e le sue realizzazioni, la massoneria lo sostenne. Quando Napoleone cominciò a ricostruire lo Stato, proclamandosi imperatore e liquidando il caos e l’anarchia introdotti dalla rivoluzione massonica, la sètta si rivoltò contro di lui. In collaborazione con la massoneria inglese, svedese ed europea in genere, e aiutata dai monarchi cristiani incoscienti (Lo zar della Russia ortodossa, e gli imperatori della cattolica Austro-Ungheria), la giudeo-massoneria tradì e abbatté Napoleone e, praticamente, lo assassinò deportandolo nell’insalubre isola di Sant’Elena.Tuttavia, mentre la sètta complottava la fine di Napoleone, questa non cessò di manifestargli amicizia, e il fratello di Napoleone, Giuseppe Bonaparte, nel 1804 fu proclamato Gran Maestro del Grande Oriente, e molti marescialli e ministri dell’imperatore furono membri noti delle Logge che pure Napoleone visitava. Tutto questo avveniva mentre la massoneria scavava la tomba del gran Corso e del suo impero.Durante l’ottocento, la giudeo-massoneria giunse ad essere la forza dirigente della Francia e, in tale posizione, si mantiene fino ad oggi portando il paese di rivoluzione in rivoluzione, di guerra in guerra, di crisi in crisi, fino allo stato caotico in cui non c’è più forza alcuna capace di ristabilire l’ordine e l’autorità dello Stato.Dopo la rivoluzione comunista in Russia, e più ancora alla fine della Seconda Guerra mondiale, la giudeo-massoneria persegue per la Francia le stesse finalità che ha perseguito in Inghilterra, ossia: spezzare l’impero francese schermendosi sotto il pretesto della “liberazione dei popoli di colore”, ciò che, in realtà, significa spingere questi popoli sotto il dominio comunista.Questo tradimento di massa della massoneria francese, appoggiata naturalmente dalla massoneria internazionale, dal giudaismo e dal comunismo, ha già dato i suoi frutti dato che, in solo quindici anni dopo la Seconda Guerra mondiale, l’impero francese e la Francia, come potenza mondiale, sono stati liquidati e non costituiscono più alcun ostacolo contro l’espansione comunista in Asia, Africa ed Europa ma, al contrario, sono praticamente alleati del comunismo.Questo giunse a ridurre la Francia a succube dell’assassino della gioventù nazionalista Carlo De Gaulle, massone di origine cattolica che, dopo essere arrivato al potere per errore dei nazionalisti francesi in Algeria, o meglio per errore dell’esercito, approfittò dell’occasione - raggirato da una banda di ministri e consiglieri ebrei o massoni, come Cassini, Debrè e altri - per liquidare, in un anno, ciò che rimaneva dell’impero, come in Algeria, dove l’esercito francese continuò a degradarsi, ordinando l’assassinio degli studenti e dei patrioti algerini durante la seconda sollevazione, scoppiata il 22 febbraio 1960.Questo massone veste indebitamente l’uniforme di generale dell’esercito francese, mentre non fu mai proposto a tale gradoe, legalmente, è colonnello. De Gaulle è traditore di grande calibro pari a Wilson, Roosevelt, Churchill, ecc.., e quanti giocarono un ruolo decisivo nel tradimento del mondo libero e della civiltà occidentae a favore del comunismo giudaico.

Tradita lA SPAGNA E L’AMERICA LATINA

Un altro Paese che subì una grande catastrofe per il tradimento della massoneria, le cui attività furono permesse nel suo territorio e colonie, fu la Spagna.Il crollo dell’impero coloniale spagnolo fu tutto opera della sètta. I massoni lavorarono da Madrid, dove avevano praticamente paralizzato il funzionamento normale dello Stato, infiltrando i loro agenti in tutti i ranghi, incluso l’esercito, e nelle stesse colonie.Tutti i capi del movimento contro la Spagna e, in seguito, contro il Portogallo, furono massoni!Ciò che rimase dopo l’“Indipendenza” dei paesi latino-americani, dominati fino ad oggi dalla giudeo-massoneria, è stato un caos politico, economico sociale permanente: rivoluzioni senza fine, infinite miserie e malessere per le masse popolari, spogliate dai Governi che ricevono ordini dalle Logge di Londra, Parigi e New York.La massoneria tradì la Spagna non ad utilità delle antiche colonie spagnole, ma a vantaggio della sètta internazionale. Ora, la stessa massoneria che tradì la Spagna, tradisce anche le nuove repubbliche latino-americane a favore del comunismo internazionale, collaborando apertamente con i sovietici e i cinesi rossi di Pechino per consegnarle negli artigli del bolscevismo.In Guatemala, i rossi non poterono mantenere a lungo il potere, poiché il regime comunista, comandato dagli ebrei Arbenz, Rosemberg e Rogelio Cruz Wer (questi ultimi due assassini erano pagati dal Governo per “liberarlo” dai suoi stessi nemici), non riuscì a rafforzarsi e fu annientato dal “Movimento di Liberazione”, comandato dal colonnello Armas che, poi, fu assassinato.Tuttavia, i comunisti hanno trionfato a Cuba, grazie al “fratello” massone Fidel Castro Ruz, e si sono impadroniti anche del Venezuela, comandato poi dal “fratello” massone e marxista Romolo Betancourt.Ad eccezione del Paraguay, Guatemala, Nicaragua (diventata in seguito comunista, governata anche da preti marxisti: n.d.r.), e la Repubblica Dominicana, tutti i paesi dell’America Latina, dal Messico all’Argentina e Cile, oggi sono dominati da governi massonico-comunisti, che spingono lentamente i loro popoli nel baratro rosso.Tornando alla Spagna, si sa, ormai, ciò che avvenne da quando perdette le sue colonie, mediante la guerra scatenata contro di essa dalla massoneria nordamericana. La Spagna e il suo popolo furono arrossati tra gli artigli della miseria e del caos politico che sfociò nella guerra civile del 1936-39, nella quale i nazionalisti spagnoli, comandati da Franco, riuscirono a liquidare la cospirazione giudeo-massonico-comunista interna e a riorganizzare il paese come Stato cristiano.Tuttavia, la lotta della cospirazione continuò contro la Spagna dal di fuori, anche se senza esiti positivi. Ancora oggi, la Spagna nazionalista ha il suo peso, e con molti simpatizzanti in tutti i paesi del mondo, paesi che, se vogliono sfuggire alla catastrofe comunista, non sanno che fare se non imitare i nazionalisti spagnoli del 1936 e del giorno d’oggi.

Tradita LA GERMANIA E L’AUSTRIA

Un altro Paese tradito è stata la Germania, che ha perso due guerre mondiali quasi esclusivamente a causa del tradimento massonico interno. Questo tradimento si manifesta ora nella lotta sostenuta dalla cospirazione giudeo-massonica-comunista internazionale contro il cancelliere Adenauer e la sua Repubblica Federale Tedesca, contro la quale i traditori fanno sforzi disperati per paralizzarla e isolarla politicamente, per poter spingerla nelle grinfie sovietiche come la Germania Orientale (n.d.r. si leggano, in quest’ottica, i fatti della guerra dei Balcani, che hanno rivelato come obiettivo la distruzione dei ponti del fiume che unisce commercialmente la Germania con la Jugoslavia, rendendolo ancora oggi, anno 2004, intransitabile a causa dei detriti provocati dai bombardamenti della massonica NATO).L’Impero Austro-Ungarico fu tradito e disintegrato allo stesso modo dell’impero tedesco. La Massoneria non si accontentò di questo, e gettò negli artigli del comunismo anche l’Ungheria, col giudeo Bela Kuhn, nel 1919, quando ricevette il potere dalle mani del massone ungaro, conte Karoly, il cui nome è rimasto come sinonimo di traditore. Questo paese fu salvato, allora, dalle truppe rumene, poiché in Romania i massoni non avevano ancora sufficiente forza per fermare il re Ferdinando, il quale ordinò ai suoi generali di liquidare il regime comunista ungaro che minacciava di attaccare la Romania sotto il pretesto di ricuperare la Transilvania, che passò alla Romania dopo la disintegrazione dell’impero Austro Ungarico.Anche l’Austria cadde sotto il regime di sinistra socialista - il socialismo è fratello del comunismo - che fu liquidato da Hitler. Dopo la seconda guerra mondiale, cambiò il potere con altri uomini e con appoggi ebrei, massonici, socialisti e comunisti. Come tutti i regimi “democratici” occidentali di oggi, il regime comunista di Rab, Kreisky e altri traditori massoni, si preoccupa, inanzitutto, di perseguitare gli elementi nazionalisti austriaci, e non ha esitato a porre Vienna alla mercè del comunismo internazionale, quando vi fu celebrato l’ultimo “Festival della Gioventù” e furono decretate le repressioni di massa contro gli studenti della gioventù nazionalista, accusata di antisemitismo, come pure avvenne, all’inizio del 1960, in occasione dell’ondata mondiale anti-giudaica, che scoppiò dopo che furono dipinte croci nella sinagoga di Colonia da giovani nazionalisti tedeschi.

Tradita LA RUSSIA

Altro Paese che subì la peggiore catastrofe della sua storia, come conseguenza del tradimento diretto giudeo-massonico, è la Russia. Il movimento sovversivo comunista, organizzato da ebrei nell’impero zarista, poté svilupparsi solo perché l’apparato statale, l’esercito e la polizia dell’impero erano stati paralizzati da decine di migliaia di massoni ebrei, piazzati nelle posizioni chiave dello Stato, dalle più modeste alle più elevate. Il ruolo preminente nel dramma russo fu svolto dal massone Alessandro Kerenski che, oggi (1961) vive libero e persino protetto nel Nordamerica.Questo individuo consegnò l’impero russo negli artigli del bolscevismo, poiché fu colui che, nel 1917, dichiarò la Russia una repubblica e che, anche della sua qualità di ministro dell’esercito, paralizzò l’attività delle forse armate contro il movimento rosso, che non aveva ancora raggiunto proporzioni considerevoli.Quando gli ebrei comunisti: Lenin, Trotzky, Zinoviev, Kamenev, Radek e altri fratelli della razza di Kerenski si sentirono abbastanza forti per prendersi carico dello Stato, fu posto in scena il cosiddetto “colpo di Stato” che, in realtà, fu solo un trasferimento di poteri da Kerenski ai suoi fratelli di Loggia e di razza.Compiuto il suo ruolo di traditore, il Gran Maestro “scappò” in Occidente, dove svolse il ruolo di “anti-comunista” senza, però, che nulla abbia sofferto durante i quarant’anni che seguirono la caduta del potere ad opera dei rossi di Russia, tempo in cui milioni di veri anti-comunisti furono assassinati in tutti i paesi del mondo...

Tradita l’Italia

L’Italia fu tradita durante la Seconda Guerra mondiale, e fu distrutto il suo impero, lasciando in preda alla miseria un popolo che, per duemila anni, fu alla testa della civilizzazione del mondo. Tutto questo nonostante che lo Stato italiano sia apparso, nell’ottocento, come creazione massonica di Garibaldi e utilizzato nella lotta contro l’Austria cattolica e contro il Vaticano. Perfino Mussolini giunse al potere con l’appoggio segreto della massoneria, dato che fu creduto socialista. Quando, però Mussolini si rese conto della realtà della sètta, chiuse le Logge italiane. Allora, tutti i “fratelli” si rivoltarono contro lo Stato fascista, scavando dall’interno, dove Mussolini, dopo aver chiuso le Logge, non ebbe cura di sbatter fuori i massoni dai posti chiave. Similmente, l’Italia fu attaccata dal di fuori, poiché la Seconda Guerra mondiale fu realmente una guerra di cospirazione giudeo-massonico-comunista internazionale contro l’Europa cristiana.

La lotta contro Hitler, Mussolini, Antonescu e altri fascisti e nazisti fu solo un pretesto per spezzare il continente che creò” la civiltà e che desiderava sopravvivere agli attacchi mortali della massoneria internazionale manipolata dal giudaismo col proposito di distruggere la civiltà occidentale, la religione cristiana e la razza bianca.

Tradita la Polonia

Uno dei paesi europei che maggiormente patì per il tradimento giudeo-massonico fu la Polonia.Rinata, dopo la Prima Guerra mondiale, con un territorio molto più grande di quello originario della popolazione etnica polacca, e situata in un grande territorio occupato da tedeschi, ucraini, bielorussi, e altri gruppi che normalmente avrebbero dovuto appartenere agli stati limitrofi, la nuova Polonia ebbe, fin dal principio, la mala sorte di contare dentro le sue frontiere, nientemeno che tre milioni di ebrei, i quali, mediante la massoneria, giunsero ad avere il controllo dello Stato.Fu proprio la Polonia il paese utilizzato dalla giudeo-massoneria internazionale per scatenare la Seconda Guerra mondiale, che prima di tutto, fu disastrosa per il popolo polacco. Questo popolo, oltre ad essere profondamente cattolico, è assai forte, ed ha contribuito molto alla civiltà occidentale. Tuttavia, dal punto di vista politico, i polacchi sono sempre stati deboli e ciò ha provocato la catastrofe lungo il corso della sua storia... fino a sparire come Stato per un secolo e mezzo.Approfittando, poi, dell’incapacità politica dei polacchi, e del fatto che il governo polacco si diede in mano alla massoneria e agli ebrei, che sono un potere solo, con la complicità dell’Inghilterra, della Francia e di molti altri circoli, la massoneria fece il possibile per spingere i polacchi in una sistematica campagna di provocazioni contro la Germania.Contro la Germania, furono promessi alla Polonia tutti gli aiuti, garantendo la difesa della sua libertà. Tuttavia, al momento in cui la Polonia si vide attaccata dalla Germania, per il conflitto di Danzica, e dopo la persecuzione delle minoranze tedesche in Siberia e in Pomerania, da parte dei polacchi, tutte le promesse della giudeo-massoneria si rivelarono false.Si utilizzò l’attacco tedesco contro la Polonia come pretesto per scatenare la Seconda Guerra mondiale, finché il paese fu abbandonato alla mercé dei suoi nemici. Se la divisero tra Germania e Russia, perdette molti dei suoi figli nei campi di guerra, o assassinati dai russi nei boschi di Katin e, alla fine, quando fu liberata dall’esercito rosso, cadde automaticamente sotto il regime comunista senza che i suoi alleati, specialmente Inghilterra e Francia, facessero nulla per liberarla da un destino così crudele.Senza dubbio, la consegna della Polonia al comunismo era stata preparata in anticipo, e fu il massone Churchill spalleggiato dal suo amico ebreo Roosevelt che a Mosca, nel 1944 portò a compimento il tradimento della Polonia.La Russia, dopo aver inghiottito la Polonia, le diede come compenso grandi regioni tedesche, come lo sono parte della Prussia orientale e i territori oltre la “Linea Oder-Neise” territori che non furono mai polacchi e che mai avrebbero potuto esse considerati come Polonia.Nessun Governo potrà mantenersi in potere in Germania, paese sovrappopolato anche prima della guerra, rinunciando ai territori molto al di là della “Linea Oder-Neise”, a meno che tale governo sia appoggiato da un esercito straniero di occupazione, come nel caso della Germania Orientale, dove comandano le baionette dell’esercito rosso.

La situazione politica del popolo polacco rimarrà, in futuro, difficile per il tradimento subìto dalla Polonia da parte della giudeo-massoneria dopo chefu spinta alla Seconda Guerra mondiale.

Tradita la Cecoslovacchia

Si sa che la Cecoslovacchia è apparsa sulla carta geografica al termine della prima guerra mondiale come creazione della giudeo-massoneria. Fu concepita come una piattaforma girevole massonica nel cuore dell’Europa e continuò ad esserlo finché la massoneria, nel 1948, la consegnò nelle mani del comunismo.I tre presidenti democratici della Cecoslovacchia, Thomas Masaryk, Eduard Benes e Jan Masaryk furono Gran Maestridella massoneria ceca. Sotto il loro regime massonico, chiamato “democratico” e caratterizzato dal permanente terrore contro gli slovacchi cattolici, il comunismo ebbe tutte le facilitazioni possibili per organizzarsi e svilupparsi nel paese, al punto che la Cecoslovacchia fu l’unico paese dell’Europa orientale che disponeva di un partito comunista legale e perfettamente organizzato ancor prima dell’inizio della seconda guerra. Un anno prima della guerra, il regime massonico di Benes fu annientato dai tedeschi. Rifugiatosi a Londra con il suo governo, Benes firmò, durante la guerra, un trattato di alleanza con la Russia e, nel 1945, unì la Cecoslovacchia ai carrozzoni dell’esercito rosso.Insediò il suo regime “democratico” con una più ampia partecipazione comunista, e fu, di fatto, un governo composto interamente da massoni, ebrei e comunisti.Morto Benes, nel 1946, come presidente lo seguì Jan Masaryk, altro capo massone, figlio di Thomas Masaryk, “creatore” della Cecoslovacchia, nel 1918.Masaryk figlio, fece la fine di tutti i lacchè del “potere segreto”: forse si pentì, e tentò di opporsi a che i suoi camerati giudei-comunisti e massoni lo dominassero totalmente, e fu “suicidato” dai suoi fratelli di crimine. Il paese, allora, cadde totalmente sotto il comunismo, dato che l’Occidente non fece nulla per opporsi, poiché i “democratici” di questo lato del telone di ferro sono complici di chiunque opera nell’altro lato.

Tradita la Romania

Per tradimento massonico, cadde sotto il comunismo anche la Romania. La giudeo-massoneria poté impossessarsi totalmente del Governo rumeno dopo il 1930, sotto il regno del famoso degenerato Carlo Il di Hohenzollern e della sua concubina ebrea Magda Wolf (Lupescu).Nell’epoca della dittatura “democratica” di Carlo, la Wolf e la massoneriadi Pangal furono famose per l’illimitata corruzione e il caos in tutti gli ambiti della vita pubblica. Ciò ebbe termine col primo grande tradimento del 1940, quando il governo consegnò, senza lotta, la quarta parte del territorio nazionale all’Unione Sovietica: Ungheria e Bulgaria.Il tradimento costò il trono a Carlo, che fuggì all’estero con la Wolf e col capo della massoneria rumena, Pangal.Il nuovo regime, integrato dall’esercito e dalla “Guardia di Ferro” o “Movimento Legionario” sciolse la massoneria e pose fuori legge i giudei, isolando la popolazione israelita nei campi di concentramento. Tuttavia, dopo il conflitto tra il maresciallo Antonescu e la “Guardia di Ferro”, i membri di questa furono costretti a fuggire in Germania o messi in carcere, mentreAntonescu adottò una politica meno decisa nei confronti degli ebrei e della massoneria.Invece di liquidare i massoni conosciuti - capi dei vecchi partiti “democratici” - Antonescu chiuse parte di essi in campo di concentramento, lasciando liberi gli altri. Questi ultimi furono consiglieri del nuovo re Michele, figlio di Carlo Il, che era diverso da suo padre solo per essere una canaglia imbecille, mentre il padre era una canaglia intelligente.Questi “consiglieri” convinsero il nuovo re a organizzare il colpo di Stato del 23 agosto 1944 contro il maresciallo Antonescu e il suo governo. Il maresciallo, dopo essere stato chiamato al palazzo a consulta, fu detenuto e, in suo nome, si ordinò alle truppe del fronte di Moldavia che lasciassero le loro posizioni, così il paese venne spalancato alle orde sovietiche.I soldati del fronte di Moldavia obbedirono perché non sapevano da che parte giungessero gli ordini, e questo tradimento massonico fu una delle cause della perdita della guerra per le potenze cristiane d’Europa.I governi che si impadronirono del paese, dopo questo tradimento, furono inizialmente integrati da vecchi massoni, ebrei e comunisti. Più tardi, i massoni di origine cristiana, come Groza, Parhon e altrifurono eliminati, lasciando al potere solamente i giudei comunisti o i loro strumenti.In questa banda giudaica, il nome più sonoro fu quello di Anna RabinsonPauker, figlia di un rabbino di Moldavia. Negli anni sessanta il capo segreto della banda che dominava il governo comunista di Bucarest era Moses Rosen, il gran rabbino di Romania che, senza alcuna carica ufficiale, dominava tutti gli ambiti dello Stato per mezzo dei suoi “figli”.

Traditi Olanda e Belgio

In ultimo, furono traditi dalla massoneria l’Olanda e il Belgio, dove la sètta lavora liberamente. Questo tradimento si manifestò nella liquidazione delle colonie belghe e olandesi, nel quadro della campagna internazionale rivolta a distruggere il potere dei Paesi europei nelle loro colonie, per dare maggior potere al comunismo. Olanda e Belgio, in seguito, furono ancora tradite all’interno dai loro stessi capi “democratici”, fedeli strumenti della giudeo-massoneria internazionale.L’Olanda (nel 1948, fu obbligata dalle Nazioni Unite a cedere l’Indonesia in mano al cripto-comunista Sukarno e alle sue bande chiamate “nazionaliste”.Non esistendo un “popolo indonesiano”, ma un conglomerato di tribù che parlano lingue diverse e praticano religioni varie, questo Stato indonesiano è destinato alla disintegrazione come fu al punto di esserlo dopo la guerra civile del 1959 e, se le cose continuano in questo verso, l’Indonesia, entro pochi anni, diventerà uno Stato comunista, dal momento che esso ha perseguito il piano giudeo-comunista di liberarla dall’Olanda che l’aveva civilizzata.Le condizioni di vita dei popoli coloniali, resi indipendenti, peggiorarono catastroficamente, perché, allontanati gli europei, e scatenatisi i disordini tipici dell’era precoloniale viene presentata l’“ancora di salvezza” del comunismo, il cui scopo è quello di creare il “nuovo Impero cristiano occidentale”.

Nel 1960, venne il turno del Belgio, forzato dalla giudeo-massoneria interna ed esterna a dare indipendenza al Congo Belga, che neppure esso è paese, ma un insieme di etnìe africane, sempre in guerra tra loro, che vivono ancora in gran parte all’età della pietra e praticano la magìa e l’antropofagia.

Ora, la massoneria ha inventato un “nazionalismo congolese” ed ha educato i giovani nelle scuole comuniste di sovversione politica di Mosca e Praga, e nelle Logge massoniche dello stesso Belgio, suscitando nel Congo gruppuscoli di agitatori negri che aspirano a diventare tiranni dei loro stessi fratelli.La lotta massonica per I’“indipendenza” del Congo fu diretta dallo stesso Belgio, e il compito principale è stato svolto dal Partito Socialista Belga di Paul II; partito che è lo strumento principale della massoneria in questo paese, e che premette fortemente sul Governo cattolico di Bruxelles affinché il Belgio consegnasse la sua unica e ricca colonia, rimanendo il Belgio con una densa popolazione di molti milioni, compressi in un territorio rigidamente ristretto, ottanta volte minore del Congo, entrato ormai nell’orbita comunista.Ciò che seguì nel Congo, alla partenza dei belgi è cosa nota. Quasi la metà del suo territorio è soggetto al controllo del regime comunista di Gizenga erede del comunista Lumumba con sede a Stanleyville. In tutte le parti, vige la legge della foresta. Cannibalismo, terrore e controterrore, fame, caos totale e disintegrazione della ex colonia belga in 18 Stati.Questo significò l’“indipendenza” per quella che fu la più ricca e prospera colonia europea in Africa. E tutto questo è accaduto sotto le pressioni dell’ONU e con l’aperta complicità dei governanti di Washington. Essi affermano di combattere per l’indipendenza dei popoli coloniali perché, una volta che gli europei se ne sono andati, questi popoli, o meglio queste tribù, possano cadere più facilmente nelle grinfie del comunismo internazionale che ha sempre da guadagnare dove c’è caos e fame!

FONTE: www.ciesaviva.com/giganti%20del%20male%20TRADIMENTO%20GIUDEO%20MASS.htm

 

I GIGANTI DEL MALE

- WINSTON CHURCHILL -

È raro trovare chi colga nella sua realtà la storia panoramica di questi tre secoli di lotta continua contro la Chiesa cattolica, portata avanti subdolamente dall’ebraismo ateo sulla traccia del capitolo 11° della Lettera di San Paolo ai Romani.L’ebraismo anticristiano ha creato lo strumento del suo occulto potere nella Massoneria, sorta quando gli ebrei rientrarono in Inghilterra, grazie all’intesa tra ebrei e inglesi, sancita da Manasseh Ben Israel e Olivier Cromwell nel 1650: gli ebrei si impegnarono a dare impulso all’economia e all’espansione marittima degli inglesi, e questi, in ricambio, avrebbero accettato il trasferimento della piazza di affari ebraica da Amsterdam a Londra, creando le grandi istituzioni finanziarie (banca, borsa, ecc.) che avrebbero portato gli ebrei al dominio del mondo.Nella prima metà del settecento, la massoneria era diffusa dall’America all’India come strumento di spionaggio e di potere politico anglo-ebraico. Alla fine del settecento, ebraismo e massoneria provocarono la Rivoluzione Francese. Nel 1848, il capo della massoneria inglese, Lord Palmerston, annunciava i lineamenti della nuova Europa con la distruzione dell’impero austro-ungarico e dello zarismo russo, nonché l’unificazione dell’Italia sotto il governo massonico.Il nostro secolo ha visto realizzarsi in pieno la caduta dello zarismo e l’avanzata del comunismo nel mondo con le due guerre mondiali e la progressiva erosione delle frontiere del Cattolicesimo in Armenia, nel Libano, in Jugoslavia, ecc., e la penetrazione del modernismo all’interno della Chiesa.Oggi, l’ebraismo domina il mondo col potere finanziario, la massoneria, il mondialismo sinarchico, il piano malthusiano, il controllo dell’informazione, i programmi di globalizzazione, ecc.La storia di questi tre secoli gronda lacrime e sangue più di tutto il passato!Alcuni aspetti della stretta connessione tra ebraismo e i suoi strumenti (massoneria, liberalismo, comunismo, socialismo, ecc. ) sono bene evidenziati dalle documentazioni riportate nel volume in lingua spagnola “Traicion a Occidente”, a cura di Traian Romanescu dell’Università di Budapest, edito nel Messico 1961.Ne riassumiamo alcune informazioni riguardanti le malefatte di Winston Churchill, primo ministro inglese.

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Nella prima metà del nostro secolo Churchill è stato un tassello nel mosaicodi quanti hanno provocato la morte, la schiavitù, la miseria di decine di milioni di persone. Egli, portò a termine le missioni, affidategli dai suoi capi, col sanguefreddo del criminale cosciente dei propri delitti, come confessò nelle sue“Memorie”,riferendosi al Trattato con Stalin, a Mosca (1944), quando, in nome dell’Inghilterra e alleati consegnò i paesi del sud-est Europa nelle mani del mostro rosso.Personalmente, non era favorevole al comunismo. Anzi, nel 1919, protestò contro il “Consiglio dei Cinque” diretto da Wilson, perché non intervenne per tempo a favore degli anticomunisti russi, dando modo alla vittoria dei rossi di Mosca. Allora, Churchill pubblicò nel periodico “The Aftermath”, un articolo in cui affermava:«Il momento colto dal Supremo “Consiglio dei Cinque” per prendere questa decisione (di dare appoggio agli anticomunisti russi) è stato esattamente quello che non serviva più a nulla. Nello spirito del Consiglio era sempre esistito ed esisteva, nell’estate del 1919, scetticismo nei confronti degli avversari del bolscevismo, dato che era alimentato da false informazioni sul governo di Mosca e della Terza Internazionale, e manifestava un vero desiderio di intendersi con gli estremisti di Mosca...».Tuttavia, eseguendo gli ordini della mafia, di cui era membro, come tutti i capi politici inglesi di oggi, poiché senza essere massoni nessuno può figurare nella politica di Albione, Churchill agì sempre a favore del comunismo e dell’internazionale ebraica.È lui che lanciò l’espressione di “Cortina di Ferro” alla frontiera che divide il mondo comunista dal mondo libero; lui stesso contribui alla creazione dellastessa Cortina. È sua la celebre frase: «Mentre il capitalismo occidentale non ha potuto distribuire in modo uguale la ricchezza tra i cittadini dei suoi paesi, il comunismo ha il merito di distribuire in modo eguale la miseria nei paesi da esso dominati».Non si può dubitare dell’acutezza delle parole di Churchill, benché sempre contraddette dai suoi fatti.Churchill si era fatto notare durante la guerra dei Boeri nel 1900. Essa fu scatenata dall’Inghilterra contro gli olandesi per impossessarsi delle miniere d’oro e diamanti. Traditi da uno dei loro, il generale Smuts, i Boeri perdettero la guerra e i loro paesi furono occupati dagli inglesi, anche se, dopo anni di lotta, i Boeri riuscirono ad ottenere il controllo del Sudafrica all’interno del Commonwealth.La fama di Churchill salì durante la prima guerra mondiale, quando fece adottare le auto-blinde.La vittoria nella prima guerra fu, in realtà, la prima grande sconfitta del mondo cristiano, che perdette milioni di uomini, soffrì mutilazioni enormi e favorì la vittoria del comunismo in Russia e in tutta l’Europa.Churchill nutriva un odio viscerale contro il popolo tedesco, odio comune a molti inglesi, nonostante l’affinità razziale e di lingua tra inglesi e tedeschi, e che la famiglia Reale britannica sia di origine tedesca (Hannover), e nonostante che gli interessi del popolo inglese coincidessero con quelli tedeschi. Questa inimicizia può spiegarsi solo per l’influsso degli ebrei. Basta che un ebreo e massone, come Max Aitkens, conosciuto come Lord Beaverbrock, o un periodista massone come il ridicolo “Cassandra”, oppure che il “Jewish Chronicle” di Londra comincino a gracchiare contro i tedeschi, e tutti gli inglesi entrano in stato di allarme. Gli inglesi sono più” attenti a ciò che avviene in Germania più che a quanto accade nella propria terra, ed essi vedono con gelosia la Germania rinata dalle sue ceneri, grazie al cattolico Adenhauer, pur tra enormi difficoltà politiche ed economiche, mentre l’impero inglese, nel dopoguerra, è stato quasi sempre all’orlo del fallimento.Il giudaismo e la massoneria sfruttarono l’odio insano di Churchill contro la Germania e contro Hitler. Lo stesso Charnberlain, benché massone (senza essere massone non avrebbe potuto essere primo Ministro!), e benché nemico della Germania, non era tuttavia un anti-tedesco tanto viscerale quanto Churchill, e aveva capito che era interesse di entrambi i paesi quello di evitare la guerra. Quando a Monaco cercò un accordo con Hitler (1938), l’opposizione della giudeo-massoneria, trasferì l’incarico del Governo a Churchill.A fianco di Roosevelt, Churchill fu il principale responsabile del tradimento dell’Occidente (forse per questo, nel 1953, ebbe il massonico Premio Nobel... in letteratura!).Suo capolavoro fu l’accordo segreto con Stalin, a Mosca, nell’ottobre 1944; accordo che costò la libertà di cinquanta milioni di cittadini dell’Europa Orientale, ai quali Churchill e Alleati avevano promesso di poter scegliere il governo che desideravano. Churchill persino si vantò nel parlare di questo “patto” nelle sue “Memorie”.Con questo affare criminale, fu tradita la Romania, alleata dell’Inghilterra, che le aveva garantito le frontiere contro qualsiasi invasione sovietica. Nel 1940, questo Trattato fu annullato da Churchill, e i sovietici si impadronirono della Bessarabia e della Bucovina.Churchill pubblicò, su “Le Figaro” del 13 novembre 1953, le memorie del suo viaggio a Mosca nel 1944.Con una sincerità degna di miglior causa, racconta le modalità con cui furono regolati, in tale occasione, gli accordi di spartizione del potere tra Gran Bretagna e i sovietici, indipendentemente dagli Stati Uniti.Questa spartizione, molto simile ad altre spartizioni del tempo, è designata col nome di “predominio” ed espressa in percentuali: 90%di predominio sovietico in Romania, in cambio del 90% del predominio britannico in Grecia;75% di predominio sovietico in Bulgaria, e uguale predominio degli alleati in Ungheria e Jugoslavia.Al momento di concludere il patto, queste cifre furono scarabocchiate da sir Winston Churchill su un pezzo di carta. Churchill protese la carta davanti a Stalin - racconta lui stesso - e annota: «Ci fu un momento di esitazione. Poi, Stalin prese il suo lapis azzurro e tracciò una linea marcata in segno di approvazione e me lo resititui. Tutto fu regolato in un tempo minore di quello necessario per scriverlo».

Nell’agosto 1941 la “Carta Atlantica” proclamava “il diritto di ogni popolo a eleggere la forma di governo sotto il quale voleva vivere”.

Nel gennaio 1942, la dichiarazione delle Nazioni Unite prendeva atto dei princìpi della “Carta Atlantica”.

Nel febbraio 1945 nei protocolli dei lavori della “Conferenza di Yalta” veniva dichiarato che, dopo la “liberazIone” dell’Europa, le potenze signatarie si impegnavano a stabilire, quanto più presto possibile, tramite libere elezioni, “Governi che fossero espressione della volontà dei popoli”.

Tra i diritti sovrani dei govemi che fossero espressione della volontà dei popoli e il sistema dei “predominI”, la dIfferenza è tanto grande che viene esclusa qualsiasi possibilità di confusione o controversia. Allora ci si domanda: dove sta la vera posizione della Gran Bretagna? Nelle dichiarazioni pubbliche solennI o nel pezzo di carta approvato col lapis azzurro?

Churchill aggiunge nelle sue “Memorie”:«Ci fu un lungo silenzio. Il foglio traccIato con l’azzurro rimase al centro della tavola. Alla fine, io osservai: Non sarà giudicato un po’ cinico il modo troppo libero con cui abbiamo regolato questi affari dai quali dipende la sorte di milioni di esseri? Bruciamo questo foglio?

No, difendiamolo! disse Stalin». Lo scritto incontrò, in seguito, la più larga pubblicità nelle “Memorie” del Premio Nobel di Letteratura del 1953. I milioni di esseri umani, la cui sorte fu decisa da Churchill, si sono chiesti: «Chi era cinico nell’ottobre 1944 ha cessato di esserlo nel 1953? L’idea di ripartizione genocIda, regalata dalla “flemma” di Churchill, ha una conferma nella “Carta Atlantica” e nella “Dichiarazione delle Nazioni Unite”.

Il tradimento e il delitto di Churchill, nel 1944, furono approvati dagli Stati Uniti e dalla Francia nella grande Conferenza di Ginevra nel 1955, quando i “venerabili fratelli” Eisenhower, Edgard Faure e Antony Eden si riunirono coi criminali del Kremlino, Bulganin e Krusciov per definire la sorte dell’Est Europa e porre le basi al tradimento genocidia pianificato come “coesistenza pacifica” e “spirito di Ginevra”, e pIù tardi “spirito di Campo David”, che altro non è se non lo spirito di tradimento giudeo-massonico a favore del comunismo. Altro inqualificabile crimine di Churchill fu la consegna ai sovietici e ai comunisti di Tito di oltre 200.000 anticomunisti cosacchi, russi, serbI, sloveni, croati, e altri che avevano lottato contro il bolscevismo a fianco dei tedeschi e, alla fine della guerra, si erano rifugiati in Austria con le loro famiglie e i loro sacerdoti. Questi rifugiati si trovarono nel territorio occupato dalle truppe britanniche. Tra loro combattevano 37 generali, 167 colonnelli, e circa 5000 ufficiali, oltre le migliaia e migliaia di donne, bambini, anziani e sacerdoti. Tutti si erano consegnati agli inglesi, su promessa di essere trattati come prigionieri e di ricevere più tardi il trattamento di rifugiatI. Dopo un incontro segreto tra sovietici e inglesi, firmato il 23 marzo 1945, Churchill e i suoi generali li consegnarono alla morte sotto gli artigli comunisti. Questo delitto fu come quello commesso dai militari sovietici contro le truppe polacche, assassinate in massa nella foresta di Katyn! Churchill ha giocato un ruolo decisivo nella politica di tradimento verso l’Occidente e il suo stesso paese, politica portata avanti dai Governi “conservatori” di sua Maestà Britannica. Durante il 1953, Churchill che nel ‘51 era stato rieletto Primo Ministro, fece visita al suo antico complice il generale Eisenhower. In tale occasione, Eisenhower e Churchill visitarono ufficialmente il loro capo, l’israelita Bernard Baruch.

I tre “grandi” sI fecero fotografare e, nella foto pubblicata dalla stampa, si sono visti Eisenhower e Churchill seduti allo stesso livello, mentreBaruch era seduto tra loro due più in alto, in posa accuratamente pensata, perché fosse evidenziato l’ebreo, gran maestro del disastro dell’Occidente, installato come imperatore sul trono tra i suoi cortigiani!La foto fu pubblicata, non a caso, dalla stampa giudeo-massonica per mostrare, a chi ha occhi, quale è la vera posizione di Baruch, “messia” dell’ebraIsmo e cospiratore tra i suoi vassalli, vili esecutori della consegna di distruggere la civiltà cristiana occidentale!

http://www.chiesaviva.com/giganti%20del%20male%20WINSTONES%20CERC.htm

 

I GIGANTI DEL MALE

- THOMAS WOODROW WILSON -

La serie dei tradimenti di massa giudeo-massonici che, in questo secolo hanno portato il mondo cristiano e l’intera umanità sull’orlo dell’abisso, fu iniziata dal massone Thomas Woodrow Wilson, presidente degli Stati Uniti negli anni 1913-21.Strumento docile di Bernard Baruch e Louis Brandeis,capi della banda giudaica che spinse gli Stati Uniti alla guerra mondiale contro le potenze cristiane d’Europa,Woodrow Wilson fu autore, almeno ufficiale, del famoso programma di 14 punti della pace universale, proposto nel 1918; fu co-autore del Trattato di pace di Versailles, concepito in modo da essere il germe di una futura grande guerra; fu co-fondatore della scabrosa “Società delle Nazioni”di Ginevra (precorritrice dell’attuale ONU e filocomunista come questa). Considerato poi il costume della “venerabile” Accademia massonica di Stoccolma di concedere i suoi premi “Nobel della Pace” precisamente ai criminali che scatenano guerre o dirigono massacri di milioni di uomini come nel caso del massone generale George C. Marshall, anche Wilson fu insignito del “Premio Nobel per la Pace”.

Una carriera lubrificata

Le qualità che lo portarono alla Presidenza furono: essere massone, essere irresponsabile amico e strumento degli ebrei, aver ricevuto da essi il denaro per la campagna elettorale, ed essere affetto da deficienze psico-sessuali, come massima “prova di fedeltà” - a detta dei massoni - che lega gli uomini e impedisce loro di tradire la sètta, perché essa li ricatta con qualcosa che, se fosse rivelata, li distruggerebbe per sempre.La “carriera” di Wilson iniziò praticamente nel 1913 quando, consigliato da Baruch e da Brandeis, promise, nel caso che fosse stato eletto, di battersi per ottenere l’approvazione della Legge sulla “Riserva Federale” (avvenuta il 23 dicembre 1913)redatta dal banchiere Paul Warburg, e con la quale si ponevano le riserve bancarie degli Stati Uniti e con essi tutta l’economia americana - dominata, come è risaputo, dall’alta finanza ebraica - sotto il controllo dei banchieri cosmopoliti Rothschild, Kuhn, Loeb, Warburg, Schiff, e Lehman.Come contropartita per questo accordo, Wilson ricevette, da parte di Baruch, dei Warburg, della banca Kuhn, Loeb & Co,50 mila dollari e l’appoggio dell’intera stampa ebraica, con cui vinse la campagna elettorale del 1912.Risultato della sua elezione furono l’approvazione della “Federal Reserve Act”,che rese il popolo americano schiavo, economicamente parlando, del giudaismo, e l’entrata in guerra degli Stati Uniti, che avrebbe portato al disastro i popoli cristiani dell’Europa.Secondo lo scrittore americano Jerome Landfiel, Wilson si rese conto troppo tardi di tali tristi realtà, dopo che, avendo letto nel 1919, grazie a un pastore di Seattle, tornato dalla Siberia, i “Protocolli dei Savi di Sion” (direttive della cospirazione giudaica), nei quali si parla del ruolo della massoneria come serva del giudaismo, esclamò stupefatto: «Ora comprendo ciò che Louis Brandeis ha fatto di me e come mi ha ingannato!».Tuttavia non poté far nulla per riparare il suo errore e il suo tradimento, perché ormai prigioniero della banda israelitica di Brandeis.Louis Brandeis giunse ad essere il factotum della Corte Suprema degli Stati Uniti, sempre dominata da ebrei, che paralizza tutte le forze sane, ostili al-l’espansione comunista. Altro potente della banda ebraica che dominava Wilson era il notissimo “Consigliere” dei presidenti degli Stati Uniti, Bernard Baruch che, nel 1915 occupò il posto di capo dell’Ufficio delle Industrie di Guerradegli Stati Uniti e segnalato come il capo mondiale (invisibile) della massoneria del tempo.Baruch spese 10 mila milioni di dollari dell’America e dei suoi alleati, offrendo i migliori contratti alle sue compagnie di armamenti e compagnie ebraiche, con cui solo tra gli “eletti” rimanevano i redditi a danno del popolo nordamericano e dei popoli cristiani compromessi nella guerra fratricida, imposta loro dalla giudeo-massoneria.Altri ebrei con posti chiave, in quell’epoca oscura di tradimenti e di sangue , furono Paolo Warburg, redattore della “Federal Reserve Act”, e Eugen Meyer, proprietario del periodico filocomunista “Washington Post”, e che, durante la prima guerra mondiale, fu il capo della cosiddetta azione per il “Prestito della Libertà”.

Wilson, nei libri di storia, appare dipinto di bei colori, poiché coloro che lo hanno dipinto sono ebrei o massoni, i quali desideravano per lui il Premio Nobel. Così avviene che tutti i cospiratori, traditori e assassini giudei, o loro complici, appaiono nelle pagine della storia mistificata come eroi, e quanti li combattono appaiono con la tinta nera di “villani”.Quando sarà scritta la storia vera, su questi anni di dolore, di morte, di fango e di lacrime, molte “personalità” appariranno spoglie di ogni dignità e immersi nella propria immondezza. Così appariranno in prima fila Wilson, Roosevelt, Truman e Eisenhower, autori dell’attuale catastrofe del mondo. (Il libro risale al 1961, e non parla di coloro che sono venuti dopo... N. d. R.).

Fautore della Rivoluzione russa

Non è ancora risaputo, per esempio, che il massone Wilson fu l’uomo che diede copertura al movimento giudaico nordamericano impegnato ad appoggiare e sovvenzionare l’ebraismo russo nello scatenamento della rivoluzione comunista del 1917. Quest’azione cominciò ad assumere proporzioni allarmanti dopo il 1915. Il Servizio Segreto dell’Esercito Nordamericano ebbe informazioni precise sulle operazioni sovversive dell’ebraismo, quando si scoprì che persone e Banche ebraiche nordamericane, tedesche e di altre nazionalità, appoggiavano i rivoluzionari israeliti contro l’impero zarista.Tra le persone scoperte in questo ruolo figurano Paul Warburg, Jacob Schiff, Otto Kahn, della “Kuhn, Loeb & Co.” Wilson, tuttavia, non fece nulla per impedire l’attività eversiva degli ebrei contro un paese che era virtualmente alleato degli Stati Uniti. Si preoccupò invece di spingere il proprio paese nella guerra per facilitare la strada ai rivoluzionari comunisti russi.Primo contributo del giudaismo americano al giudaismo russo fu un credito di 48 milioni di dollari, facilitati all’impresa “Trotzky”, tramite la banca “Kuhn, Loeb & Co.” di New York. Inoltre, 278 comunisti ebrei di New York, particolarmente addestrati, furono inviati in Russia, dove, nel 1917, ebbero posti chiave nell’apparato rivoluzionario diretto da Trotzky. Questi uomini entrarono in Russia come “cittadini nordamericani”:erano ebrei emigrati dalla Russia in America, dove furono naturalizzati. Molti particolari sul modo con cui l’ebraismo internazionale preparò e scatenò la rivoluzione comunista sono pubblicati nel mio libro “La grande cospirazione ebraica e padroni e schiavi del secolo XX”.Quando, sgomenti per le proporzioni del massacro comunista in Russia, alcuni circoli occidentali proposero l’intervento degli alleati a favore delle truppe anticomuniste, che dirigevano le operazioni sotto la guida dei generali Denikin, Kolcheak, Wrangel e altri che, nel 1919, continuavano la lotta contro i bolscevichi, fu Wilson a paralizzare ogni tentativo di aiuto. Parlando dell’operato proditorio di Wilson, l’ambasciatore a Mosca, Joseph Noulens, scrisse nel suo libro “La mia ambasciata nella Russia Sovietica”:«I tentativi di emancipazione che si manifestavano negli Urali, in Siberia, nel Donez e nelle province del nord sottrassero al dominio dei sovietici la maggior parte del territorio russo. Il comunismo appariva vicino alla disfatta. È stato salvato dalle tergiversazioni dei governi alleati, dovute, in gran parte, agli squallidi interventi del presidente Wilson. Bloccando i giapponesi nel Charbin, rifiutando di aiutare i cechi quando si scontravano nel Kazan e a Ekaterinburgo, il presidente Wilson ha assicurato la sopravvivenza del regime comunista. Gli stessi bolscevichi erano convinti che l’esperienza del comunismo russo fosse ormai finita, e furono proprio loro i primi a sorprendersi dell’insperato cambio di corso degli avvenimenti».L’azione di Wilson si manifestò paralizzando, per ben sei mesi, (gennaio-giugno 1919) l’azione del cosiddetto “Supremo Consiglio dei Cinque” che poteva prendere una decisione a favore degli anticomunisti. Salvata una volta l’opera dei giudei, i successori di Wilson, Roosevelt, Truman e Eisenhower dovevano occuparsi di difenderla e rafforzarla al punto che oggi gli Stati Uniti stessi, sempre dominati dagli ebrei e dai massoni, subiscono la minaccia di distruzione da parte del bolscevismo salvato da Wilson nel 1919.

Conferme e riconoscimenti

Ecco l’avviso pubblicato nel bollettino settimanale delle logge della regione parigina il 1° novembre 1918, nel quale si annuncia una conferenza della Gran Loggia“La Fedeltà”, rue de Puteaux 8: «Domenica 10 novembre 1919. Il fine della diplomazia segreta per la politica delnostro fratello presidente Wilson. Conferenza del F. Lucien La Fouyer, già deputato di Parigi, ecc.».Un altro documento: un telegramma, inviato dalla Loggia di Algeri, a Wilson nel 1918, il cui contenuto apparve nel periodico “Dépeche Algérien” del 30 dicembre 1918, giunto al segretario di Wilson. Il telegramma dice: «I Fratelli algerini al fratello Wilson. Il Comitato di vigilanza e di azione massonica di Algeri ha votato l’invio del seguente telegramma al Presidente Wilson: “Nel momento del vostro arrivo in Francia i massoni delle quattro Logge di Algeri, riuniti in sessione plenaria la domenica 8 dicembre, inviano al loro illustre fratello Wilson i loro omaggi più fraterni e le più vive felicitazioni per la sua azione massonica nella guerra per il diritto e la libertà dei popoli”».A questo telegramma, i fratelli algerini ricevettero la seguente risposta del segretario di Wilson: «Parigi, 17 dicembre 1918. Il Presidente mi ha ordinato di trasmettere loro la sua profonda stima per le cortesi parole di benvenuto contenute nel telegramma del 13 dicembre».Altre chiare referenze sulla filiazione massonica di Wilson sono apparse nel volume: “La pace delle nazioni e la religione del futuro” del massone A. Loisy, pubblicato a Parigi il 1° giugno 1919 sul periodico francese “Les Gaulois du Dimanche” e sulla “Rivista Internazionale delle Società Segrete” del 1913.Quando Wilson se ne andò, dopo aver “servito” il “suo” popolo per otto anni, gli ebrei giudicarono necessario rendergli essi pure un omaggio pubblico. Sotto il titolo: “Omaggi a Wilson” incontriamo, nel periodico di Parigi “Le Peuple Juif”, dell’11 marzo 1921, a p. 6, quanto segue:«Nel momento in cui l’ex Presidente degli Stati Uniti trasmette ad altre mani la direzione degli impegni della Grande Repubblica, noi Ebrei abbiamo il dovere di salutare fervidamente questa nobile figura che ha occupato in un momento dato, con quale grandezza e dignità, la scena del mondo. Per l’influsso esercitato da Wilson sugli avvenimenti del suo tempo, che si ripercuoterà per molte generazioni, Wilson è un vero eroe, nel senso attribuito da Carlyle a tale parola. Egli ha esercitato il suo influsso, sia per la parte che ha svolto nell’entrata in guerra dell’America, sia per le idee che fece prevalere come base delle discussioni di pace. Egli si è servito della giustizia e del diritto che intendeva porre come formidabile forza degli eserciti americani, e tale giustizia e diritto volle che fosse fondamento dei popoli. La storia dirà in che misura lo ha conseguito; però, attualmente, è dimostrato che egli è un signore, un carattere, una coscienza». Non faccio commenti a questa ben meritata sequela di elogi ebraici al traditore massone Presidente del Nordamerica cristiano. La storia ha ormai verificato i risultati della sinistra azione sleale di questo signore.

http://www.chiesaviva.com/giganti%20del%20maleTHOMAS%20WOODROW%20WILSON.htm

 

I GIGANTI DEL MALE

- FRANKLIN DELANO ROOSEVELT -

Come continuatore del tradimento flagrante al popolo americano giunse alla Presidenza degli Stati Uniti l’ebreo massone Franklin Delano Roosevelt (Rosenfeld).A rendere possibile, nel 1933, l’ascesa di Roosevelt al potere fu la crisi economica del 1929, provocata dall’ebraismo americano che compensava col tradimento il Paese che gli aveva dato tutte le libertà, compresa quella di vivere come parassita del suo organismo sociale.La crisi fu provocata dalle banche ebraiche di Wall Street, mediante il classico sistema di bloccare la circolazione del denaro; procedimento che conduce inevitabilmente alla paralisi del funzionamento normale dell’economia. La crisi per gli Stati Uniti significò la disoccupazione di milioni di uomini con altri milioni gettati nella miseria.Con questo fatto, la massoneria attribuì i mali degli Stati Uniti al governo repubblicano di Hoover, e la massa dei disoccupati e affamati, ingannata, credette di liberarsi dando il suo voto precisamente al candidato della banda di criminali che avevano provocato la fame. Così, arrivò al potere l’ebreo “democrata” Roosevelt, e vi rimase per dodici anni, tempo abbastanza lungo per poter tradire l’America, l’Europa, l’Asia e il mondo intero, consegnandoli negli artigli del bolscevismo.

Contro l’occidente cristiano

Tutto il governo di Roosevelt fu lo sviluppo di un piano sistematico diretto a indebolire e distruggere il mondo cristiano occidentale e tutte le potenze anticomuniste, Stati Uniti compresi, e a rafforzare al tempo stesso la Russia sovietica, dopo averla salvata a spese dei tedeschi.Roosevelt fu discendente diretto dell’ebreo Klaes Martensen Rosenfeld, emigrato nel 1644 dall’Olanda a New York. Così pure é innegabile l’origine ebraica della “signora” Roosevelt, filocomunista famosa.Gli ebrei sono riusciti a creare confusioni intorno alla vera origine dei presidenti Roosevelt, Truman e Eisenhower,i tre israeliti, i tre massoni e i tre traditori del mondo non comunista. La confusione consiste nel fatto che, ufficialmente, appaiono “cristiani”:Truman si dichiara battista, Roosevelt episcopaliano, e Eisenhower, che fino al 1952 (prima della sua candidatura) passava per ateo, quantunque praticasse l’atavico mosaismo, quell’anno si fece lui pure “episcopaliano”. Tutta questa simulazione si deve alla costituzione americana, la quale stabilisce che “nessuno può essere eletto presidente degli Stati Uniti se non è cristiano”, clausola che sembra stata introdotta da Franklin il quale, pur essendo massone, temeva la piovra giudea fin dai giorni dell’indipendenza.Quanto alla filiazione massonica dei tre, è cosa nota. Ci sono perfino fotografie dove Roosevelt appare col grembiule e le altre insegne massoniche, insieme ai suoi “fratelli”.La prima cosa che fece, arrivato al potere, fu di circondarsi da un esercito di giudei e massoni preparati per l’impresa di corrosione: Bernard Baruch, Felix Franckfurter,Herbert Lehman, Henry Morghenthau, Samuel Rosenman, Salomon (Sol) Bloom,Averell Harriman, ecc. Dai ranghi più alti sino agli infimi i posti della sua amministrazione furono occupati da loro.

Appoggi al comunismo

Roosevelt, nel 1933, riconobbe il governo comunista di Mosca, rompendo così l’isolamento in cui si trovava la banda giudaica sovietica; isolamento simile a quello della Cina comunista del 1961, per il cui riconoscimento si facevano fortissime pressioni, cosa che non è riuscita, soprattutto per l’orrore ispirato da quel governo sanguinario che, in meno di dieci anni, aveva assassinato trenta milioni di persone.Nello stesso 1933, Roosevelt revocò l’ordine dei presidente Hoover che limitava l’immigrazione negli Stati Uniti, per aprire le porte a decine di migliaia di ebrei comunisti fuggiti dall’Europa, dove la loro condizione cominciava a divenire precaria a causa delle loro cospirazioni.Inoltre, nel 1933, l’ebreo Samuel Untermeyer diede inizio, con l’approvazione di Roosevelt, al boicottaggio contro la Germania, col proposito di affogare quel paese, provocando al tempo stesso una tensione politica tra America e Germania, e spingendo l’opinione pubblica americana contro Hitler, che era divenuto un pericolo mortale per il comunismo, per l’ebraismo e per la massoneria.Negli anni che seguirono, gli Stati Uniti furono obbligati dal governo di Roosevelt a vendere fabbriche e macchinari alla Russia, inviando anche tecnici nordamericani per lo sviluppo dell’industria sovietica. L’ambasciatore nordamericano a Mosca, l’ebreo Marin Davies, si permetteva di dichiarare pubblicamente che “gli interessi degli Stati Uniti coincidono con quelli della Russia”. Che direbbe oggi per giustificare la sua fellonia?Nell’ambito interno, Roosevelt suscitò il suo famoso movimento “New Deal”, ufficialmente destinato a dissolvere gli effetti della crisi del 1929, ma che però mirava a spingere il paese sul cammino del socialismo e poi del comunismo. Fu nel periodo della “New Deal” che l’ebraismo organizzò il mondo operaio americano in sindacati, fino ad oggi comandati da ebrei e destinati ad essere strumenti politici della cospirazione interna al paese.Con la penetrazione giudaica nella vita americana entrarono la corruzione, la truffa, la decadenza, al punto che a Washington si giunse a formare un vero esercito di ebrei e massoni, integrati da più dì diecimila sostenitori occupati a subordinare altri “clienti” che a loro volta sottomettevano altri, creando “commissioni” e ogni tipo di funzionari e rappresentanti popolari che si prestavano ad affari disonesti. Questo dura fino ad oggi, e nel 1958 si verificò il caso del segretario di Eisenhower, Sherman Adams, che con l’appoggio dell’ebreo di Boston, Goldfine, si diede da fare per provocare interventi favorevoli agli ebrei.

Pearl Harbor

Quando l’ebraismo scatenò la seconda guerra mondiale, mediante i governi giudeo-massonici inglese e francese, Roosevelt e la sua banda si trovarono di fronte al problema di come fare entrare gli Stati Uniti nella contesa. Le provocazioni contro la Germania fallirono fino all’affondamento dei sottomarini tedeschi, pertanto gli ebrei volsero gli occhi al Giappone, paese alleato della Germania.Il Giappone fu il primo sottomesso al blocco economico quasi totale, iniziato simultaneamente dagli Stati Uniti, Inghilterra e Olanda il 25 luglio 1941. Non si lasciò al Giappone altra alternativa della sottomissione o della guerra. Contemporaneamente, bande di spie giudaiche, comandate dal Richard Sorge, fecero sapere ai giapponesi che la base navale americana di Pearl Harbor era sguarnita di difese. Il Giappone preferì attaccare che consegnarsi senza lotta, e il fatto offrì a Roosevelt l’atteso pretesto di dichiarare guerra al Giappone e alla Germania, come, nel passato, l’auto-affondamento del “Maine” aveva portato gli Stati Uniti alla guerra piratesca contro la Spagna.Fin dove giunse il tradimento a Pearl Harbor sì può giudicare dal fatto che Roosevelt, Marshall, l’ammiraglio Stark e altri erano stati informati, con giorni di anticipo, sull’attacco giapponese a Pearl Harbor (se lo comunicarono le loro spie a Tokyo), però, i comandanti delle Hawaii non furono avvertiti, per cui i morti a Pearl Harbor si devono più a Roosevelt e alla sua banda che ai giapponesi. Questi nordamericani sacrificati furono immolati solo perché gli ebrei del Nordamerica potessero prestare il loro aiuto agli ebrei bolscevichi di Russia.Già è risaputo come fu lanciata l’aviazione americana e quella inglese alla distruzione pianificata delle città e popolazioni cristiane d’Europa: non sfuggirono alla rabbia dei banditi giudeo-massonici né templi né monasteri, né città storiche, né masse di rifugiati inermi. Milioni di uomini, donne e bambini caddero vittime dei carnefici del Kremlino e delle “democrazie”. Coloro che sfuggirono ai massacri furono integrati, a poco a poco, in milioni e milioni, al comunismo nel dopoguerra.Roosevelt, in seguito, consegnò alla Russia fabbriche e materiali per undicimila milioni di dollari; bastimenti, armi, tutto in “prestito”, e che fino ad oggi non è stato mai coperto... Così, la Russia ha potuto riprendersi rapidamente dal formidabile assalto tedesco.

Il tradimento di Yalta

 

Roosevelt partecipò alle conferenze del Cairo, di Teheran e Yalta, che ribadirono la svendita del mondo cristiano al comunismo. Poi, tradì Chiang Kai Shek a favore di Stalin e di Mao Tse Tung.Furono consegnati: Polonia, Cecoslovacchia, Germania Orientale, Romania, Ungheria, Bulgaria, Corea del Nord... Tradimenti a centinaia seguiti dalla svendita dell’Algeria e di tutti i possessi europei in Asia e Africa, che non poterono acquistare l’autonomia, ma passarono a gemere sotto la sferza dei comunisti.Il flagrante tradimento di Roosevelt a Yalta, unito ai mille e uno da lui commessi durante la sua Presidenza, sono la causa del disastro che, attualmente, vive l’umanità. E quando il mondo, alla fine, si rese conto dei grandi tradimenti di questo giudeo divenuto paralitico, i suoi fratelli tentarono ancora di difenderlo dicendo che fu “ingannato” da Stalin e mal consigliato dai suoi collaboratori.Tra i complici di Roosevelt, in queste malefatte, si trovano l’ebreo Alger Hiss, troppo tardi condannato come spia comunista; Charles Bohlen, riconfermato da Eisenhower “specialista del Dipartimento di Stato in questioni sovietiche”, e molti altri.Fino ad oggi (1961) la cricca giudeo-massonica mantiene il potere negli Stati Uniti, dove si vedrà la debole difesa che l’Occidente può opporre all’Oriente, già impegnato a radere al suolo il mondo cristiano!
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I GIGANTI DEL MALE


- L’INCONTRO EISENHOWER- KRUSCIOV -


La visita del capo del Kremlino ad Eisenhower assume singolare importanza, mettendo in evidenza la concordia inscindibile tra l’ebraismo e le due principali sue creazioni: massoneria e comunismo. Occorre mettere le briglie al comunismo - fu detto al convegno massonico di Tokyo - perché il suo potere non ingigantisca, ma: «Mai contro il comunismo» è una parola d’ordine del mondialismo ebraico, che lo ha lanciato come strumento di lotta contro il cristianesimo per l’attuazione del “Novus Ordo Seclorum” di indole massonica.Ebraismo, massoneria e comunismo hanno una sola identica anima, come appare da molti episodi, emersi durante la visita di Krusciov, invitato negli Stati Uniti dal presidente ebreo, massone e filo-comunista, Eisenhower.Attingiamo le informazioni dal volume di Traian Romanescu, dell’università di Bucarest, “Traicion a Occidente”, in lingua spagnola, ed. Mexico 1961, p. 290.Eisenhower coronò la sua opera invitando Krusciov negli Stati Uniti. Nel gennaio 1959, un mese prima di morire, John Foster Dulles aveva dichiarato che un invito a Krusciov, qualora fosse venuto negli Stati Uniti, sarebbe stata la più grande vittoria politica del bolscevismo sull’Occidente libero. Pochi mesi dopo la morte di Dulles, Eisenhower e la sua banda diedero a Nikita questa vittoria. All’arrivo di Krusciov negli Stati Uniti salirono come olio sull’acqua tutte le bande giudeo-massoniche-comuniste, formate da “personalità americane” tanto potenti nell’America “cristiana” di oggi.Eisenhower invitò Krusciov contro l’opinione del popolo americano, che pure aveva respinto le visite di altri capi rossi, come Mikoian e Koslov, che già avevano fatto propaganda comunista nel suolo stesso della “democrazia”.L’arrivo di Krusciov a Washington fu pure un colpo mortale alle speranze di milioni di uomini, prigionieri oltre la cortina di ferro, che sognavano di essere liberati dagli Stati Uniti.A questa visita si oppose, tra gli altri, il generale Albert Wedemeyer, capo di Stato Maggiore di Mac Arthur nel Pacifico, che scrisse a Eisenhower invitandolo a rinunciare al progetto di portare Nikita in America. Fu tutto inutile, perché la banda Eisenhower-Baruch-Winberg-Harriman-Herter voleva fare, a qualsiasi costo, questo servizio al “compagno” Nikita, mettendolo alla gola del popolo americano.Due giorni prima dell’arrivo di Krusciov a Wahsington, il missile “Lunik II”, intenzionalmente lanciato nello spazio alla sera del viaggio del capo rosso, aveva toccato la luna. Così, contribuì al trionfo del carnefice rosso in terra americana!Il 14 settembre 1959, vigilia dell’arrivo di Krusciov a Wahsington, un gruppo di personalità cristiane nordamericane (35 membri della Camera dei Rappresentanti, 8 senatori, 21 vescovi e arcivescovi, 9 generali e ammiragli)firmarono un proclama all’opinione pubblica nordamericana nel quale solidarizzavano“con le vittime del comunismo” e dichiaravano la visita: “lutto nazionale”.L’accoglienza di Krusciov da parte delle masse americane, fu fredda, ma ciò che contava era l’eco dell’arrivo e di essere ricevuto con tutti gli onori nella capitale stessa del paese in cui la coscrizione cerca di distruggere da molti anni.


– Il 15 settembre 1959, Krusciov giunse all’aereoporto di Washington su un aereo gigantesco e accompagnato da tutta la sua tribù: mogli, figli, cognati, ecc.. Eisenhower lo attendeva all’aerodromo con la sua claque di ministri e “consiglieri”. Per l’illustre “ospite” fu preparato un ricevimento trionfale. Un tappeto rosso, largo 62 metri, e teso fino al scaletta dell’aereo, diede a Krusciov l’impressione di trovarsi come a casa sua. L’aereoporto era adornato di bandiere rosse, così pure gli edifici che facevano da scenario. Ci furono salve di cannone, benché non si trattasse di un Presidente, ma di un primo Ministro e capo del Partito comunista.Al suono dell’inno sovietico, Eisenhower e la sua corte si mostrarono vivamente emozionati. Nel tragitto verso la Blair House, ci furono guardie di onore e dieci fanfare per rallegrare la vista e l’udito del gran capo russo. E per difendere la sua “preziosa vita”, la “democrazia” americana, mobilitò un esercito di 15.000 poliziotti,detectives, militari, ecc.. I dodici “specialisti” sovietici, giunti per l’occasione, non dovevano preoccuparsi di nulla, neppure di trattenere e maltrattare i nordamericani autentici che protestavano per una visita che macchiava il suolo libero dell’America.


– Seguì la “tournée” di propaganda, con banchetti, a Wahsington, New York, Hollywood e altri luoghi. Dopo due giorni nella capitale, Nikita fu a New York, sede della cospirazione mondiale ebraica e del supergoverno mondiale segreto, lo stesso del comunismo nordamericano e della massoneria internazionale. Fu ricevuto con onore dal sindaco Robert Wagner, e le vie, gli edifici, gli ambienti dei grandi banchetti, le grandi parate massoniche e altre manifestazioni furono ornati delle “stelle di cinque e sei punte”, simboli dell’ebraismo.


Prima, Krusciov si era intrattenuto sulla spianata maggiore del giudaismo americano, nella casa di Averell Harriman, ex Governatore di New York, dove si alternarono Baruch,James Warburg, Nelson Rockefeller, Paul Hoffmann e compagni. Lì, i giudei massoni discussero i loro piani e le nuove strategie per distruggere gli Stati Uniti e l’orbe cristiano (gli altri massoni non possono partecipare in così eletti incontri, perché sono soltanto gregari dell’ebraismo). Con Nikita, era giunto un altro ebreo famoso, Ilya Ehremburg, autore del libro “Il trust per la distruzione dell’Europa”, che preconizza la distruzione totale del vecchio mondo e la deportazione dei sopravvissuti nelle miniere della Siberia; poi, I’altro scrittore, pure ebreo, Cholohov, autore del libro “Nel Don silenzioso.” Così, tutto venne discusso in famiglia ebraica, dove neppure le personalità massoniche non ebree furono ammesse, perché ad esse si dà da mangiare in cucina.Durante questa intervista coi “trenta grandi”, capi segreti del Nordamerica, Krusciov dichiarò, secondo la pubblica conferma di Averel Harriman:“Voisiete la claque regnante. I politici sono i vostri fantocci di paglia. Con voi devo discutere”. Poi, l’orso incontrò il cosiddetto “Economic Club” di New York per discutere un aumento dell’interscambio commerciale tra i due paesi, il solo che deve favorire il rapido sviluppo dell’economia sovietica.


Il 18, visitò la comunista ebrea Eleanor Roosevelt,la vedova del “Grande Presidente”, Franklin Delano Roosevelt, e collocò una corona sulla tomba di colui che diede le ali al comunismo!A New York, fu ricevuto col rituale più o meno massonico, al quale poterono partecipare anche i servi massoni non ebrei, nel gran palazzo politico della squadra e compasso delle Nazioni Unite. Il “pacifista”Nikita pronunciò il famoso discorso sul disarmo totale (degli occidentali, poiché i sovietici non ammettono controlli, ma vogliono essere creduti su parola “d’onore”!).Poi, Krusciov visitò il governatore “semigiudeo” Nelson Rockefeller, altro massone, membro del Club dei banchieri che la giudeo-massoneria volle lanciare come candidato alla presidenza al posto di Nixon considerato “insicuro”, perché non inevitabilmente legato alla mafia massonica, essendo anglosassone di origine e di religione cristiana (quacquero).


La notte del 18, Nikita assistette al grande banchetto offertogli dal suo amico e “fratello” Dag Hammarskjold, nella sede delle Nazioni Unite, primo strumento del comunismo in Occidente.


– In seguito, Nikita fu a Hollywood, su invito del massone greco Spiros Skouras,proprietario della compagnia “Fox”. Il vero motivo della scelta di Hollywoodè che questo è il secondo centro comunista del Nordamerica. Con la popolazione del 60% di ebrei che monopolizzano l’industria del cinema, è facile capire come questa città sia giunta ad essere un centro così importante del comunismo. Produttori, artisti, scrittori, musicisti, compositori e altri di Hollywood, sono in maggioranza ebrei filocomunisti o criptocomunisti (quando non sono comunisti dichiarati), che nella bella California cristiana, hanno portato prostituzione, divorzio, estorsioni, mafia, omosessualità, alcoolismo, morfinomania e altri vizi (loro ultima creazione è il “ribelle senza causa” personificato dal giudeoJames Dean), tutti fenomeni che, come la peste, appaiono e prosperano dove gli israeliti mettono piede.


La cinematografia nordamericana, che diffonde tutto il negativo, tutto il corrosivo, l’anticristiano, l’immorale, occupa, nel quadro della cospirazione, il medesimo titolo della propaganda massonica o comunista, ma molto più sottile e vasto, fino a far pagare ai cristiani la possibilità di “ammirare” i generi demolitori delle loro pellicole prodotte, attuate, scritte, distribuite ed esibite, nella maggior parte, da ebrei e da loro collaboratori.Si comprende perché Nikita si affrettasse ad accettare l’invito di Skouras. Tuttavia, giunto all’aeroporto di Los Angeles, fu ricevuto con un discorso critico del sindaco Poulsen, l’unico degno di chiamarsi “cittadino americano”, che gli ricordò le sue minacce di interrare i Paesi occidentali, e gli fece sapere che questo sarebbe stato difficile, perchè gli uomini liberi avrebbero lottato sino alla morte per conservare la propria libertà. Al sentire queste note insolite, il vecchio lupo divenne furioso e minacciò di lasciare immediatamente l’America.


“fratelli”, allora, ripararono l’incidente mettendo a sua disposizione Marilyn Monroe (moglie dell’ebreo scrittore Artur Miller), la “moglie di tutti”, e l’ebrea Elizabeth Taylor, pure dama (?) molto popolare, ebrea e moglie di un ebreo. Poi, Nikita fu corteggiato da altri uomini e donne ebree, i cui nomi brillano nel cinema e nel teatro, insieme ad altri non ebrei, ma professionalmente alle loro dipendenze.Si giunse a filmare una pellicola in cui si vede come nel “laboratorio” di Holliwood sono elaborati gli supefacenti che distruggono l’organismo dei cristiani. Ma la pellicola non fu ammessa nella “pudica” Russia sovietica, dove il pudoreè un “pregiudizio borghese”.


– Il 20 settembre, Nikita giunse a San Francisco, dove fu messo in scena il suo incontro coi dirigenti dei lavoratori americani capitanati dal comunista ebreo Walter Re, vicepresidente dell’AFL-CIO, che conta più di 15 milioni di dipendenti. Il “teatro” fu montato per dare l’impressione che i lavoratori americani, diretti per l’80% da ebrei, si oppongono al comunismo e, per conseguenza, le masse sono costrette a seguire i loro dirigenti, anticomunisti furibondi.Un giomo prima dell’incontro di Nikita coi dirigenti sindacali americani, radio Mosca aveva lanciato la notizia della “riduzione della giornata di lavoro in URSS a sette ore”. Tutto fu calcolato per dare l’impressione ai lavoratori americani e a quelli del mondo libero, che in Russia e negli altri paesi comunisti non conta tanto la durata della giornata “ufficiale”, ma la “norma”, ossia la quantità di lavoro tale da garantire le sette ore, ma di lavorare anche fino al doppio per evitarel’accusa di sabotaggio contro la produzione, ciò che significava il carcere o la deportazione in Siberia.


– Il 23 settembre, “sua eccellenza” arrivò a Des Moines, dove fu oggetto di una manifestazione ostile degli studenti, ciò che diede alla polizia di Eisenhower il pretesto di agire contro questi “reazionari”. Krusciov si sarebbe recato a visitare i campi di mais, ma in verità fu a parlare due volte col suo amico Adlai Stevenson, dal bel nome biblico, due volte candidato democratico e due volte sconfitto viaggiatore contumace in URSS, e uno dei più pericolosi cripto-comunisti d’America.


– Il 24,lo zar rosso arrivò a Pittsburg, centro della siderurgia nordamericana, ancora paralizzato dallo sciopero montato dai rossi d’America. Il sindaco gli diede le chiavi della città, antico borgo medioevale,in cui i vinti presentavano umilmente ai vincitori le chiavi di entrata delle fortezze. Fu un atto simbolico di ciò che preservava il futuro, con la consegna delle chiavi da parte del Presidente al conquistatore rosso?


– Alla fine, concluso il viaggio di piacere (con deboli reazioni di ostilità), il 25 settembre, il viaggiatore tornò a Wahsington, e, il 27, parlò di politica con Eisenhower al “Campo David”, che avrebbe potuto benissimo essere il “campo di Giacobbe” o il “Campo di Abramo”. Dopo lo “spirito di Ginevra” nacque così lo “spirito del Campo David”. La vittima di questo nuovo avrebbe dovuto essere Berlino, o la Germania Occidentale, ma le cose si complicarono, perché i tedeschi hanno più possibilità di opporsi ai russi di quanto abbiano i paesi dell’Europa Orientale, venduti al comunismo quando fu negoziato lo “spirito di Ginevra”.


– Per chiudere con spille d’oro il suo viaggio di propaganda e cospirazione contro il Nordamerica, furono messe a disposizione di Nikita le catene televisive americane, controllate dagli ebrei Albert Kahn, David Sarnoff e William Paley. In esse il dittatore rivolse i suoi “dolci” sorrisi al popolo degli Stati Uniti con parole di “pace” e “amicizia”. Il lupo, quindi, rivolse la sua predica alle pecore, mediante le maggiori catene della televisione americana, che invece era stata ricusata a Mac Charty, quando questa vittima del comunismo, come Forrestal e Dulles, morti di “male naturale” nell’ospedale di Walter Reed,di Wahsington, chiedevano di parlare al popolo dell’abisso che davanti ad essi stavano scavando i nemici esterni e interni del paese.Perché non andassero a monte le sue manifestazioni di abilità, Nikita, prima di allontanarsi, disse: «Se qualcuno si immagina che i nostri sorrisi siano un abbandono degli insegnamenti di Marx, Engels e Lenin, si sbaglia».Tuttavia,Eisenhower pretese di far credere al suo popolo che sarebbe stata possibile la “coesistenza pacifica”.


– Tornato a Mosca, il 28 settembre 1959, Krusciov dichiarò, in un discorso, nello stadio Lenin, di essere profondamente soddisfatto del suo viaggio, aggiungendo che, con la morte di Mac Carty e di Dulles, sarebbero morte le loro idee. Quanto ad Eisenhower, dichiarò che era una persona “piena di coraggio e di sapienza politica...”.Due settimane dopo la sua partenza dagli Stati Uniti, il Comitato contro le attività anti-nord-americane, il 12 ottobre informava che Krusciov era direttamente responsabile di aver organizzato la “fame artificiale” egli anni 1930-34, in Ucraina, sottraendo gli alimenti per piegare i contadini kulaki, ostili alla collettivizzazione agricola. Perché tali informazioni non furono pubblicate prima della visita? Perché furono giudicate “politicamente inopportune”, e il farlo sarebbe stato proclamare Nikita responsabile (quale è) della deportazione in massa durante la ribellione ungara!Contro le malefatte di Eisenhower si oppose pubblicamente - almeno a parole benché egli non fece che seguire la politica dei suoi antecessori - l’ex presidente Truman, che, secondo il quotidiano “New York Herald Tribune” dell’11 dicembre 1959, in una riunione dell’8 dicembre, aveva dichiarato che Eisenhower era «il più inetto Presidente della storia degli Stati Uniti». Ciò non fu tuttavia una riprovazione delle sue idee, ma dei sistemi...I viaggi politici di Eisenhower in Europa, Asia, Africa e Sudamerica, alla fine del 1959 e all’inizio del 1960, ebbero come principale scopo di calmare i “governi amici”, perché qualcuno, come quello tedesco, osservavano con preoccupazione la politica filocomunista di “lke”, mentre gli altri, come i Governi massonici di Francia, Italia, Brasile, Uruguay, ecc., si consideravano “poco consultati” in quella strana politica di quel grande atleta della libertà di Wahsington!


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I GIGANTI DEL MALE


- HARRY SOLOMON TRUMAN -


Morto Roosevelt il 15 aprile 1945, giunse automaticamente alla presidenza Harry Salomon Truman, pure di origine israelita, benché ritenuto cristiano.Il suo nome vero è Shippe.Era stato preparato come degno successore del suo fratello di razza e di credo, poiché era vicepresidente, e proclamato presidente dalla moglie di Roosevelt Eleanor, nota come infaticabile agente del comunismo.La filiazione massonica di Truman è stata resa nota nel periodico argentino “Noticias Graficas” del 22 giugno 1949, in occasione della riunione massonica del 20 giugno, a Chicago, ove si parlò del “fratello” Truman con queste parole:«Washington. Circa 50. 000 nordamericani si sono riuniti nel Solder Field per ascoltare il presidente Truman, che ha parlato in qualità di presidente degli Stati Uniti per la pace, e ha predetto con assoluta certezza la vittoria finale dei princìpi democratici sulla base di un’opinione pubblica degli Stati Uniti perfettamente informata contro gli sforzi degli Stati totalitari che intendono soggiogare il mondo (menzogna enorme per coprire l’appoggio che egli avrebbe dato al comunismo! n.d.r.).L’atto si svolse commemorando il giubileo del Consiglio Imperiale del “Tempio di Nordamerica”, uno dei più “importanti ordini massonici americani. Però, le parole del presidente furono dirette a tutta la nazione e a tutti i popoli del mondo amanti della libertà. Il signor Truman parlò filosoficamente (!), ma senza mezze tinte...” (!).La sua politica fu una continuazione, “per vie pacifiche”, della politica traditrice del suo predecessore. Truman fu molto più cauto nel suo agire, ma tradì con lo stesso sangue freddo di Roosevelt, e seppe presentarsi in modo da dare l’impressione di essere nemico del Cremlino, impressione che dura fino ad oggi in certi circoli occidentali, dato che l’ex-presidente, di tanto in tanto, ha fatto dichiarazioni che confermavano tale posizione politica.


La consegna dei prigionieri alla Russia


Per dimostrare la sua responsabilità criminale torniamo al tenebroso 1945, quello della “vittoria delle forze democratiche contro il fascismo”.In una Europa devastata dai “liberatori”, ebbe inizio una caccia gigantesca agli anticomunisti, tutti etichettati da “fascisti”, benché in molti casi, si trattava solo di nazionalisti cristiani del tutto estranei al nazismo e al fascismo.Qualcosa apparve nella consegna degli anticomunisti russi, cosacchi, serbi, croati e sloveni, voluta da Churchill agli anticomunisti ungheresi, slovacchi, ucraini e russi, caduti nelle mani dei nordamericani. Altrettanto avvenne ai sovietici fatti prigionieri dai tedeschi, che si rifiutarono di tornare nel “paradiso rosso” perché sapevano che ivi li aspettava la morte come “traditori”.Questo crimine lo commisero i nordamericani, quelli che il generale Ion Gheorghe, ex ambasciatore di Romania a Berlino, dipinse nel libro “Los-Nietòs-del Tio Sam” (I nipoti dello Zio Sam). Tutto questo avvenne, per ordine di Truman e di Eisenhower, quest’ultimo quando fu comandante supremo delle forze alleate in Europa.Un altro tradimento riguarda la sorte degli ultimi tre governi anticomunisti di Ungheria, Cecoslovacchia e Romania.L’ultimo governo anticomunista ungaro, integrato dai membri del movimento “Ungheria”, di Ferenc Kassay e compagni, quando l’Ungheria cadde in potere delle truppe sovietiche fuggì in Austria, costituendosi in qualità di prigionieri di guerra nordamericani. Tuttavia, mediante gli accordi ottenuti dall’ebreo Peter Gabor(Ausspitz) come rappresentante del governo comunista ungherese, dall’ebreo Mathias Rakosi(Rot-Rosenkranz) e dall’ebreo Marton HimIer (allora colonnello americano), il governo nazionalista, esiliato nel 1945, fu integrato agli anticomunisti di Budapest. Questa consegna fu fatta col consenso di Truman e Eisenhower.Szalasi e i suoi compagni furono torturati dagli ebrei comunisti della polizia segreta A.V.O. e poi impiccati, a Budapest, come traditori il 12 marzo 1946.La medesima sorte toccò al governo anticomunista slovacco di mons. Josepf Tiso, che, all’invasione dei sovietici, si rifugiò in Germania e cadde in mano agli americani. Unito ai suoi principali collaboratori, fu integrato col governo giudeo-massonico di Benes-Gottwald di Praga.Mons. Tiso fu impiccato come traditore, a Bratislava, il 18 aprile 1947.Altrettanto tragica la sorte del governo rumeno di Horia Sima, costituito in Germania dopo la cattura del maresciallo Antonescu intorno al quale si riunirono i nazionalisti rumeni di Germania e diverse unità militari concentrate in Vienna. Caduti essi pure in potere dei nordamericani, furono internati negli stessi campi degli ungheresi in Austria. Poi, diffidando dei nordamericani, molti rumeni evasero e si rifugiarono in Italia, nel settore francese di occupazione, in Germania, Francia e Spagna. Coloro che non poterono evadere, furono salvati da ufficiali nordamericani di origine rumena, i quali impedirono l’invio di queste vittime nella Romania invasa dai comunisti. Quando l’amicizia tra gli alleati si raffreddò, gli anticomunisti rumeni furono liberati, e molti di essi si rifugiarono in Francia, Spagna e Argentina. Da morte sicura si salvarono Horio Sima, allora capo della Guardia di Ferro, e vari ministri, ambasciatori, ecc.


Nel 1945, si fece la famosa Conferenza di Potsdam, dove i vincitori si spartirono il bottino, come fece Truman e la sua banda, spalleggiati dal “venerabile” Clement Attlee, giunto al potere coi suoi socialisti inglesi al termine della guerra. I tradimenti di Roosevelt e Churchill si conclusero a Teheran e a Yalta, creando il potere sovietico della “cortina di ferro” sull’Europa centrale e orientale.


Il “Piano Marshall”


Si è fatta gran propaganda del “Piano Marshall” per la ricostruzione dell’Europa occidentale devastata dalla guerra. Tale piano fu lanciato al tempo di Truman come “aiuto disinteressato” ai popoli europei. La realtà è molto diversa.Dietro il “piano Marshall” si trovava l’ebreo James Warburg con tutta l’alta finanza ebraica nordamericana, attraverso i cui banchi doveva essere diretto l’“aiuto”. Ciò, in realtà, fu perseguito dal giudaismo per rafforzare le sue posizioni in una Europa strozzata da Hitler, proporzionando gli “aiuti” a quei governi che previamente avevano accettato di convertirsi in veicoli della nuova penetrazione ebraica e massonica nella vita economica e politica dei popoli “liberati”.In Europa, l’amministrazione di gran parte di questi “aiuti” fu posta nelle mani di gruppi massonici, i quali utilizzarono il denaro del popolo nordamericano, canalizzato dalle banche ebraiche di Wall Street, per ricuperare le posizioni perdute e crearne di nuove. Per la “generosa” idea, il generale Marshall, uno dei maggiori criminali della seconda guerra mondiale,autore della consegna del popolo cinese al comunismo, ricevette, come no? il “Premio Nobel” per la Pace. La giudeo-massoneria nordamericana che non dava “aiuto” senza compensazioni, si impadronì, nel modo meno visibile, di tutti i governi che accettarono l’“aiuto”.Certo, il “Piano Marshall” favori la ricostruzione dell’Europa, ma lo fece in dipendenza dall’America, per paralizzare, politicamente, imponendo governi di sinistra che, fatta eccezione di Adenhauer nella Germania Occidentale, aprissero la breccia alla valanga sovietica. Così, l’Europa si mantenne in permanente caos politico e debolezza militare in modo tale che l’“Europa Libera” non rappresentasse alcun pericolo per il blocco comunista.Al termine della guerra, Truman mise in atto un piano politico di smantellamento del potere militare degli Stati Uniti, col pretesto della “smobilitazione”, fatto che, per cinque anni, paralizzò l’esercito americano, consentendo ai sovietici di riprendersi e armarsi fino ai denti e iniziare la loro aggressione in Asia. Così, i sovietici risalirono dalla loro inferiorità, specialmente in campo atomico (agevolati perfino dai tradimenti commessi negli Stai Uniti con la vendita dei segreti militari), e superarono l’America nel lancio dei razzi interplanetari, ottenendo, in questo settore, la superiorità sull’America. Questa politica di tradimento degli Stati Uniti, continuò con Eisenhower al punto tale da rendere gli Stati Uniti persino attaccabili dalla Russia.


Tradito l’Estremo Oriente


Il più grande tradimento di Truman è stato la consegna della Cina al comunismo, toccando di presiedere ai funerali del popolo cinese, al generale Marshall “Premio Nobel” per la Pace,massone e complice di tutti i traditori che hanno pugnalato alle spalle l’Occidente.Primo intento di Marshall fu quello di convincere Chiang Kai Shek a ricevere i comunisti nel suo Governo, nel 1946. Al rifiuto del generalissimo, poiché questo avrebbe legalizzato l’attività dei cospiratori, Marshall, Truman e gli altri della banda si infuriarono, e cominciarono a rendere difficile la vita ai nazionalisti cinesi. Sotto il pretesto di “corruzione” e di “incapacità” rivolte a Chiang, il governo americano recise gli aiuti militari alla Cina nazionalista, mentre la Russia aiutava e armava i comunisti di Mao Tse Tung. Il risultato di questo tradimento dell’alleato è noto.L’esercito, nazionalista affondò e i suoi resti si ritirarono a Formosa, mentre il comunismo si impadronì del più grande popolo del mondo.La Cina finirà per essere, per l’Occidente, un nemico ancor più temibile della stessa Russia!Poco dopo che i comunisti, per il tradimento degli ebrei nordamericani, si impadronirono della Cina, i soldati d’America morirono per difendere la Corea dagli attacchi dei cinesi e dei sovietici.Quando, nel 1950, i comunisti trattarono il problema della conquista della Corea, Truman passò la questione al suo collega Stalin. Questi chiese di ordinare al generale Douglas Mac Arthur di difendere il paese aggredito. Questa farsa era scontata, perché il contrario equivaleva a “scoprirsi” totalmente come complice dei comunisti.Ciò che Truman intendeva salvare non era la Corea, ma l’apparenza del suo “anticomunismo”, infatti, era sicuro che, in seguito, i comunisti avrebbero guadagnato “per altre vie”.La presenza e l’energia di Mac Arthur cambió il trionfo comunista in una sconfitta che minacciava la distruzione dello stesso regime comunista cinese. Allora, il grande traditore Truman destituì Mac Arthur, anticomunista convinto, coprendolo di insulti e calunnie, per giustificare un tale gesto, inconcepibile nel momento in cui i nordamericani, che difendevano la Corea, stavano conseguendo la vittoria, ponendo in difficoltà i presuntuosi cino-sovietici. Tuttavia, poco tempo dopo, Mac Arthur ebbe un’accoglienza trionfale al suo ritorno a New York. In quell’occasione, il traditore Truman se ne andò a rilassarsi in un campo sportivo...La medesima attitudine proditoria e mendace fu messa in atto da Truman contro il senatore Joseph Mac Carthy che tentò di ripulire lo Stato dal virus comunista che lo infestava e che ne minava le basi. A Mac Carthy fu riservata una fine peggiore di quella del generale Mac Arthur: egli fu perseguitato, insultato, scarnificato in tutta la stampa giudaica del mondo. Una coalizione giudeo-massonica paralizzò la sua azione patriottica e, sospettosamente, quando già lo si riteneva “bruciato”,mori di “morte naturale” mediante un ben assestato “trattamento medico”.Questa è stata, in linea generale, l’attività “patriottica” del “fratello” Truman1.


Per chi volesse ulteriori dettagli su questo tema, può leggere il libro: “La grande cospirazione ebraica”.
http://www.chiesaviva.com/giganti%20del%20male%20HARRY%20SOLOMON%20TRUMAN.htm

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