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INTERVISTA A UN RABBINO GIUDEO - Le 7 Leggi Universali o Noahite

B'nai Noach - figli di Noè (LEGGI)

"PARASHA NOAH" - a cura di Bruno Di Porto

Cosa significa "B'nai Noach"?
Si riporta la traduzione in italiano di uno scritto del Dr. James D. Tabor
Detto in maniera semplice, "B'nai Noach", o "figli di Noè", è il modo in cui il Talmud si riferisce a tutto il genere umano. Secondo la Bibbia siamo tutti discendenti di un solo uomo, chiamato Noè, dopo il Diluvio, e siamo perciò "figli di Noè" (Genesi 10).
- Hai detto che questo concetto si trova nel Talmud. E' anche nella Bibbia?
Sì, ma non con questo nome. Prova a chiederti quale fosse la fede di Enoch, Noè, Shem, Giobbe, Ietro e di tutti coloro che vissero migliaia di anni prima del Sinai. Ricorda che a quel tempo non c'erano Ebrei e non esisteva alcun popolo di Israele. E' ovvio che queste persone dovevano avere delle credenze, delle norme e dei comandamenti da seguire. Essi godettero di un rapporto pieno ed intenso con l'Unico Dio Creatore. Il Talmud discute sui dettagli di questa fede, che si trovano in varie occasioni nel libro di Genesi.
- Bene, siamo tutti "figli di Noach", ma qual è il senso di questa descrizione? Esiste una fede religiosa che è possibile accettare e seguire?
Non è solo questo, c'è di più. Accanto all'idea di essere un discendente di Noach ci sono le Leggi Noachidi che esprimono i parametri basilari di una relazione con Dio che sia completa e dinamica.
Una delle descrizioni più accurate è quella dell'Enciclopedia Britannica alla voce "Leggi Noachidi":
"... una denominazione ebraica talmudica riferita a sette leggi bibliche impartite ad Adamo e a Noè prima della rivelazione a Mosè sul Monte Sinai, e quindi valide per tutta l'umanità" (The New Encyclopedia Britannica, quindicesima edizione, vol.8, p. 737).
Da questa definizione si può comprendere che un "figlio di Noach" fedele, o "noachide", è una persona che accetta e segue la Via rappresentata dalle Sette Leggi Noachidi, che sono la base del Patto Noachide che Dio ha stabilito con tutto il genere umano.
- Quindi anche gli Ebrei sono considerati noachidi? Dopotutto sono anch'essi discendenti di Noach.
No, si tratta di una categoria specifica per i Gentili [popoli non-Ebrei, n.d.t.]. Le Leggi Noachidi furono rivelate molto prima di Abramo. Il popolo di Israele, cioè quelli che noi oggi chiamiamo Ebrei, sono i discendenti di Abramo attraverso Isacco e Giacobbe, e possiedono un loro Patto unico e particolare e una missione per il mondo, come è scritto nella Torah rivelata a Mosè sul Sinai. Israele deve essere separato dalle "nazioni" (Numeri 23:9; Esodo 19:5-6).
- Quali sono le Leggi Noachidi?
Proibizione dell'idolatria, della bestemmia, dell'assassinio, delle trasgressioni sessuali, del furto e di mangiare la carne di un animale ancora in vita, più il precetto positivo di stabilire dei tribunali di giustizia (Inquisizione?).
- Non è un pò troppo semplice? Sembrano le basi dell'etica universale. Si può davvero far derivare una fede religiosa da queste leggi?
Sono abbastanza basilari, ma bisogna capire che le Sette Leggi rappresentano i principi iniziali o le categorie complessive di un'intera fede e di un modo di vivere basato sulla Torah - ma nel modo in cui essa si applica ai Gentili. Ad esempio, la proibizione dell'idolatria dovrebbe includere la comprensione completa del Dio di Israele, della Sua natura, e tutto ciò che costituisce idolatria, incluse le proibizioni delle pratiche occulte e così via.
La proibizione dell'"organo di un animale vivente" riguarda il principio del giusto comportamento verso gli animali.
La proibizione delle trasgressioni sessuali dovrebbe includere tutta la comprensione della sessualità umana secondo la Torah. I Maestri del Talmud ampliano questi precetti in vari modi. Che tu ci creda o no, questo approccio nei confronti di Dio può portare una persona ad un'intera vita di studio e di attività, una "fede nella Torah" appropriata per i Gentili.
La Torah inizia con Genesi. E' una rivelazione per l'intera umanità, non solo per gli Ebrei. Israele ha la funzione di popolo sacerdotale per portare la fede nella Torah a tutte le nazioni.
- Hai detto che il Noachismo riguarda un intero modo di vivere. Puoi spiegare meglio questo aspetto? Osservare queste leggi, anche ampliandole come delle grandi categorie, è forse già abbastanza per soddisfare i bisogni spirituali della gente? I noachidi hanno preghiere, culti, feste, usanze e tradizioni?
Certamente. I noachidi sono coinvolti nella collaborazione con i principali rabbini in Israele e negli Stati Uniti per sviluppare preghiere, cerimonie e riti che siano appropriati ai Gentili che si sono uniti all'Unico Dio di Israele. Non cercano di creare una nuova religione, ciò sarebbe proibito dalla Torah, ma non intendono neanche "imitare" semplicemente le pratiche ebraiche. Questo confonderebbe ulteriormente le cose. Molti noachidi si sono allontanati da alcune delle comuni festività dell'Occidente, come Natale e Pasqua, e dai relativi elementi pagani associati.
Nel Calendario Religioso dell'Ebraismo c'è molto che si può applicare a tutta l'umanità. Il giorno di Sabato è menzionato per la prima volta in Genesi 2, quando viene santificato come giorno di riposo e di memoriale per la creazione per l'umanità. L'osservanza ebraica del Sabato secondo la norma successiva è un'altra questione. Yom Kippur, il Giorno dell'Espiazione, è sicuramente un giorno in cui tutti gli esseri umani, Ebrei o Gentili, possono riunirsi in uno spirito di pentimento e riconciliazione. Infatti, tutte le feste di Israele possono essere ricordate e onorate in maniera appropriata ai Gentili, ma in solidarietà con il popolo ebraico. I noachidi, con la guida del rabbinato ortodosso, stanno sviluppando cerimonie di matrimonio, preghiere e riti per i giorni sacri adeguati per tutta l'umanità. Chiaramente, ciò che sta accadendo nei nostri tempi è qualcosa di nuovo. Ci troviamo in una nuova situazione, e noi speriamo, con la grazia di Hashem, che questa ci condurrà ai tempi messianici. In altre parole, c'è attualmente grande cooperazione in molte nazioni tra gli Ebrei studiosi della Torah e i Noachidi. Tutto ciò è nello spirito di Isaia 2 e 11, in cui si parla delle nazioni che vengono a Gerusalemme per imparare le "Vie di Hashem", e dunque stiamo andando verso i tempi messianici, quando tutta la terra sarà piena della conoscenza di Hashem come le acque ricoprono il mare (vedi Zaccaria 14:9). Ovviamente il mondo intero non deve davvero diventare ebraico. Ma tutte le nazioni possono essere istruite sulle Vie di Dio per questo pianeta. L'idea del Noachismo è l'inizio per raggiungere un grande obiettivo.
- Dunque questo significa che il movimento noachide è in realtà piuttosto nuovo? Potrebbe forse essere definito una setta?
No, è molto antico! Dopotutto ricorda che questa è la fede di Abele, Enoch, Noè, Giobbe e anche di Abramo (prima della sua circoncisione). Non è possibile trovare una fede religiosa su questo pianeta con radici più antiche del Noachismo! Difficilmente potresti chiamare "setta" la religione di questi Patriarchi. E' il vero fondamento dei valoro etici e morali dell'Occidente.
Inoltre, dal punto di vista storico, i primi membri non-ebrei del movimento sorto attorno a Gesù il Nazareno erano effettivamente partecipi di una certa versione del concetto del Noachismo. In altre parole, il "Cristianesimo" primitivo potrebbe essere classificato più accuratamente come un movimento messianico noachide, nonostante i successivi sviluppi eretici del Cristianesimo che resero Gesù una seconda divinità. Il Noachismo, se viene compreso correttamente, insegna ai Gentili a volgersi direttamente all'Unico Dio come Egli si è rivelato nelle pagine delle Scritture. Questa idea si trova nel capitolo 15 degli Atti degli apostoli e negli insegnamenti di Paolo ai suoi convertiti Gentili nelle epistole come 1Corinzi e 1Tessalonicesi. Egli istruisce i Gentili credenti in Gesù come Messia riguardo le Sette Leggi Noachidi. Queste furono rese obbligatorie per i convertiti gentili proprio da Giacomo, il fratello di Gesù e capo della setta dei Nazareni. Essi erano tra i "timorati di Dio" che frequentavano le sinagoghe ebraiche per imparare la Torah. Nei primi cinquant'anni non c'era nulla in questo movimento che assomigliasse a quello che oggi chiamiamo "Cristianesimo" come religione ellenistica separata dal'Ebraismo. Il movimento era fondamentalmente ebraico, ma con i Gentili invitati a prendere parte sulla base del Noachismo, senza convertirsi all'Ebraismo. - Allora qual è l'atteggiamento del moderno movimento noachide nei confronti del Cristianesimo?
Senza dubbio il movimento noachide non è cristiano, ma è più ampio di tutte le religioni del mondo. Ricorda, si tratta della fede di tutti i "figli di Noach", cioè l'intera umanità. Noi vorremmo che si diffondesse tra musulmani, buddhisti, induisti e così via, oltre che tra i cristiani.
Una richiesta fondamentale è quella di lasciar perdere gli "idoli". La maggior parte delle religioni del mondo praticano l'idolatria in varie forme. I noachidi, alla luce della rivelazione della Torah, incoraggiano chiunque voglia ascoltarli ad abbandonare queste pratiche.
Ad esempio, nessun fedele noachide potrebbe adorare Gesù o equipararlo ad Hashem (HaShem cioè: "il Nome"), l'Unico Dio di Israele; non potrebbe neppure rifiutare la Torah come l'eterna rivelazione di Dio o disprezzare il popolo di Israele. Nel nostro movimento abbiamo gente di diversa provenienza e con diverse credenze. Abbiamo vari livelli, ma ciò che ci unisce è il nostro amore per Dio, per la Torah e per Israele. Quando studiamo insieme ci rendiamo conto che ci stiamo avvicinando ancora di più. Chiunque viene accettato alla luce del suo desiderio di imparare. La vera perfezione è aperta a tutta l'umanità.
- Sembra interessante, ma anche un pò misterioso. Come mai non ho mai sentito parlare del Noachismo se è così importante?
Sarai sorpreso di sapere che il 20 marzo del 1990 il presidente George Bush firmò una storica Risoluzione congiunta di entrambe le Camere del Congresso che riconosceva le Sette Leggi Noachidi come "fondamento della società fin dall'alba della civilizzazione" ed esortò il nostro Paese a "ricondurre il mondo ai valori etici e morali contenuti nelle Sette Leggi Noachidi" (H.J. Res. 104, Public Law 102-4). Quindi, come vedi, tutto ciò non è stato fatto di nascosto.
Tutta l'Umanità è NOACHIDE (tratto da:http://www.l-arcadinoe.com/it/)

 

 

Le 7 Leggi Universali

alcune domande e alcune risposte

Cosa sono le 7 Leggi Universali?
Sono i 7 Commandamenti che D-o ha dato all’Uomo, sin dai tempi della Creazione.
Chi deve rispettare le 7 Leggi Universali?
Tutti i non ebrei, costituenti, secondo la Torah, le 70 Nazioni del Mondo. In ebraico “Bnei Noah”, figli di Noè
Come furono rese note e Dove si trovano le 7 Leggi Universali?
I primi 6 commandamenti furono dati da D-o ad Adamo, il primo uomo. Essi furono inoltri ripetuti, e integrati con il 7°, nel Patto tra D-o e Noah (Noè). Mosè ricevette la Torah direttamente da D-o, sia la Torah Scritta (i 5 libri costituenti la Bibbia Ebraica)  sia le spiegazioni dei relativi Commandamenti, cioè la Torah Orale. D-o inoltre ripetè e diede a Mosè i 7 Commandamenti per i Figli di Noè, insieme alle loro relative spiegazioni e ai loro dettagli.  
 
Le fonti delle 7 Leggi Divine sono nella Torah Scritta e nella Torah Orale.
  
I 7 Commandamenti per le 70 Nazioni
 
D-o ha creato questi Commandamenti in modo che fossero comprensibili per la logica umana.

Nella Torah Orale (Talmud Babilonese, Trattato Sanhedrin, Capitolo 7), è spiegato che tutti i 7 Commandamenti divini sono compresi in un singolo verso del Libro della Genesi, capitolo 2.

Non commettere idolatria

Il commandamento prevede: - Credere e aver fiducia in D-o, unico Creatore di tuttò ciò che è spirito e materia - Credere nell’atto creativo divino continuo ex nihilo - Credere nel Giudizio di D-o per le azioni di ogni essere umano e nella Sua guida per tutto il Creato, mediante la divina Provvidenza

Contiene il divieto di adorare idoli, di fabbricarne. Il termine “sculture” (Esodo 20:3-4) indica ogni accurata rappresentazione tridimensionale di un oggetto, di un uomo; il termine “immagini”  intende raffigurazioni simboliche, scolpite, disegnate o prodotte in qualunque materiale (Rav Hirsh).

Lo scopo di ogni percorso spirituale è di riconoscere e credere in D-o, Creatore dell’Universo e accettare i suoi Commandamenti con dedizione e amore. Fonte: Esodo 20:3-4: “Non avere divinità altrui al mio Cospetto. Non farti sculture o immagini alcune di ciò che è in cielo, in alto, e di ciò che è in terra, in basso, e di ciò che è in acqua, sotto la terra”

Non avere relazioni sessuali proibite

Il commandamento si riferisce alle seguenti 6 relazioni proibitei: - tra un uomo e la moglie di suo padre - tra un uomo e la propria sorella (da parte di madre) - tra un uomo e un altro uomo (proibizione all’omosessualità) - tra un uomo e la donna di un altro uomo (proibizione all’adulterio) - tra un uomo e un animale

Contiene anche il rispetto per l’istituto dell matrimonio e della famiglia.

Fonte: Genesi 2:24: “L’uomo quindi lascerà sua moglie e diventeranno un’unica creatura.” 

Non rubare

Il commandamento contiene la proibizione al furto di beni altrui, compreso il rapimento e contempla il rispetto dei diritti e della proprietà altrui.

Sono incluse anche le seguenti proibizioni: - il download di files (audio, video, games, ecc..), privi dell’autorizzazione all’uso - l’utilizzo dei dispositivi e dei materiali che appartengono al luogo di lavoro - copie non autorizzate di beni di proprietà privata (testi, brani musicali, ecc..) Fonte: Genesi 2:17: ” Ma [i frutti] dell’albero della conoscenza del bene e del male non mangerai da esso, poichè il giorno in ne mangerai certamente morirai!” 

Non uccidere

Il commandamento contiene la proibizione al commettere omicidio, inclusa la proibizione all’aborto e al suicidio. Anche la maldicenza e il gossip sono parte di queste proibizione, così come gli atti sessuali che non prevedano la possibilità fecondativa.

Fonte: Genesi 9:6: “Colui che versa il sangue dell’uomo, tramite l’uomo il suo sangue sarà versato, poichè a immagine di D-o fece l’uomo.” 

Non creare società prive di Corti di Giustizia eque

Il commandamento prevede l’obbligo all’istituzione di Sistemi legali equi e al perseguimento dei principi di giustizia fondati sulla legge e sulla Torah.

Contiene l’obbligo di creare un sistema giuridico a tutela delle altre leggi noahidi, come strumento di Pace.

Fonte: Genesi 34:2: “Shekhem figlio di Khamor il kivveo principe del paese, la vide e la prese, giacque con lei e l’afflisse” 

Non commettere blasfemia

ll commandamento contiene la proibizione alla blasfemia del Nome divino (il tetragramma costituito dalle lettere ebraiche “Yod, He, Vav, He”), compresa la maledizione del Nome e di ogni suo attributo e la pronuncia in vano.

Prevede anche il Rispetto e l’onore dovuto al Nome divino.

Fonte: Levitico 24:15: “Chiunque maledica il suo D-o, porterà le conseguenze del suo Peccato.”

Non nutrirti di arti presi da animali vivi

Il commandamento contiene il divieto a mangiare arti presi da animali vivi (fino a quando il cuore continua a battere). Prevede il rispetto degli animali, di ogni forma di vita, anche vegetale. Evitare inutili sofferenze verso tutte le creature viventi. Contiene anche le seguenti proibizioni: - divieto di caccia sportiva - incroci tra specie diverse di animali (così come gli innesti nel mondo vegetale) - sterilizzazione degli animali

Fonte: Genesi 9:4: “Ma la carne con la sua anima, il suo sangue, non la mangerete!”

Principi di vita quotidiana
 
Alcuni principi insiti nelle 7 leggi noahidi sono:

Rinuncia all’eccesso di egocentrismo e di mondanità (perdere di vista lo scopo dell’esistenza umana)

Dare importanza alla parola (“Siamo ciò che diciamo”), limitare il gossip e la maldicenza

Dare valore alla vita umana e ad ogni essere vivente Fare atti di misericordia e compassione

Rispettare le proprietà altrui

Riconoscere il valore della Famiglia

Perseguire i principi di giustizia e legalità

Tutelare e rispettare l’ecologia (rispetto per il mondo animale e vegetale)

 

Fonte: http://asknoah.org/7_leggi_universali

Alcuni stralci di un’intervista a un Rabbino:

Rabbino: “Un "figlio di Noach" fedele, o "noachide", è una persona che accetta e

segue la Via rappresentata dalle Sette Leggi Noachidi, che sono la base del Patto Noachide che Dio ha stabilito con tutto il genere umano.

Giornalista: Quindi anche gli Ebrei sono considerati noachidi? Dopotutto sono anch'essi discendenti di Noach.

Rabbino: No, si tratta di una categoria specifica per i Gentili [popoli non-Ebrei, n.d.t.]. Le Leggi Noachidi furono rivelate molto prima di Abramo. Il popolo di Israele, cioè quelli che noi oggi chiamiamo Ebrei, sono i discendenti di Abramo attraverso Isacco e Giacobbe, e possiedono un loro Patto unico e particolare e una missione per il mondo, come è scritto nella Torah rivelata a Mosè sul Sinai. Israele deve essere separato dalle "nazioni" (Numeri 23:9; Esodo 19:5-6). Giornalista: Quali sono le Leggi Noachidi?

Rabbino: Proibizione dell'idolatria, della bestemmia, dell'assassinio, delle trasgressioni sessuali, del furto e il dovere di mangiare la carne di un animale ancora in vita, più il precetto positivo di stabilire dei tribunali di giustizia (Inquisizione?). LEGGI  A chiusura dell'intervista il giornalista chiede: "Sembra interessante, ma anche un pò misterioso. Come mai non ho mai sentito parlare del Noachismo se è così importante? Risposta del rabbino: "Sarai sorpreso di sapere che il 20 marzo del 1990 il presidente George Bush firmò una storica Risoluzione congiunta di entrambe le Camere del Congresso che riconosceva le Sette Leggi Noachidi come "fondamento della società fin dall'alba della civilizzazione" ed esortò il nostro Paese a "ricondurre il mondo ai valori etici e morali contenuti nelle Sette Leggi Noachidi" (H.J. Res. 104, Public Law 102-4).  Quindi, come vedi, tutto ciò non è stato fatto di nascosto.Tutta l'Umanità è NOACHIDE (tratto da:http://www.l-arcadinoe.com/it/)  LEGGI

"The Encyclopedia Judaica", 1192 ... per la violazione di una delle sette leggi Noachite i soggetti colpevoli sono condannati alla pena capitale mediante decapitazione."

Il  Consiglio Supremo Noachita è già stato istitutito:

 

"Il 13 ottobre, il Sinedrio, il più alto tribunale dello stato ebraico e della religione, è stato re-inaugurato da un gruppo di rabbini in Tiberiade, dopo 1.600 anni di assenza. Secondo le fonti ebraiche, l'ultimo avviso del Sinedrio data circa il 425 dC, nella città di Tiberiade. Dopo di che, ha cessato di esistere." (Israel National News edizione on-line, 13 ottobre 2004).  

 

"Il neonato Sinedrio ascende al Monte del Tempio: Con una mossa a sorpresa ma non pubblicizzata Lunedì, i membri del Sinedrio di nuova costituzione è salito al Monte del Tempio ... il rabbino Chaim Richmond, membro del Sinedrio (direttore dell'Istituto del Tempio di Gerusalemme..), spera che il corpo del Supremo Consiglio porterà una rivoluzione nella giurisprudenza ebraica ... la rinascita del Sinedrio è considerato anche uno sviluppo cruciale nella preparazione per l'epoca messianica e la ricostruzione del Tempio." (Arutz Sheva News, 14 dicembre 2004 "Il Supremo Consiglio del Sinedrio riconosce la missione di insegnare all'umanità le leggi Noachite. Un [gruppo di delegati non-ebrei sono venuti a Gerusalemme per il loro IMPEGNO di FEDELTA' alle LEGGI Noachite]. Compaiono davanti al Sinedrio nascente, che istituisce un Consiglio Superiore della B'nai Noach." (Artuz Sheva News 9 giugno 2006)

 

Vedi sito: http://www.benenoach.info/dblog/

 

"Un compito particolare (é) quello di educare ed incoraggiare l’osservanza di queste sette leggi tra tutte le nazioni. La tolleranza religiosa di oggi e l’aspirazione verso libertá e democrazia, ci offrono l’opportunita speciale per pubblicizzare l’osservanza delle “Sette leggi di Noé” in tutto il mondo; perché solo attenendosi ad esse, la razza umana puó unirsi sotto un unico tetto di responsabilitá morale verso il proprio Creatore. Quest’ unitá promuove pace ed armonia (1Tess. 5:3) tra tutte le persone, raggiungiendo cosi’ il bene piú assoluto e vero che c’é, come é scritto: “Quanto bello e piacevole é quando fratelli convivono uniti.” (Salmi 133:1)"   Tratto da: Noahide.org 

 

COMMISSIONE PER LE RELAZIONI RELIGIOSE CON GLI EBREI

 

LA DELEGAZIONE DELLA COMMISSIONE DELLA SANTA SEDE PER LE RELAZIONI RELIGIOSE CON GLI EBREI E IL RABBINATO CAPO DELLA DELEGAZIONE DI ISRAELE PER LE RELAZIONI CON LA CHIESA CATTOLICA

 

RIUNIONE DELLA COMMISSIONE BILATERALE

 

Gerusalemme, 11-13 marzo 2007; ADAR 21-23, 5767

 

1. alla settima riunione della Commissione sopra, tenuta a Gerusalemme, i presidenti cardinale Jorge Mejia e Rabbino Capo Shear Yashuv Cohen ha notato l'importanza del numero sette all'interno della tradizione biblica come indicante pienezza e maturità. Hanno espresso la speranza che la pienezza del rapporto tra i cattolici e i membri di questa Commissione ebraici sarà fonte di benedizione per entrambe le comunità di fede e il mondo intero.

 

Cardinale Mejia ha notato anche la recente scomparsa del cardinale Johannes Willebrands ex Presidente della Commissione della Santa sede per le relazioni religiose con gli ebrei e una figura centrale nella trasformazione storica nelle relazioni cattolico-ebraiche. La memoria può essere sempre una benedizione.

 

2. l'oggetto della riunione era la libertà di religione e di coscienza e suoi limiti. La capacità umana di scegliere è una manifestazione dell'immagine divina in cui tutti gli uomini sono creati (cfr Gn 1: 26-27) ed è fondamentale per il concetto biblico di responsabilità umana e giustizia divina (cfr Dt 19:30).

 

3. Dio ha creato l'uomo come un essere sociale che, per definizione, pone limiti alla libertà umana individuale. Inoltre libertà di scelta è derivata da Dio e pertanto non è assoluta, ma deve riflettere la legge e la volontà divina. Di conseguenza gli esseri umani sono chiamati a obbedire liberamente la volontà divina, come si manifesta nella creazione e nella sua parola rivelata.

 

La Tradizione ebraica sottolinea, l’Alleanza Noachide (cfr Gn 9: 9-12) come contenente. il codice morale universale che è incombente su tutta l'umanità. Questa idea si riflette nella scrittura dei Cristiani nel libro di atti 15: 28-29.

 

4. di conseguenza l'idea di relativismo morale è antitetico a questa visione del mondo religioso e pone una grave minaccia per l'umanità. Anche se l'Illuminismo ha contribuito a portare una purificazione dall'abuso della religione, società secolare ancora richiede fondazioni religiose di sostenere valori morali duraturi. Critico tra questi è il principale della santità della vita umana e la dignità. Monoteismo etico afferma questi come diritti umani inviolabili e pertanto può fornire l'ispirazione a questo proposito per la società in generale.

 

5. mentre per principio lo Stato non dovrebbe limitare la libertà di religione per gli individui e le Comunità né della coscienza morale, ha la responsabilità di garantire il benessere e la sicurezza della società. Di conseguenza è obbligato a intervenire ovunque e ogni volta che una minaccia è rappresentata dalla promozione, insegnamento o esercizio di violenza e in particolare il terrorismo e manipolazione psicologica in nome della religione (Nuova Inquisizione?).

 

6. oltre a rispettare la libertà delle scelte religiose, dovrebbe essere garantita anche l'integrità delle Comunità di fede. Di conseguenza è legittimo per una società con un'identità religiosa predominante preservare il suo carattere, finché questo non limita la libertà delle comunità minoritarie e individui di professare i loro impegni religiosi alternativi, né di limitare i loro pieni diritti civili e lo stato come cittadini, individui e comunità. Questo ci obbliga tutti a salvaguardare l'integrità e la dignità di luoghi sacri, luoghi di culto e cimiteri di tutte le comunità religiose.

 

7. nel corso della storia, le comunità religiose non sempre sono fedeli a questi valori. Quindi, c'è uno speciale obbligo per i leader religiosi e comunità per prevenire l'uso improprio di religione e di educare al rispetto per la diversità che è fondamentale per garantire una società sana, stabile e pacifica.

 

A questo proposito, c'è un ruolo speciale per le famiglie, le scuole e le autorità dello stato e società, così come i media per diffondere questi valori alle generazioni future.

 

In conclusione la Commissione bilaterale dopo aver incontrato nella città Santa di Gerusalemme, ha espresso la preghiera che l'Onnipotente avrebbe benedica e ispirare i leader politici e religiosi della regione e inoltre, a lavorare decisamente per promuovere pace, dignità, sicurezza e tranquillità in Terra Santa per tutti i suoi popoli e per il mondo intero.

 

Rabbino Capo Shear Yashuv Cohen  (Presidente della delegazione ebraica)---------------------------------Jorge cardinale Mejía  (Presidente della delegazione cattolica) Rabbino capo Ratson Arussi-------------------------------------------------------------------------------------------------Cardinale Georges Cottier, O.P. Rabbino capo Ryuk Azran----------------------------------------------------------------------------------------------------Arcivescovo Antonio Franco Rabbino Capo David Brodman----------------------------------------------------------------------------------------------Arcivescovo Elias Chacour Rabbino Capo David Rosen--------------------------------------------------------------------------------------------------Vescovo Giacinto-Boulos Marcuzzo Signor Oded Wiener------------------------------------------------------------------------------------------------------------Mons. Pier Francesco Fumagalli ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------P. Norbert J.   Hofmann, S.D.B.

 

 

 

 Roma. Il Patto Noachita. Il Gran Maestro della Massoneria e il Rabbino Capo della Comunità ebraica: lo "storico" incontro su ParvapoliS

Meeting storico quello svoltosi a Villa Medici "il Vascello" - sede del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustinani - tra il venerabilissimo Gran Maestro Gustavo Raffi e il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni. È la prima volta, infatti, che Ebraismo e Massoneria si incontrano ufficialmente dopo i molti fraintendimenti, generati dalla propaganda anti-ebraica e anti-massonica. E se è vero che il nascente stato liberale italiano, avvalendosi di forti presenze massoniche, determinò non solo la fine del potere temporale dei papi ma anche la fine del ghetto di Roma, è altrettanto vera, purtroppo, la tendenza degli avversari ad associare in negativo tra loro ebrei e massoni per la presunta segretezza dei rituali e per l'uso del simbolismo ebraico nei templi massonici, sino alla formulazione, nei tempi bui del nazifascismo, del cosiddetto complotto pluto-demo-giudaico-massonico. E su quest'ultimo, ha subito ironizzato Riccardo Di Segni, ricordando la sua familiarità con tre dei quattro aggettivi del cosiddetto complotto: quelli relativi allo spirito democratico, all'appartenenza alla comunità ebraica e alla conoscenza della Massoneria di cui suo padre faceva parte. «Ignoto - ha aggiunto Di Segni, tra l'ilarità dei circa quattrocento partecipanti tra massoni e non - è stato invece sempre per me il primo aggettivo della lista: il 'pluto'». Lo storico incontro era stato preceduto, mesi prima, da una lettera del Gran Maestro Gustavo Raffi al rabbino capo di Roma in occasione della Giornata della Memoria: "Nella Giornata della Memoria - scriveva tra l'altro il Gran Maestro - sento il dovere di ricordare come noi Liberi Muratori avvertiamo con forza, oggi più che mai, l'inderogabile necessità che il mondo non dimentichi le atrocità commesse contro uomini e donne, inermi e indifesi, colpevoli solo di appartenere al popolo ebraico (...) La Libera Muratorìa, erede dei principi universali di Fratellanza, Uguaglianza e Solidarietà, alza con forza il suo grido contro ogni barbarie, contro ogni intolleranza, contro ogni forma di oppressione e discriminazione verso chi ci appare diverso e contro ogni manifestazione volta a umiliare e a distruggere la dignità dell'Uomo (...)". La serata del Vascello è stata preparata con cura dal fratello Bernardino Fioravanti, direttore del Servizio Biblioteca del Goi, che in breve tempo ha allestito una mostra dal titolo "Mondo Ebraico e Massoneria" con 220 pezzi tra oggetti e documenti per illustrare l'influenza della tradizione ebraica nel simbolismo e nei rituali libero-muratòri, nonché i toni della violenta propaganda anti-ebraica e anti-massonica di oltre un secolo. A Giuseppe Abramo, Gran Segretario del Grande Oriente ed esperto di ebraismo, il merito di aver contribuito non poco alla realizzazione dell'iniziativa: «Oggi - egli ha detto introducendo il dibattito - il Grande Oriente d'Italia si apre al dialogo con la tradizione ebraica e sempre oggi la comunità ebraica di Roma si apre al dialogo con la Massoneria». Continuando, il Gran Segretario ha messo in risalto "lo straordinario respiro cosmico dell'ebraismo" e il comune atteggiamento di ebrei e massoni nei confronti della tolleranza: l'ebraismo non si rivolge unicamente agli Ebrei e non rivendica la cosiddetta salvezza unicamente per i propri fedeli ma la garantisce a chiunque accetti e pratichi i Sette Precetti dei Figli di Noè, che prima di essere articoli religiosi sono norme della ragione e della dignità umana, le stesse norme che guidano e regolano il lavoro massonico nei diversi gradi. Ed è appunto sui precetti noàchidi che il rabbino capo di Roma ha preso subito dopo la parola, ricordando il patto che Dio concluse con Noè "uomo giusto e integro e che camminava con Dio" come di lui è detto in Genesi (6 ,9), salvato dalle acque e "speranza del mondo" come lo definisce il libro della Sapienza (14, 16), perché simbolo di una umanità nuova che avrebbe sostituito la precedente, colpevole di violenza contro Dio e contro gli uomini. E nella tradizione ebraica le colpe commesse dall'uomo contro l'uomo sono ben più gravi di quelle commesse contro Dio, giacché queste ultime possono essere rimesse nel giorno dell'espiazione o Kippur, mentre le prime necessitano del perdono da parte dell'offeso. Noè è il primo tipo dello Zaddiq, l'uomo giusto per eccellenza, senza distinzione di razza, lingua, nazionalità o religione. I sette precetti dati a lui e alla sua discendenza, benché compresi nelle 613 Mitzvoth degli Ebrei, si rivolgono ai giusti di tutte le nazioni con un precetto positivo: l' obbligo di istituire tribunali di giustizia  (inquisizione?) e sei negativi: divieto di idolatria, di bestemmia, di relazioni sessuali illecite, di omicidio, di furto, e di cibarsi di animali vivi. Da questi precetti fondamentali discendono poi numerosi corollari positivi e negativi: così, per esempio, dal divieto di omicidio deriva anche l'obbligo di mettere in salvo una persona perseguitata; dal divieto di relazioni sessuali illecite il divieto di castrazione degli uomini e degli animali; dal divieto di cibarsi di animali vivi anche il divieto della caccia e così via. Nel chiudere la manifestazione, il Gran Maestro Gustavo Raffi ha messo in evidenza il significato dello storico incontro tra due minoranze - ebrei e massoni - spesso accomunate nel dover subire intolleranza e persecuzioni. Ha sottolineato infine l'importanza del dialogo praticato all'insegna della tolleranza che, nel suo significato più autentico e secondo la lezione del filosofo Guido Calogero - ha sottolineato il Gran Maestro - non è semplice sopportazione ma rispetto dell'altrui diversità. Con questo spirito e in questa prospettiva, la Massoneria, che non è una chiesa, guarda a tutte le fedi, consapevole di essersi via via trasformata da "corporazione muratoria" in "Tempio dell'Umanità" dove uomini diversi per razza, per religione e per credo politico "trovano un luogo comune per confrontarsi". Nella foto da sinistra a destra Bernardino Fioravanti, Riccardo Di Segni e Gustavo Raffi. Fonte: http://www.parvapolis.it/a-17368/eventi-cultura/roma-il-patto-noachita-il-gran-maestro-della-massoneria-e-il-rabbino-capo-della-comunit-ebraica-lo-storico-incontro-su-parvapolis/
 

Walesa vuole nuovi ‘Dieci Comandamenti Secolari’

 Il polacco e premio Nobel della Pace Lech Walesa (ebreo) chiese lunedì nuovamente “Dieci Comandamenti Secolari” (come dire NON Cristiani) per sostenere “valori universali”. Parole che pronunciò a Varsavia rivolgendosi a un Summit di vincitori di Premio Nobel per la Pace. "Dobbiamo metterci d’accordo su valori comuni per tutte le religioni al più presto, una sorta di Dieci Comandamenti Secolari con i quali costruire il mondo di domani", ha detto nel discorso, dando il via al vertice di tre giorni. Walesa ha vinto il Nobel 30 anni fa per aver condotto il Movimento di Solidarietà della Polonia (Solidarność), che ha negoziato una tranquilla uscita dal comunismo in Polonia nel 1989. Oltre ai valori universali, la comunità internazionale dovrebbe concentrarsi sull'economia del futuro, ha detto. «Questo non è né il comunismo né il capitalismo come l'abbiamo oggi», ha detto l'ex elettricista dei cantieri navali, che divenne il primo presidente democratico del dopoguerra in Polonia. I primi otto vertici si sono svolti a Roma. Dal 2008, si è realizzato a Berlino, Parigi, Hiroshima e Chicago. http://www.alternativos.cl/2013/10/22/walesa-quiere-nuevos-diez-mandamientos-seculares/#ixzz2iSch7XnP

Le Sette leggi dei figli di Noè

Io chiamo il cielo e la terra ad essere testimoni che a qualsiasi individuo, uomo o donna, ebreo o gentile, libero o schiavo, può essere concesso lo Spirito Santo dentro di lui. Tutto dipende dalle sue azioni (Tanna D’bei Eliyahu).

… la conclusione è questa: temi D-o e osserva i suoi comandamenti, perché questo è tutto per l’uomo (Ecclesiaste 12, 13).  Il punto di vista halachico-giuridico

Secondo la Torà, tutta l’umanità è suddivisa in due classificazioni generali: i figli di Israele e i figli di Noè. I figli di Israele sono gli ebrei, i discendenti del patriarca Giacobbe, e a loro è stata assegnata l’osservanza dei 613 precetti di cui è composta la legge mosaica; i figli di Noè sono gli eredi delle settanta nazioni originarie del mondo con le loro ramificazioni e a loro sono rivolti i Sette precetti universali chiamati anche le Sette leggi dei figli di Noè o leggi noachiche45. Abbiamo già visto che queste leggi riguardano il divieto di idolatria, bestemmia, omicidio, furto, relazioni sessuali illecite, di mangiare le membra di animali ancora in vita e l’obbligo di istituire tribunali (nessuno deve farsi giustizia da sé). Come è facilmente osservabile, le prime sei leggi sono proibizioni mentre soltanto l’ultima riguarda un comandamento positivo: i comandamenti negativi richiedono un livello di comprensione più alto dei comandamenti positivi e il loro adempimento, che implica uno sforzo maggiore, merita una ricompensa più grande.

Gli uomini e le donne hanno pari responsabilità di fronte alla legge46 ed è materia di discussione quale sia l’età in cui si diventa responsabili delle proprie azioni. C’è chi ritiene che dipenda dallo sviluppo intellettuale di ciascun individuo47; non appena un ragazzo ha raggiunto la maturità per comprendere il significato e l’importanza delle Sette leggi universali, dovrebbe avere l’obbligo di osservarle nella loro estensione più ampia. C’è invece chi pensa che un ragazzo raggiunga l’età della responsabilità legale al compimento del tredicesimo anno e una ragazza del dodicesimo, come nella legge mosaica48.

Quando una persona decide di osservare la legge noachica, la sua anima si eleva; diventa un Chassidé Umot Ha’olam, un giusto tra le nazioni, e riceve una parte del Mondo a venire49. Le Sacre Scritture chiamano colui che accetta l’adempimento delle Sette leggi universali un gher toshav, un proselito della porta; ha il permesso di vivere nella Terra di Israele e, quando ancora esisteva il Sacro Tempio a Gerusalemme, di entrarvi e offrirvi sacrifici al D-o unico50.

Sebbene i figli di Noè abbiano l’obbligo di adempiere solo ai Sette comandamenti noachici, possono osservare anche qualsiasi precetto dei 613 della Torà se desiderano ricevere una maggiore ricompensa divina51. Le eccezioni a questa regola sono, secondo Maimonide52:

– l’osservanza di Shabbat alla maniera degli ebrei (poiché si astengono dalle azioni che erano necessarie alla costruzione del Tabernacolo durante l’esodo dall’Egitto);

– l’osservanza delle festività ebraiche alla maniera degli ebrei (per la stessa ragione);

– lo studio di quelle parti della Torà che non riguardano il servizio di D-o dei noachidi;

– la compilazione di rotoli della Torà (i cinque libri di Mosè) o la loro pubblica lettura;

– la confezione, trascrizione, o uso dei teffilin, i filatteri che si portano durante la preghiera e contengono parti della Torà;

– la trascrizione o uso della mezuzà, la pergamena che contiene ugualmente parti della Torà e viene appesa agli stipiti delle porte o dei cancelli.

Lo scopo principale delle Sette leggi noachiche è insegnare l’unicità di D-o, e quindi le parti della Torà che riguardano tale insegnamento possono essere studiate da tutti: sono i 24 libri delle Scritture ebraiche e qualsiasi trattato della Torà che rinforzi la conoscenza dei Sette precetti noachici e il loro adempimento. È però proibito lo studio dei libri del Talmud o della halachà che riguardino esclusivamente il servizio di D-o da parte degli ebrei, poiché chi studia porzioni della Torà che non lo riguardano danneggia la sua anima53.

A questo proposito, è doveroso osservare come sia assolutamente sbagliato immaginare che il rapporto del merito spirituale fra i figli di Israele e i figli di Noè sia di 613 a 7. È infatti ampiamente riconosciuto da molti grandi maestri e rabbini, sia in tempi antichi sia in tempi più recenti, che le Sette leggi sono categorie generali che si articolano a loro volta in molte parti e dettagli, mentre i 613 precetti della Torà sono specifici e ognuno si riferisce a un particolare della Legge divina. Pertanto, la disparità numerica non riflette in alcun modo una gerarchia spirituale relativa ai due sistemi di comandamenti e, come abbiamo già accennato nell’Introduzione, a una più attenta disamina le Sette leggi diventano 66 o molte di più secondo alcuni autori54 mentre i 613 precetti si riducono, mancando il Santuario di Gerusalemme, a 271.55 Il servizio divino del noachide consiste nel perfezionare il mondo; quello dell’ebreo nel rivelare la Divinità nel mondo. Naturalmente, perfezionare il mondo significa rivelarne la Divinità intrinseca, e rivelare la Divinità vuol dire conseguentemente perfezionare il mondo. http://www.mondoperfetto.org/?q=content/le-sette-leggi-dei-figli-di-no%C3%A8

 

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Benvenuto! SHALOM ! Questo sito è stato creato per far conoscere il NOACHISMO, (sistema morale nella Tradizione ebraica) per creare unità e fratellanza universale che mette sullo stesso piano tutta l'Umanità, senza discriminazioni.
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