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I ghiacci si sciolgono

"Il fuoco, le inondazioni, i terremoti, la furia degli abissi, le calamità in terra e in mare ci avvertono: lo Spirito del Signore non contenderà per sempre con gli uomini" 3MR 315, 1897.

 

LA STAMPA

21/06/2011 -

Clima. Allarme scienziati: oceani sull'orlo della catastrofe

 

Vita marina rischia estinzione di massa in una generazione

Roma, 21 giu. (TMNews) -La situazione degli oceani "è di gran lunga peggiore di quanto immaginato" e la vita marina rischia "un'estinzione di massa" nel giro di una generazione. Le conclusioni di un rapporto redatto da 27 specialisti del settore sono più che allarmanti: il riscaldmento climatico, l'inquinamento chimico, la pesca e l'acidificazione delle acque minacciano gli oceani, che presentano ormai gli stessi sintomi presenti in tutte le precedenti fasi di estinzione conosciute dalla Terra. "I risultati sono scioccanti", riassume Alex Rogers, direttore scientifico del programma internazionale sullo stato degli oceani (Ipso) che ha organizzato il seminario presso l'universita di Oxford. "L'effetto cumulativo di tutte le attività umane sugli oceani ha implicazioni molto più gravi di quanto ciascuno di noi si fosse reso conto fino ad ora nel proprio specifico settore". La combinazione di "tutte le pressioni crea delle condizioni che si ritrovano in ciascuna delle precedenti estinzioni di massa": nel corso di mezzo miliardo di anni sono sopravvenute cinque estinzioni di massa in seguito a calamità naturali, nel corso delle quali il 50% delle specie è scomparsa. L'oceano è "il più grande ecosistema della Terra, che garantisce a tutti noi delle condizioni vivibili sul pianeta", ricordano gli esperti. Che lanciano un appello urgente "affinché venga adottato immediatamente un sistema efficace di governance degli oceani". Copyright TM News(c) 2011

 

http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/news/articolo/lstp/408148/ 

 

 

Si possono leggere i sottotitoli in italiano.

Alba anticipata in Groenlandia: scioglimento dei ghiacciai, rivoluzione cosmica o miraggio?

Un mese e mezzo di notte boreale in Groenlandia è terminato l’11 gennaio ad Ilulissat per lo stupore di abitanti e scienziati, che avevano previsto l’arrivo del giorno non prima del 13 gennaio. Il fenomeno appare sorprendente, ma ora si cerca una ragionevole spiegazione a quanto accaduto, poiché è la prima volta che il Sole anticipa di ben 2 giorni la data prevista per sorgere.
http://www.blitzquotidiano.it/ambiente/alba-anticipata-groenlandia-ghiaccia-rivoluzione-cosmica-miraggio-714132/

Clima. Meno ghiacciai, più energia solare nell’atmosfera: aumenta il riscaldamento globale

 

La perdita dei ghiacciai nell’ emisfero nord ha un ‘effetto collaterale’ sempre più importante: dagli anni ’80 a oggi è diminuita fortemente la quantità di energia solare che il ghiaccio riflette verso lo spazio, un meccanismo che aumenta gli effetti del riscaldamento globale. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Nature Geoscience, basato sui dati dei satelliti che monitorano il volume e l’estensione dei ghiacci mondiali.

Dai calcoli dei ricercatori dell’università del Michigan al giorno d’oggi la quantità di energia riflessa è di 3,3 watt per metro quadrato, mentre nel 1979, rispetto a questo valore, era 0,5 watt maggiore per metro quadrato, una perdita quindi del 15 per cento. Questo è dovuto prevalentemente alla sostituzione delle superfici ghiacciate di Artico, Groenlandia e delle montagne con acqua liquida o terreno esposto, che riflettono molto meno o assorbono la luce.

”Sta diminuendo il raffreddamento del pianeta – spiega Mark Flanner, uno degli autori – e aumenta l’energia assorbita. Questo fenomeno è allo stesso tempo aggravato dal riscaldamento globale, ma anche una delle sue cause”. Secondo le stime, per ogni grado di aumento della temperatura il potere riflettente diminuisce di una quantità tra 0,3 e 1,1 watt per metro quadrato nell’emisfero Nord, mentre i ghiacci di quello Sud al momento sembrano più resistenti al caldo, anche perché sono a temperature più basse.

17 gennaio 2011 | 14:32

http://www.blitzquotidiano.it/ambiente/clima-ghiacciai-energia-solare-riscaldamento-globale-714475/

 

ATTESI 14 URAGANi NEL PACIFICO E 18 NELL'ATLANTICO

Guatemala. 13 Giu, 2011 - previsti 14 cicloni in questa stagione e 18 uragani nell'Oceano Pacifico e nell'Oceano Atlantico e una maggiore quantità di precipitazioni nelle zone centrali e sud del Guatemala, l'ha detto David de Leon, portavoce del Comitato nazionale per la riduzione dei disastri in quel paese. Settembre e ottobre sono i mesi con maggiore attività per gli uragani.

 
 

Un climatologo della Nasa ha predetto: entro l'estate del 2012 i ghiacci del polo nord saranno completamente sciolti!

 

 

Ghiacciaio del Lys: prosegue il regresso
Ghiacciaio del Carro: riduzione imponente
Settembre 2010: misure al ghiacciaio Ciardoney
Ghiacciaio Lys: bilancio estate 2009
Ghiacciaio Basei: bilancio estate 2009
http://www.nimbus.it/ghiacciai/2003/030816ciardoney.htm




I ghiacci si sciolgono. Il sole arriva con due giorni di anticipo ad Ilulissat in Groenlandia

17 gen  11

alle 10:31 da maria | Categorie: Clima

Il sole è arrivato con due giorni di anticipo. La notte polare è finita prima del previsto ad Ilulissat, un paesino di 4.500 abitanti sulla costa occidentale della Groenlandia. 

Da sempre, dopo sei settimane di buio, la luce ricompare in cielo il 13 gennaio. Quest’anno invece l’11.

Escluso qualsiasi cambiamento nell’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre (altrimenti ce ne saremmo accorti tutti…), la causa ritenuta probabile è l’abbassamento locale della linea dell’orizzonte legata allo scioglimento dei ghiacci.
Un’altra possibile spiegazione del sole in anticipo è che si sia trattato di un fenomeno ottico di rifrazione. In ogni caso, un massiccio scioglimento dei ghiacci è in corso in Groenlandia, e più in generale nell’Artico.
Ricordate? La superficie ghiacciata si è ridotta
perfino in dicembre.
Ho scartabellato a lungo su internet a proposito del sole di Ilulissat: lì per lì poteva sembrare una bufala bella e buona, anche perchè molti link rimandano ad un articolo del Daily Mail: con rispetto parlando, è tutto tranne che una blasonata pubblicazione scientifica.
Però la notizia, prima ancora che sul Daily Mail, è comparsa sul sito della radiotelevisione nazionale austriaca. Ne ha parlato anche la radio della Groenlandia. Insomma: incredibile ma – pare proprio – vero.
E incredibili ma vere sono anche le temperature anomale della Groenlandia. Non si fa fatica a credere che lo spessore dei ghiacci si sia ridotto fino al punto di abbassare la linea dell’orizzonte e consentire di vedere in anticipo la prima luce del sole.
Come segnala Meteogiornale, dicembre ha visto fasi di caldo record per il periodo e addirittura nel Sud dell’Isola le temperature sono rimaste a tratti attorno allo zero, facendo cadere la pioggia invece della neve
Secondo la WMO (Organizzazione meteorologica mondiale), in Groenlandia di recente le temperature si sono assestate in media ben 3 gradi sopra la norma.
In aggiunta,
il 2010 è stato uno dei tre anni più caldi di sempre: la Nasa non ha ancora perfezionato i calcoli fino al punto di assegnargli un posto definitivo nella classifica.
Sul sito di Orf, la radiotelevisione austriaca
il sole anticipa l’arrivo ad Ilulussat (non leggo il tedesco: se passa di qui qualcuno in grado di tradurre ed aggiungere particolari, è il benvenuto)
Sul Daily Mail
il sole sorge in anticipo in Groenlandia
Su Meteogiornale
il sole anticipa l’arrivo in Groenlandia
Su Blogs Greenland
il sole di Ilulisat alla radio della Groenlandia
Foto
Flickr
Fonte:
http://www.intopic.it/notizia/2501657/

 

 

 

 

Disastri naturali, quali i legami con clima che muta?

Nelle ultime settimane, si è verificata una serie di eventi climatici dalle conseguenze catastrofiche per le popolazioni colpite. Nel solo Pakistan, gli… 10/08/2010

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Antartico, maxi-collisione tra i ghiacci

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    Si scioglie anche il ghiacciaio della terza vetta d'Africa. 22/02/2010






Conseguenze dello scioglimento dei ghiacci

 







L'innalzamento della temperatura determinerà cambiamenti climatici che a loro volta si rifletteranno sull'intera popolazione mondiale.

Se non saranno presi drastici e immediati provvedimenti coordinati a livello mondiale lo scioglimento dei ghiacciai farà aumentare il livello dei mari di 5 mm ogni anno, con effetti a catena: fiumi in piena, aumento di inondazioni e precipitazioni, riduzione della disponibilità di acqua dolce, centri urbani assediati dall'afa, montagne senza neve, epidemie di colera e malaria.

http://www.lifegate.it/it/eco/profit/impatto_zero/kyoto/conseguenze_dello_scioglimento_dei_ghiacci1.html







Ambiente & Patrimonio



Nel 2010 raddoppiati i morti a causa dei disastri climatici




ROMA - "Nei primi nove mesi di quest’anno, 21 mila persone sono morte a causa di disastri naturali legati al clima. Più del doppio rispetto all’intero 2009". Lo rivela un nuovo rapporto diffuso da Oxfam nel giorno di apertura del vertice Onu sul clima di Cancun. "Il 2010- si legge nel documento- è uno degli anni più caldi di sempre". In Asia, per esempio, "il Pakistan ha registrato un picco di 53,7 gradi, il massimo assoluto in Asia". Inoltre, "durante il 2010, numerosi disastri legati al clima hanno devastato le vite e i mezzi di sussistenza delle popolazioni più povere". Le statistiche, insomma, "non lasciano dubbi: il 2010 ha già registrato più eventi climatici estremi della media degli ultimi dieci anni, che ammonta a circa 770 l’anno".

Quest’anno "abbiamo visto intere popolazioni soffrire e perdere ciò che è a loro più caro a causa di disastri legati al clima estremo. Un fenomeno che probabilmente peggiorerà, perché i cambiamenti climatici stanno stringendo la loro morsa sul pianeta- dichiara Tim Gore, autore del rapporto di Oxfam intitolato ‘Ora più che mai: negoziati sul clima che fanno la differenza per chi ne ha più bisogno’- l’impatto umano dei cambiamenti climatici nel 2010 è un severo avvertimento, che da solo spiega perché il progresso a Cancun è più urgente che mai”. I cambiamenti climatici "non possono essere considerati responsabili di uno specifico disastro legato al clima- spiega Oxfam- ma i modelli scientifici indicano che i cambiamenti climatici causeranno un aumento sia dell’intensità che della frequenza di avvenimenti meteorologici estremi". A subirne conseguenze le più gravi "saranno le persone già vulnerabili".

Le inondazioni del Pakistan "hanno colpito più di 20 milioni di persone, sommergendo circa un quinto del paese e causando 2mila morti e 9,7 miliardi di dollari di danni". Le temperature estive in Russia "hanno superato di 7,8 gradi la media del lungo periodo". Le alte temperature "hanno raddoppiato il tasso di mortalità giornaliero a Mosca, che è arrivato a 700 decessi, e provocato incendi che hanno distrutto il 26% del raccolto di grano del paese".

29 novembre 2010



http://www.dire.it/HOME/nel_2010.php?c=35718&m=3&l=it




 

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