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EBOLA

EPIDEMIA EBOLA POTREBBE DIVENTARE GLOBALE

ebola
Intervista al Dottor Sanjay Gupta, capo corrispondente medico della CNN, circa la recente epidemia di Ebola.

Dottor Gupta, come è stato possibile fermare Ebola in passato? Perché questa volta sembra essere diverso?

ebolaPrincipalmente perchè Ebola uccide così rapidamente e la gente dei remoti villaggi, dove si sviluppava di solito non si spostava molto, così l’epidemia si esauriva per mancanza di persone da cotagiare. È un concetto terribile ma è quello che accadeva.

Ora, in Guinea, sta colpendo un gruppo di persone più mobile con strade che collegano i villaggi più piccoli con la capitale Conakry, dove avvengono spostamenti frequenti avanti e indietro, penso che questo certamente contribuisca alla propagazione dell’epidemia. Ma sembra ci sia anche una certa diffidenza ad intervenire da parte degli stessi operatori sanitari alimentata dal fatto che non esiste nessun buon anti-virale o vaccino, e gli operatori sanitari non sono in grado di fornire ai pazienti alcuna panacea, bisogno che gli operatori sanitari intervengano per dare istruzioni alle persone colpite dalla malattia a cui al al momento non arrivano le giuste informazioni. Inoltre c’è anche il fatto che l’epidemia è partita quasi simultaneamente da diversi punti, mentre di solito ci si poteva concentrare in un solo punto di origine.

Come faremo a controllarne la diffusione? Come faremo a tenere sotto controllo le persone che hanno Ebola? Come dici tu, ci sono strade, ma ci sono anche treni ed aerei. Le persone possono salire sui voli dalla Liberia e dalla Sierra Leone. Come si fa a gestire tutto questo?

Beh, penso che sia inevitabile che ad un certo punto  sentiremo parlare di casi di Ebola in paesi dell’emisfero occidentale. Avendo visto come funziona l’epidemia, non riesco a immaginare che questo non accada,. Tenete presente che l’incubazione della malattia può durare fino a 21 giorni, e che, nel frattempo, si può viaggiare in tutto il mondo.

Ma penso che, paesi come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, nei quali sono in corso discussioni di alto livello al momento su questo argomento, sono in una posizione molto migliore per essere in grado di controllare questa epidemia. Prima di tutto, si possono isolare I pazienti abbastanza rapidamente e somministrare liquidi e fattori di coagulazione del sangue per fornire quella che si chiama una terapia di support, prevenendo così che le persone infette diventino fonte di nuove epidemie.

Comunque penso che stia per accadere: vedremo alcuni casi di Ebola diffondersi in tutto il mondo, ma non penso che avremo una serie di mini epidemie.

'Sparare a vista' ordini impartiti per contenere l'epidemia di Ebola

Ebola(NaturalNews) Panico cresce dall'attuale epidemia di Ebola, che ha iniziato in Africa e continua a devastare le decine e decine di persone sul continente, le autorità stanno diventando sempre più risolute nel prevenire la sua diffusione, anche adottando misure estreme che coinvolgono la forza armata.
Come riportato da Sky News, le forze armate della Liberia abbiano ricevute ordini dal governo per sparare a persone che cercano di attraversare illegalmente dal confine della vicina Sierra Leone, che era chiuso per arginare la diffusione della malattia... continua

 

Diffusione di Ebola al 20 agosto: California, nuovo Messico, Germania, Austria, India, Myamar e più. La Liberia sigilla 75.000 persone senza documenti, senza cibo, dentro o fuori

Il Ebola Virus si sta diffondendo molto rapidamente. Casi attualmente si ritiene che esistono in:

Sacramento, CA  http://www.news10.NET/Story/News/local/2014/08/19/Kaiser-Ebola-patient/14316293/
Albuquerque, nuovo Messico http://www.Kob.com/article/Stories/S3535038.shtml#.U_FuCmNrNc8
Berlino, Germania  http://Web.de/Magazine/Gesundheit/krankheiten/Ebola/19225408-Ebola-Suspicion-Berlin.html#.A1000145
Austria http://www.thelocal.at/20140817/Ebola-Scare-Hits-Tyrol-when-Body-found
India http://timesofindia.indiatimes.com/City/Delhi/3-Ebola-Suspects-at-Ram-Manohar-Lohia-Hospital/articleshow/40325158.CMS
Yangbon, Myanmar https://www.facebook.com/Photo.php?v=757703144275514&fref=NF
Canada
http://hisz.RSOE.hu/alertmap/site/index.php?pageid=event_summary&edis_code=BH-20140809-44853-Can
Serbia 
http://hisz.RSOE.hu/alertmap/site/index.php?pageid=event_summary&edis_code=BH-20140814-44919-SCG

In Liberia, il governo ha sigillato una zona appena fuori la città di Capitol di Monrovia. Un luogo chiamato West Point, una baraccopoli con circa 75.000 persone, è ora in quarantena con nessuno permesso di entrare o uscire. Né medici. Né spedizioni di cibo.

75.000 persone moriranno di Ebola o di fame   http://News.peacefmonline.com/pages/News/201408/211425.php

California: Possibile Ebola in Sacramento  http://sanfrancisco.cbslocal.com/2014/08/19/patient-may-have-ebola-virus-symptoms-at-a-Kaiser-Hospital-in-Northern-California-CDC-Africa-hemorrhagic-Fever-South-Sacramento/

Sei pronto a sopravvivere se il governo ti sigilla fuori la città? Ecco come prepararti proprio ora:

http://preventebola.com/public/index.php/how-to-Protect-Yourself/2-how-to-prepare-Now-to-Protect-Yourself

Liberia impone il coprifuoco ' per prevenire la diffusione di Ebola'

http://www.ITV.com/News/Update/2014-08-19/Liberia-imposes-Curfew-to-Prevent-The-Spread-of-Ebola/

Fonte:http://investmentwatchblog.com/august-20-ebola-spread-california-new-mexico-germany-austria-india-myanmar-and-more-liberia-seals-in-75000-no-docs-no-food-in-or-out/

Ebola: cosa sta accadendo? Dove vogliono portarci?

Gli organismi internazionali lanciano l’allarme Ebola dichiarandone l’emergenza mondiale ed allo stesso tempo affermano che l’epidemia è stata sottovalutata e bloccano così gli atleti africani dei “Giochi della Gioventù” per timore di contagi.
E perché allora permettono i continui flussi migratori ed i relativi sbarchi di clandestini? Dove vogliono portarci?

Ebola_Europa_OMS

Ebola, allarme Oms: “Sottovalutata la diffusione del virus. L’epidemia durerà ancora” 

E’ salito ad almeno 1.145 morti il bilancio – del tutto provvisorio – dell’epidemia di Ebola che dall’inizio dell’anno imperversando in Sierra Leone, Liberia, Guinea e in Nigeria. Questo l’ultimo bollettino fornito dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms), che pero’ precisa: l bilancio delle vittime e’ aggiornato al 13 agosto e che rispetto al precedente, fermo all’11, si sono avute altri 76 morti. Nello stesso periodo si sono registrati altri 152 casi di febbre emorraggica, che portano il totale dei contagiati da ebola a quota 2.127. Intanto, il presidente di Medici senza frontiere (Msf) Joanne Liu, ha detto che ci vorranno “sei mesi” per mettere sotto controllo l’epidemia di Ebola, che “si sta aggravando e avanzando piu’ velocemente della nostra risposta”. Il Comitato olimpico internazionale, invece, in accordo con il Comitato organizzatore dei Giochi, ha deciso che gli atleti provenienti dai Paesi dell’Africa occidentale colpiti dal virus dovranno rinunciare ai Giochi olimpici della Gioventu’. Fonte

Focolaio di Ebola potrebbe già essere incontrollabile; Monsanto investe in casa farmaceutica per trattamento farmacologico di Ebola quando si diffonda la pandemia.
Ebola

Giovedì 31 luglio 2014 Un'epidemia mortale globale di Ebola è in corso ed ha varcato i confini nazionali. Una vittima infettata della terribile malattia ha volato sui voli internazionali, vomito a bordo ed esponendo centinaia di persone al virus mortale che può essere trasmesso attraverso particelle aerotrasportate. Ebola ha un periodo d’incubazione di 8-10 giorni, significa che migliaia di persone ora possono portare e diffondere in tutte le città del mondo, senza nemmeno saperlo.
I passeggeri in Hong Kong e Regno Unito hanno già mostrato i sintomi della malattia e sono in fase di test, riporta USA Today. (2) Il Corpo di Pace ha evacuato suoi volontari dalla regione dopo che due sono stati esposti a Ebola. (3)
"Esperto sostiene che il panico sulla morte dell'uomo americano in Nigeria è ' giustificato'" riferisce il Daily Mail. (1)", ha avvertito che la diffusione dell'Ebola potrebbe diventare una pandemia globale."

Ebola è la cosa più vicina a infezioni di zombie nella vita reale

Con tante scuse a quelle vittime che hanno sofferto il fato orribile di Ebola, io sto offrendo qui una descrizione accurata, dal punto di vista medico come un avvertimento a tutti gli altri. Mi creda quando dico che non si desidera contrarre Ebola. Attenzione: Linguaggio grafico qui sotto.
Ebola è una malattia raccapricciante che induce le cellule del corpo all’auto-distruzione, con conseguente emorragia massiccia, interna ed esterna. Nelle sue ultime fasi, Ebola può causare alla vittima di sperimentare convulsioni, vomito e sanguinamento da occhi e orecchie durante le convulsioni, lancio di sangue in tutta la stanza e su qualcuno in piedi vicino, quindi può infettare anche le persone. Questo raccapricciante finale è la ragione che Ebola si diffonde in modo efficace. Il virus "weaponizes" nel sangue, provoca la vittima a gettarsi su tutti gli altri quasi come si vede raffigurato in certi film d’orrore di zombi.
"I sintomi emorragici iniziano 4-5 giorni dopo l'inizio, che comprende la congiuntivite emorragica, faringite, sanguinamento delle gengive, ulcerazione orale/labbro, ematemesi, melena, ematuria, epistassi e sanguinamento vaginale" segnala la scheda di Pathogen Safety Data Sheet dal Public Health Agency of Canada. (8) La stessa pubblicazione spiega anche, "Non c’è nessun trattamento antivirale conosciuto disponibili per le infezioni umane."
Legga ancora una volta: non c’è NESSUN TRATTAMENTO CONOSCIUTO per le infezioni umane.
Medico ricercatore di Ebola, Sierra Leone ieri è morto tragicamente per un'infezione di Ebola. Anche se ben addestrato in malattie infettive, ha sottovalutato la capacità di questo killer insidioso che salta da persona a persona. Circa la metà di quelli infettati con Ebola sono morti, rendendola una delle malattie più mortali notoriamente alla scienza medica moderna. E il personale medico nel mondo ancora non esercita sufficienti precauzioni quando ci s’interfaccia con pazienti infetti.

Monsanto e il Dipartimento della Difesa aiuta la società Pharma con un fondo che potrebbe guadagnare miliardi dal trattamento di Ebola

Ci sono alcuni farmaci sperimentali in fase di sviluppo di aziende farmaceutiche che mostrano qualche promessa, ma nulla è ancora in commercio. (9)

Uno sviluppo interessante vale la pena indagare ulteriormente è che TEKMIRA Pharmaceuticals, un’azienda operante su un farmaco anti-Ebola, ha appena ricevuto un'infusione di 1,5 milioni di dollari da nientemeno che Monsanto. Clicca qui per leggere il comunicato stampa, che recita "Tekmira Pharmaceuticals Corporation è una società biofarmaceutica incentrata sulla promozione di nuove terapie RNAi, fornendo la sua tecnologia leader di lipidi delle nanoparticelle (LNP) che consegna ai partner farmaceutici".
I soldi del Monsanto sono riferiti legati alla società di sviluppare RNAi tecnologia utilizzata in agricoltura. L'affare è valutato fino a 86,2 milioni di dollari, secondo il WSJ. (11)
Un altro comunicato stampa su Tekmira rivela un contratto di 140.000 dollari con l’esercito degli Stati Uniti per i farmaci del trattamento Ebola:
TKM-Ebola, un anti-Ebola virus RNAi terapeutica, è stato sviluppato nell'ambito di un contratto di 140 milioni di dollari con il Department of Defense's Medical Countermeasure Systems BioDefense Therapeutics (MCS-BDTX) Joint Product Management Office statunitense.
Ulteriore collaborazione Tekmira sono elencati in questa pagina web Tekmira.
Non per richiamare qualsiasi accusa di collusione o cospirazione qui, ma un sacco di persone sta sollevando le sopracciglia sopra il fatto che è capitato a Monsanto di infondere contanti alla società Pharma operante sulla cura dell’Ebola nel bel mezzo di un focolaio di Ebola estenuante che potrebbe creare domanda di mercato enorme per i farmaci. Il fatto che il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti è anche coinvolto con tutto questo, i siti Web di notizie alternative stanno scavando duro per ulteriori collegamenti.
Purtroppo, la storia della medicina rivela che le aziende farmaceutiche, il CDC e l'OMS hanno ripetutamente suonato la gravità delle epidemie al fine di promuovere le vendite dei farmaci per il trattamento terapeutico. Non sto dicendo che questa epidemia non è molto reale e molto preoccupante, naturalmente. È reale. Ma devono sempre essere sospettosi quando profitti inattesi capita di fila per alcune società a seguito di focolai di malattie infettive globali. Produttori del vaccino, ricordi, hanno fatto i miliardi con lo spavento della falsa influenza suina e decine di milioni di dollari in stoccate contro influenza suina, vaccini che in seguito dovette essere distrutta dai governi che in preda al panico li acquistati.  

I viaggi aerei hanno condannato l'umanità a una pandemia?

Il viaggio aereo crea la "tempesta perfetta" per Ebola a devastare l'umanità. Tutto inizia con questi fatti inconfutabili di viaggi aerei:
1) tutti i passeggeri sono confinati nello stesso spazio chiuso.
2) tutti i passeggeri respirano LA STESSA ARIA.
3) Ebola può disperdersi nell'aria tramite piccolissime particelle nell'aria, e solo un singolo virus Ebola in sella su una particella di polvere è sufficiente per infettare un essere umano (vedi sotto).
4) dopo il volo, i passeggeri infetti si mescolano con migliaia di altre persone all'aeroporto, ciascuno facendo una diversa destinazione da qualche altra parte in tutto il paese o del mondo.
5) la velocità dei viaggi aerei stimola notevolmente i governi, a essere in grado di schierare squadre per la prevenzione delle malattie infettive.
Una sciagura da pandemia globale da Ebola, in altre parole, potrebbe provenire da una sola persona su un unico volo internazionale. E potrebbe fare il giro del mondo in meno di 48 ore.

Solo un organismo è sufficiente per infettare nuove moltitudini.

Quanti virus Ebola ci vuole per infettare qualcuno? E’ allarmante, come spiega l' Agenzia di Sanità Pubblica del Canada , "1-10 organismi per via aerea sono sufficienti a causare l'infezione negli esseri umani". (8)
Legga ancora una volta: ci vuole solo un organismo per via aerea (un microscopico virus a cavallo di una particella di polvere) per causare un'infezione conclamata negli esseri umani. Ecco perché il vomito di un uomo su un volo internazionale può infettare decine o centinaia di altre persone tutte in una volta.
Alcuni esperti temono che sia già accaduto. Come riporta il Daily Mail: (1)
I funzionari della sanità nigeriana stanno cercando di rintracciare 30.000 persone, ritenute a rischio di aver contratto il virus altamente contagioso, dopo la morte di Patrick Sawyer a Lagos. Si tratta come l’attore nigeriano Jim Lyke che ha suscitato indignazione, postando una foto di se stesso mentre indossava una maschera di Ebola, seduto in un sala d’attesa di prima classe all’Aeroporto mentre fuggiva dalla Liberia.
Dave Hodges del Commonsense Show riporta: (7)
Una ricerca disperata è fatta per trovare centinaia di passeggeri che hanno volato sullo stesso aereo di Sawyer. Un totale di 59 passeggeri ed equipaggio sono stimati essere stati in contatto con Sawyer e lo sforzo è stato fatto per rintracciare ogni individuo. C'è un problema inerente con questo "rintracciare". Presumibilmente, alcuni dei passeggeri sia collegati ad altri voli, che è noto per essere il caso. Diciamo che per amor di discussione di cui solo 20 persone, una stima bassa, data la natura degli aeroporti che Sawyer stava viaggiando, erano connessi ad altri voli, la diffusione del virus sarebbe rapidamente espansa oltre ogni possibilità di contenimento perché in meno di una mezza giornata, quasi mezzo milione di persone sarebbero potenzialmente esposti. Nel giro di un paio d'ore, Sawyer avrebbe infettati compagni di viaggio che avrebbe ciascuno fatto con 200 di contattare altri passeggeri e membri dell'equipaggio. Ore più tardi, questi voli sarebbero atterrati e queste persone sarebbero andati a casa degli amici, dei familiari e colleghi nei diversi continenti.
CBS News aggiunge: (4)
"I testimoni dicono che Sawyer, un impiegato di 40 anni liberiano Ministero delle finanze in rotta a una conferenza in Nigeria, ha vomitato e diarrea a bordo di almeno uno dei suoi voli con altri 50 passeggeri a bordo. Ebola può essere contratta da tracce di feci o vomito, dicono gli esperti".

Membri di una famiglia americana in quarantena in Texas

Un medico americano denominato Dr Kent Brantly ha riferito che ha contratto l’Ebola. "Brantly e i bambini di 3 e 5-anni della coppia Liberia per una programmata visita negli Stati Uniti il 20 luglio. Giorni dopo, Kent Brantly si è messo in quarantena nel reparto d’isolamento di un ospedale, dove erano stati in cura pazienti Ebola dopo essere stato positivo alla malattia", riferisce CBS News. (3)
Quella stessa storia continua a dire "Amber Brantly e i bambini sono in Abilene, Texas, sotto vigilanza con febbre per 21 giorni" che è essenzialmente una quarantena. Questo significa che la quarantena necessaria dei cittadini americani sul suolo Americano è già iniziata.
Nessuno sta ancora parlando di cosa tutto questo potrebbe significare se una grande città degli Stati Uniti mostra un focolaio d’infezioni. Il governo federale utilizzerà i militari per un'intera città in quarantena? In definitiva, si deve! E non illudiamoci: questa possibilità è già scritta sui libri per le emergenze nazionali. Una dichiarazione di Legge Marziale è tutto ciò che serve per sigillare un'intera città degli Stati Uniti a mano armata. Un altro CBS articolo di cronaca: (4)
"Se arriva in una grande città, che è il peggiore incubo di tutti," ha detto il dottor Tim Geisbert, professore di microbiologia e Immunologia presso l'Università del Texas Medical Branch, in un'intervista a CBS News. "Diventa poi più difficile da controllare. Come si fa a mettere in quarantena una grande città?".
La risposta, a proposito, è di dispiegamento delle forze armate dell'America contro i propri cittadini in uno scenario domestico di emergenza nazionale. Tutti nel governo federale già lo sanno. Solo i media principali fingono che tali piani non esistono già.

Kit di rilevazione Ebola distribuito a tutti i 50 stati degli Stati Uniti

Anche se la reazione ufficiale del governo federale a tutto questo è basso profilo, in verità il governo americano si sta rapidamente preparando per la possibilità di un'epidemia di Ebola che raggiunga il continente degli Stati Uniti.
Come riportato sopra, il dipartimento della difesa statunitense ha già un contratto di 140.000 dollari assegnato a Tekmira per i suoi farmaci trattamento di Ebola.
Inoltre, come riporta SHTFplan.com: (5)
Il dipartimento della difesa ha comunicato al Congresso che ha implementato sistemi diagnostici biologici al team della Guardia Nazionale di supporto in tutti i 50 stati, secondo un rapporto pubblicato dal Comitato per i Servizi Armati. Circa 340 unità congiunta Joint Biological Agent Identification and Diagnostic System [identificazione di agenti biologici e sistema diagnostico] (JBAIDS) finora sono state date al personale di emergenza. I sistemi sono "veloci, affidabile e [forniscono] una simultanea identificazione di specifici agenti biologici e patogeni".
Da un lato, noi potremmo tutti applaudire le azioni di preparazione del governo in tutto questo. E’ intelligente per avere distribuito sistemi diagnostici a livello nazionale, ovviamente. Ma si pone la domanda: quando il governo progetta di raccontare al pubblico tutto questo? Probabilmente mai. Non c'è nessun senso nel causare un panico quando la metà delle persone non sopravviverà comunque a un focolaio, essi figurano.

La perfetta arma biologica contro l'umanità?

http://www.naturalnews.com/046275_Ebola_victim_air_transport_continental_USA.html# Ho anche bisogno di rendere urgentemente consapevoli che Ebola è un'arma biologica "perfetta". A causa della sua capacità di sopravvivere allo stoccaggio e funzionare ancora molti giorni, settimane o anni dopo, potrebbe essere molto facilmente raccolto da vittime infette e poi conservato utilizzando nient'altro che un disidratatore di alimenti comuni.
Come spiega l'agenzia di sanità pubblica del Canada: (8)
Il virus può sopravvivere in materiale liquido o essiccato per un numero di giorni (23). Infettività è risultata essere stabile a temperatura ambiente o a 4 (C) per diversi giorni e indefinitamente stabile a -70 C.
Per tradurre questo in parole povere, ciò significa che il virus Ebola può essere:
• Memorizzato in un flacone di liquido e facilmente contrabbandati attraverso i confini internazionali.
• Disidratato e conservato in uno stato essiccato, quindi di facile contrabbando.
• Congelato a temperature molto basse, dove rimane vitale a tempo indeterminato.
Una volta essiccato, contenuto o congelato, agenti patogeni di Ebola possono essere contrabbandati in paesi di destinazione con facilità ridicola. Negli Stati Uniti, ad esempio, persone possono letteralmente camminare a piedi attraverso le nostre frontiere meridionali aperti con zero sicurezza di alcun tipo.

L’apertura delle frontiere è un invito aperto al terrorismo di armi biologiche

Una volta all'interno del paese di destinazione, un terrorista di armi biologiche potrebbe infettare facilmente le persone in centri di transito pubblico come le stazioni della metropolitana, aeroporti, stazioni di autobus e così via. Purtroppo, spruzzare poche particelle di Ebola nei volti della gente è ridicolmente facile, soprattutto se il terrorista che svolge l'attività decide che è in una missione suicida e non si preoccupa di auto-esposizione [o i mandanti gli forniscono la copertura per non essere infettati].
Un'epidemia di Ebola in una grande città degli Stati Uniti minaccerebbe letteralmente la salute pubblica dell'intera nazione. Ecco perché la politica di "aprire le frontiere" nel mezzo di un'epidemia globale di Ebola è inconcepibile dal punto di vista della salute pubblica. I funzionari CDC dovrebbero strapparsi letteralmente i capelli sopra questo problema.
Pensateci: l'America è un paese dove i funzionari della sanità pubblica vanno fuori di testa e impazziscono quando due bambini acquisiscono la pertosse in una scuola pubblica nel Maryland. Ma quando decine di migliaia di persone stanno effluendo nel paese, senza limiti, con il controllo medico quasi zero nel bel mezzo di un'epidemia internazionale di Ebola, i funzionari federali non fanno quasi nulla a tutti. Se c'è un'epidemia di Ebola negli Stati Uniti, questo è molto probabilmente il modo in cui arriverà.
Le fonti per quest’articolo sono: (1) http://www.dailymail.co.uk/news/article-2710...
(2) http://www.usatoday.com/story/news/world/201...
(3) http://www.cbsnews.com/news/peace-corps-volu...
(4) http://www.cbsnews.com/news/ebola-plane-trav...
(5) http://www.shtfplan.com/headline-news/congre...
(7) http://www.thecommonsenseshow.com/2014/07/30...
(8) http://www.phac-aspc.gc.ca/lab-bio/res/psds-...
(9) http://www.scmp.com/lifestyle/technology/art...
(10) http://finance.yahoo.com/news/tekmira-receiv...
(11) http://online.wsj.com/news/articles/SB100014...
FONTE: http://www.naturalnews.com/046259_Ebola_outbreak_drug_treatments_Monsanto.html##ixzz3933cmZp3

 

E L'EUROPA?

Noi europei, più vicini all'Africa, siamo esposti maggiormente all'Ebola perché l'immigrazione galoppante è tutelata perfino dai nostri stessi governanti. Chi è la mente di tutto questo? Solo la Parola Ispirata, la Bibbia, può dare una risposta. Il mondo volge alla fine, il peccato non continuerà ancora per molto. La Quarta Bestia  la "mente diabolica" che getterà il mondo in "un tempo di angoscia, come non c'era mai stato dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo" (Daniele 12:1), potrà così conseguire un GOLPE MONDIALE come profetizzato in un'ora o 15 gioni letterali (Apocalisse 17:12) con l'istituzione di una LEGGE MARZIALE in tutto il mondo. Dopo avere stabilito il controllo mondiale i "dieci re" o dieci Tribù d'Israele (Sionisno), daranno il potere alla Bestia o Tribù di Giuda (Apocalisse 17:13) che ha crocifisso Cristo e per questo motivo è chiamata Bestia. In essa (la quarta bestia) “E’ STATO TROVATO IL SANGUE DEI PROFETI E DEI SANTI E DI TUTTI COLORO CHE SONO STATI UCCISI SULLA TERRA” Apocalisse 18:24, al ritorno di Cristo. Una Legge Domenicale Obbligatoria negli Stati Uniti sarà il segnale per fuggire dalle città e iniziare la predicazione mondiale le MESSAGGIO DEL TERZO ANGELO (Apocalisse 14:6-12). Cristo stesso cita le parole di Daniele a proposito della fine e del Suo ritorno "[...] perché allora vi sarà una tribolazione così grande, quale non vi fu mai dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà" Matteo 24:21

OMS: Virus Ebola è fuori controllo. La più grande epidemia nella storia

1 agosto (16.45)                             

Od początku roku wskutek zarażenia gorączką krwotoczną zmarło 729 osób. /AFPIl capo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità Margaret Chan ha riconosciuto al vertice di Conakry, che il virus Ebola in Africa occidentale è fuori controllo. Lei ha incontrato le autorità della Guinea, Liberia, Sierra Leone e l'Ivory Coast-it è proprio in questi paesi si sta diffondendo il virus pericoloso.

Dal momento che all'inizio dell'anno a seguito di febbre emorragica sono morti 729 persone.
Il capo dell'OMS ha detto che l'epidemia sta crescendo più velocemente rispetto agli sforzi di progresso per controllarla. Ha anche avvertito che l'ulteriore deterioramento della situazione potrebbe essere catastrofica. Margaret Chan ha aggiunto, tuttavia, che il virus può essere controllato e l'incontro a Conakry deve essere un punto di svolta nella lotta contro l'epidemia. La riunione è stata convocata per concordare - stimato a 100 milioni di dollari - un piano per combattere il virus, compresa la regione minacciata. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità dall'inizio dell'anno - a causa di febbre emorragica dell'infezione - 729 persone sono morte.http://fakty.interia.pl/swiat/news-who-wirus-eboli-poza-kontrola-najwieksza-epidemia-w-historii,nId,1478972

Africa: Un totale di 1.093 casi confermati di infezione

Ebola, tra i medici

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In questa foto (nessuna data), Kent Brandtly utilizza equipaggiamento protettivo personale. REUTERS
28/07/2014 10:26

Dopo questo sabato è morto un medico prominente in Liberia, Samuel Brisbane, questo lunedì i mezzi di comunicazioni nord americani fanno eco di una nuova infezione da questo virus. È un medico statunitense che ha lavorato per fermare il progresso di questa malattia in Liberia.

Si chiamava Kent Brantly, aveva 33 anni e stava collaborando nella lotta contro l’ebola in Liberia dall’ottobre del 2013. A quanto pare, cominciò a sentirsi male la scorsa settimana e ha deciso di adottare misure di isolamento, come espone un portavoce dell'organizzazione cristiana statunitense Samaritan’s, per il quale lavorava il medico.

Medici morti

Paura di contagio dell’ebola si diffonde tra i Medici, per lo più con notizie come quella di sabato, la morte di Brisbane in una clinica a Monrovia, Liberia. "È stato isolato in un centro di trattamento per due settimane prima di morire. Con la sua morte già sono due i medici che sono morti per questa malattia nel paese", ha detto il liberiano Vice Ministro della salute, Tolbert Nyesuah. Il medico ugandese Sam Mutooru Cheech morì il mese scorso per la stessa causa.

Brisbane ha lavorato nel centro medico John f. Kennedy di Monrovia, uno dei grandi centri di trattamento e isolamento per i pazienti di ebola in Liberia, dove un totale di 15 operatori sanitari sono morti per questo virus. Il Presidente della Liberia, Ellen Johnson Sirleaf, ha assicurato che l'epidemia di ebola nel paese è in uno stato di "emergenza nazionale" e ha trasmesso le condoglianze per la morte dei sanitari che lavoravano al servizio del loro paese.

Al fine di contenere il peggiore focolaio di questa malattia fino ad oggi, Johnson Sirleaf ha annunciato la chiusura della maggior parte dei suoi confine e ha istituito misure sanitarie per fronteggiare l'espansione del focolaio di ebola nel paese.
"Saranno chiusi tutti i confini con la Liberia, a parte i punti principali d’ingresso ",ribadisce.
"In questi punti d’ingresso saranno stabiliti test e svolte attività preventiva. Inoltre, si aggiungeranno rigorose misure preventive che devono essere osservate scrupolosamente".
In base a queste cose, saranno limitati manifestazioni, marce e campagne promozionali.

Anche la scorsa settimana è stata segnalata ai media l'infezione da ebola Sheikh Umar Khan, uno specialista nella malattia molto distinto in Sierra Leone. Attualmente egli viene curato presso una clinica di Medici Senza Frontiere, sottolinea The Telegraph britannico. Le autorità sanitarie sperano che sopravviva.

Secondo l'ultimo conteggio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l'attuale epidemia di ebola in tre paesi africani (Guinea, Sierra Leone e Liberia) è quello che ha generato la maggiore mortalità registrata nella storia di questo virus. Fino al 20 luglio, l'agenzia ha registrato 1.093 casi confermati o sospetti. Di questa cifra, 660 persone sono morte.

Primo caso di morte in Nigeria

Anche se finora sono stati tre i paesi colpiti dall'epidemia (Guinea Conakry, Liberia e Sierra Leone), venerdì scorso la Nigeria ha confermato la prima morte da ebola in Lagos, la capitale del Paese è una delle città più popolata del continente africano. Si tratta di un consulente del Ministero delle Finanze in Liberia. Il governo nigeriano ha già avviato azioni alle frontiere per impedire la trasmissione di questo virus.

"Siamo fiduciosi che fermiamo la diffusione della malattia. Chiediamo che non si diffonda un messaggio di paura per non seminare il panico", ha detto in una conferenza stampa il direttore del Dipartimento di Salute, Jide Idris.

La malattia - che si trasmette per contatto diretto con sangue e fluidi corporei di persone infettata o animali - provocano gravi emorragie e può avere un tasso di mortalità del 90%.

Questa è la prima volta che s’identifica e si conferma un'epidemia di ebola in Africa Occidentale, perché fino ad ora era sempre avvenuto in Africa Centrale, in paesi come la Repubblica Democratica del Congo, Uganda, Sudan, Sud e Gabon.

Fonte: http://www.elmundo.es/salud/2014/07/28/53d6094222601d222e8b456e.html

Il virus Ebola e i “nuovi untori” pubblicato sul Manifesto del 29-4-2014

È stata recapitata ai parlamentari italiani una mail che chiede loro di «fare qualcosa contro il pericolo di contagio da virus Ebola portato nel nostro paese dagli immigrati senza pensare ai risvolti elettorali». La drammatica richiesta riprende alcuni articoli sul web che riportano la testimonianza di un anonimo «esperto dell’Esercito» che denuncia come il pericolo sia stato «pericolosamente sottostimato» in Sicilia. La mail e sembra quindi dettata da un alto rischio pandemico, legato sia alla letalità del virus scoperto in Congo negli anni Settanta sia alla sua contagiosità. Non è dato sapere, almeno per ora, chi sia l’autore di questa allarmata ed allarmante missiva, anche se alcuni parlamentari presenteranno un esposto alla polizia postale, ma certamente merita fare chiarezza su Ebola dal punto di vista storico-epidemiologico, dato il valore chiaramente politico, se non decisamente propagandistico, della richiesta. L’idea dell’untore, perché di questo stiamo parlando, infatti, ha ben radicate radici: è, per così dire, una forma archetipica del male che si trasmette nelle modalità più subdole sino a contagiare massivamente i sani da parte di una piccola ma malevola popolazione di ammalati. E, naturalmente, nell’archetipo dell’untore, la colpevolezza, cioè la deliberata volontà dell’appestato di propagare il suo morbo affinché tutti ne muoiano, è una componente fondativa del quadro d’insieme. Dai tempi dell’antica Grecia, con i suoi riti di purificazione in cui il pharmakón, il soggetto da sacrificare, veniva eliminato fisicamente o allontanato per ristabilire l’ordine cosmico violato, vedi Edipo e la peste a Tebe, chi viene scelto è sempre in qualche modo colpevole, sia direttamente sia indirettamente ma, in ogni caso, assomma su di sé la volontà maligna di assoggettare la comunità ad un destino negativo. Questa linea di condotta ricompare sempre, in forme mutate ma sostanzialmente identiche, nel corso di tutte le crisi identitarie della lunga storia europea. Cambiano, ad esempio, i capri espiatori, di volta in volta gli untori delle epidemie di peste nel Medioevo, poi le streghe dell’Inquisizione, gli zingari e gli ebrei tra le due Guerre mondiali ed oggi, appunto, i «nuovi untori», gli immigrati. Cambiano anche le malattie ovviamente, ma, al di là dell’epidemiologia, cioè della reale caratteristica infettante del morbo e della sua diffusione, anche qui si rileva un tratto comune: la patologia è sempre esotica, cioè non nasce dal luogo in cui si manifesta ma viene importata da altrove, da un altrove generico ma certamente alieno agli usi ed ai buoni costumi degli inermi infettati. La peste nera, il vaiolo, l’AIDS, ed anche l’Ebola, hanno in comune queste caratteristiche evocative, completate da un immaginario raccapricciante che la paura del diverso ingigantisce a dismisura. Il virus Ebola, ad esempio, come molti virus, è il soggetto di pellicole e romanzi in cui le vittime si zombizzano al suo contatto, i corpi si disfano, il sangue fuoriesce da ogni fessura: G. A. Romero non poteva immaginare di meglio. Per fare una piccola controprova di quanto detto basti andare in rete e leggere brevemente la voce di Wikipedia su Ebola: la metà della pagina è appunto dedicata a questi supposti aspetti horror del virus. Altra controprova rispetto agli usi igienici degli immigrati-untori: sulla pagina web in cui compare l’allarme dell’«espero dell’Esercito» i lettori puntano il dito sul fatto che gli immigrati «defecano ed urinano dappertutto», spargendo così il potenziale contagio. Conclusione: bisogna impedire ob_6111d7_skull-5-642x362che se ne vadano in giro per l’Italia e «sanificarli», come tempo fa mostrava quel video di Lampedusa in cui i migranti venivano trattati con le pompe, alla faccia del diritto alla salute che, questo sì, andrebbe applicato come impongono le regole dell’OMS. Ma qual è la realtà scientifica del virus Ebola? Esiste una concreta possibilità di contagio massivo da parte degli immigrati? La risposta è no. Per diversi motivi. Il primo è il tempo di incubazione del virus che è al massimo venti giorni. E dunque anche supponendo che esso sia stato contratto dov’è nato, cioè in alcuni specifici posti dell’Africa centrale, Congo, Sudan, nazioni del Golfo di Guinea, la patologia si rivela molto prima che il lungo viaggio verso le nostre coste abbia termine; in altre parole chi lo contrae muore molto prima di arrivare in Italia. Certo il virus si trasmette attraverso i fluidi corporei, sangue e feci inclusi e dunque nei barconi alcuni potrebbero averlo contratto lungo una catena che dai posti endemici risale da contagiato a contagiato sino a noi. Anche qui l’ipotesi che qualcuno arrivi affetto da Ebola non solo è remota, ed infatti sino ad ora non è stato rilevato nessun caso ma, anche se fosse, le condizioni igieniche minime che comunque separano i supposti untori dalla popolazione autoctona ne impedirebbero il passaggio. In conclusione, Ebola è un ottimo soggetto per la propaganda anti immigrati che innaffia con la xenofobia ed il razzismo le radici in un inconscio collettivo pieno di paure per i morbi senza nome e soprattutto senza cura. La soluzione quindi è lo speculare sulla possibilità del contagio ma nel dare agli immigrati il trattamento sanitario che cui hanno diritto così da stroncare sul nascere una trasmissione epidemiologicamente già improbabile ma che diventa impossibile se solo si rispettano la normai regole di prevenzione.

Raffaele K. Salinari
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L’eurodeputata di Forza Italia e candidata alle Europee 2014, Iva Zanicchi, interviene ad ‘Agorà’ su Rai 3 e esprime con veemenza le sue opinioni sull’immigrazione. “Io ho sentito un autorevole parere medico e la situazione è drammatica – afferma -. Abbiamo di nuovo malattie che avevamo debellato da tempo.
Ricordate questa parola: ebola. Sta arrivando. Sì signori, c’è il colera

 Le armi segrete di Israele

History of Zionism - Israeli Flag

Gli ispettori Onu, che controllano le armi chimiche della Siria, avrebbero molto più da fare se fossero inviati a controllare le armi nucleari, biologiche e chimiche (NBC) di Israele. Secondo le regole del «diritto internazionale», non possono però farlo. Israele non ha firmato il Trattato di non-proliferazione nucleare, né la Convenzione che vieta le armi biologiche, e ha firmato ma non ratificato quella che vieta le armi chimiche.
Secondo Jane's Defense Weekly, Israele - l'unica potenza nucleare in Medio Oriente - possiede da 100 a 300 testate e relativi vettori (missili balistici e da crociera e cacciabombardieri). Secondo stime Sipri, Israele ha prodotto 690-950 kg di plutonio, e continua a produrne tanto da fabbricare ogni anno 10-15 bombe tipo quella di Nagasaki. Produce anche trizio, gas radioattivo con cui si fabbricano testate neutroniche, che provocano minore contaminazione radioattiva ma più alta letalità. 
Secondo diversi rapporti internazionali, citati anche dal giornale israeliano «Haaretz», armi biologiche e chimiche vengono sviluppate all'Istituto per la ricerca biologica, situato a Ness-Ziona presso Tel Aviv. Ufficialmente fanno parte dello staff 160 scienziati e 170 tecnici, che da cinque decenni compiono ricerche di biologia, chimica, biochimica, biotecnologia, farmacologia, fisica e altre discipline scientiche. L'Istituto, insieme al Centro nucleare di Dimona, è «una delle istituzioni più segrete di Israele» sotto la giurisdizione del primo ministro. La massima segretezza copre la ricerca sulle armi biologiche: batteri e virus che, disseminati nel paese nemico, possono scatenare epidemie. Tra questi il batterio della peste bubbonica (la «morte nera» del Medioevo) e il Virus Ebola, contagioso e letale, per il quale non è disponibile alcuna terapia. 
Con la biotecnologia si possono produrre nuovi tipi di agenti patogeni verso i quali la popolazione bersaglio non è in grado di resistere, non disponendo del vaccino specifico. Vi sono anche seri indizi su ricerche per lo sviluppo di armi biologiche in grado di annientare nell'uomo il sistema immunitario. Ufficialmente l'Istituto israeliano compie ricerche su vaccini contro batteri e virus, come quelle sull'antrace finanziate dal Pentagono, ma è evidente che esse permettono di sviluppare nuovi agenti patogeni per uso bellico.
Lo stesso espediente viene usato negli Stati uniti e in altri paesi per aggirare le Convenzioni che vietano le armi biologiche e chimiche. In Israele il manto di segretezza è stato in parte squarciato dall'inchiesta compiuta, con l'aiuto di scienziati, dal giornalista olandese Karel Knip. È emerso inoltre che sostanze tossiche sviluppate dall'Istituto sono state usate dal Mossad per assassinare dirigenti palestinesi.

Testimoninaze mediche indicano che, a Gaza e in Libano, le forze israeliane hanno usato armi di nuova concezione: lasciano intatto il corpo all'esterno ma, penetrandovi, devitalizzano i tessuti, carbonizzano il fegato e le ossa, coagulano il sangue. Ciò è possibile con la nanotecnologia, la scienza che progetta strutture microscopiche costruendole atomo per atomo. Allo sviluppo di tali armi contribuisce anche l'Italia, legata a Israele da un accordo di cooperazione militare e suo primo partner europeo nella ricerca & sviluppo. Nella Finanziaria è previsto uno stanziamento annuo di 3 milioni di euro per progetti di ricerca congiunti italo-israeliani. Come quello, contenuto nell'ultimo bando della Farnesina, su «nuovi approcci per combattere gli agenti patogeni trattamento-resistenti». Così l'Istituto israeliano per la ricerca biologica potrà rendere gli agenti patogeni ancora più resistenti.  http://www.tzetze.it/redazione/2014/07/le_armi_segrete_di_israele/index.html

Epidemia Ebola: registrati 40 casi in Italia, Roma e Milano attrezzate 

E’ mistero sui circa quaranta ipotetici casi di Ebola registrati nella nostra Nazione. Il virus, diffuso soprattutto nel Continente africano – i casi “ufficiali” sono stati registrati in Senegal, Mali e Ghana – potrebbe essere arrivato il Italia “grazie” al massiccio esodo di immigrati sulle nostre coste. Un primo “campanello” d’ allarme era stato lanciato da Lampedusa. Secondo una notizia comparsa in rete (e subito rimossa per motivi di “sicurezza nazionale”) infatti, lo scorso 16 aprile sarebbe stato registrato un episodio epidemico sull’ isola, mai confermato, nè smentito dal nostro Ministero della Salute. 

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Un nuovo “SOS” circa la propagazione del virus dell’ Ebola nel Bel Paese viene, questa volta, dalla Toscana. Mezzo di diffusione della notizia choc è sempre la rete: blog, social network, siti dedicati hanno evidenziato il “curioso caso di San Rossore”, centro di accoglienza sito a Pisa, chiuso al pubblico a causa della presenza, all’ interno di esso, di quaranta cittadini extracomunitari che presenterebbero degli strani sintomi. Sandra Capuzzi, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pisa, avrebbe liquidato gli allarmismi dei suoi concittadini, classificando le condizioni di salute dei profughi presenti nella struttura in questi termini: “Hanno solo un pò di febbre, causata dalle stressanti condizioni di viaggio alle quali i ragazzi sono stati sottoposti”. Sarà davvero così? 

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Fa eco al fiducioso commento della Capuzzi quello del Presidente della Croce Rossa Italiana di Pisa, Antonio Cerrai. Sul profilo Facebook dell’ Assessore di Pisa, Cerrai ha così commentato le voci circa una possibile diffusione dell’ Ebola nella città toscana: “All’ ignoranza si risponde con la conoscenza”, è stato il secco “incipit” delle dichiarazioni rilasciate dal Presidente CRI pisano, che ha spiegato come, nel remoto caso di pericolo di diffusione dell’ Ebola in Italia, le navi della Marina Italiana preposte allo sbarco dei profughi sulle nostre coste non permetterebbero a nessun passeggero a bordo di abbandonare le imbarcazioni.

La paura, intanto, resta. I quaranta possibili portatori del virus dell’ Ebola sono stati sottoposti a tutti gli accertamenti previsti in situazioni ad alto rischio. La popolazione italiana, tuttavia, non avverte il clima di rassicurazione che le alte e sottoposte cariche istituzionali cercano di trasmettere attraverso vari canali di informazione, ufficiali e non. La tensione aumenta, nonostante il Ministero della Salute ha fatto sapere che, nel remoto caso di un contagio, Roma e Milano sarebbero pronte a fronteggiare l’ epidemia.

La prima comparsa dell’ Ebola risale al 1976, nella Repubblica Democratica del Congo. Attualmente, gli esperti hanno isolato quattro ceppi del virus, tre dei quali si sono rivelati letali per l’ uomo. La malattia può essere trasmessa all’ essere umano tramite contagio animale, e può diffondersi successivamente attraverso il contatto con fluidi corporei e sangue infetti. I sintomi dell’ Ebola sono abbastanza comuni e non facilmente riconoscibili, a parte la febbre emorragica, che rappresenta una sorta di “stadio finale” del virus. L’ Ebola, inizialmente, può manifestarsi con febbre semplice, vomito, diarrea, malessere generale. In attesa di una smentita ufficiale da parte del Ministero della Sanità, l’ allarme Ebola nel nostro Paese resta alto. http://www.vnews24.it/2014/04/19/ebola-epidemia-italia/

Il virus Ebola può raggiungere l’Europa?

Il virus Ebola si diffonde ampiamente in Africa, come mai prima. L'attuale diffusione del virus Ebola è al suo massimo da quando è stato scoperto in Zaire nel 1976 e gli esperti non riescono a far nulla, dice il tedesco Bart Janssens di "Medici senza Frontiere".

Anche in Europa, sono state trovate manifestazioni del virus Ebola i cui sintomi sono stati riscontrati in persone che arrivano dall'Africa.

Stiamo parlando di Germania, Italia e Spagna. I servizi sanitari e la polizia non hanno confermato che le persone abbiano contratto proprio il virus Ebola. I pazienti sono stati isolati e posti in quarantena. Ora sono impegnati agenti di polizia con speciali indumenti protettivi, che attualmente sembrano essere in uno stato di costante disponibilità. L’OMS e il suo reparto specializzato per il virus Ebola a Ginevra non ha risposto alla domanda se l'infezione sia giunta in Europa. Gli specialisti che siamo stati in grado di contattare, hanno risposto evasivamente, sottolineando che tutti i chiarimenti possono essere dati soltanto dal loro servizio stampa. Ma a noi non è stata concessa alcuna risposta. Il servizio stampa della polizia ha detto che non era Ebola. Tuttavia, un certo numero di fonti in Germania, Spagna e Italia suggeriscono la comparsa del virus Ebola nel continente. La conferma del virus è complicata dal fatto che i suoi sintomi sono simili alla malaria. Forse le autorità europee stanno tentando di nascondere le informazioni?

Ebola e Tbc sbarcano con gli immigrati

La carenza di controlli sulle navi mette a rischio contagio i militari. Ma la Marina rassicura: "Siamo preparati"

Roma - Tre circolari del ministero della Salute in quindici giorni. L'ultima, martedì. Tutte con lo stesso argomento in oggetto: «Misure di sorveglianza per contrastare la diffusione dell'Ebola».

 
Personale medico assiste sospetti malati di ebola a Conakry, Guinea

E in tutte i toni sono piuttosto allarmati. Da un punto di vista ufficiale, tali misure sono concentrate sui «punti internazionali d'ingresso»: porti, aeroporti, frontiere. Ma l'operazione Mare Nostrum ha - nella sostanza - esteso questi «punti internazionali d'ingresso» a tutto il Mediterraneo. E in prima linea ci sono gli uomini della Marina militare e delle Capitanerie. Sono loro che accolgono, recuperano, salvano i migranti che a frotte arrivano nella Penisola.

Le loro uniche protezioni sono guanti in lattice e mascherina. Bastano a fermare l'Ebola? Un ufficiale di rango preferisce non scendere in dettagli. «Ci hanno spiegato - dice - che i migranti che soccorriamo non possono essere infetti da Ebola. La malattia ha un'incubazione di 21 giorni. Quindi, quelli che imbarchiamo sui nostri mezzi al centro del Mediterraneo non possono averla. Chi l'ha contratta nei paesi in cui è stata segnalata l'epidemia è già morto prima di imbarcarsi dalle coste libiche».

E se un contagiato l'avesse trasmessa durante il periodo in attesa dell'imbarco, prima di morire? La domanda cade nel vuoto. «Il contagio è improbabile», ripete. «Comunque - aggiunge - il migrante che segnala febbre alta e astenia viene messo subito in isolamento».

Il ministero della Salute, comunque, in chiave anti-ebola chiede alla Marina militare ed alle Capitanerie di imbarcare sulle proprie navi «barelle di alto bio-contenimento»: «Il cui impiego potrebbe essere necessario per il trasporto di pazienti all'interno del territorio nazionale, sui vettori aerei ad ala fissa o rotante».

Ma il problema più serio per gli uomini della Marina non sono i migranti a bordo dei barconi, sono quelli che vengono portati a terra dai mercantili. L'alto numero (in tre giorni ne sono arrivati 6mila) e la mancanza di controlli preventivi operati a bordo delle navi militari, fa di questi migranti un evidente rischio epidemiologico. Insomma, il rischio che qualche migrante possa sfuggire al calcolo probabilistico legato ai tempi d'incubazione dell'Ebola c'è eccome.

Tant'è che il ministero invita l'Enac a informare le compagnie aeree delle «procedure nazionali per l'evacuazione medica ed il trasporto in alto bio-contenimento di persone affette, o sospette di essere affette, da malattie infettive contagiose». Evacuazione medica - precisa la circolare della Salute - che deve essere effettuata anche senza ricorrere ai velivoli dell'Aeronautica militare.

E proprio all'Aeronautica, il ministero della Salute chiede di verificare la possibilità di caricare sui propri mezzi «ambulanze ad alto isolamento in dotazione all'Istituto per le Malattie infettive “Lazzaro Spallanzani”».

Ma a preoccupare non è solo l'Ebola, che potrebbe non arrivare (sempre per il famoso calcolo probabilistico), ma anche la tubercolosi. Negli ultimi anni la diffusione della Tbc è aumentata di quasi il 50 per cento: da 4 a 6mila casi all'anno. Era stata praticamente debellata negli anni Ottanta, per poi tornare a crescere.

La causa della diffusione è la crescente immigrazione da paesi ad alta endemia. Non solo. La terapia seguita (massicce dosi di antibiotici) sta selezionando ceppi batterici che diventano sempre più resistenti alle cure. E anche questi malati vengono accolti da marinai dotati solamente di guanti in lattice e mascherine.

In Arabia Saudita ha già fatto oltre 80 vittime: nell'Ue già dieci casi, uno gravissimo in Grecia

Non è una malattia sinistra come l'Aids, certo, e neppure è la Sars; ma anche la Mers, di cui ci occupiamo oggi non scherza, quanto a pericolosità.

http://www.ilgiornale.it/news/interni/ebola-e-tbc-sbarcano-immigrati-1011595.html

La "peste" della Mecca sbarca in Europa

1398231663-ipad-243-0.jpgDunque converrà cominciare a familiarizzare anche con quest'altro, ultimo arrivato nel serraglio delle moderne pestilenze a quattro lettere. Mers sta per sindrome respiratoria mediorientale da coronavirus. È dunque imparentato con la Sars, che è una «sindrome acuta respiratoria grave», ma qui la differenza – una differenza che ha fatto drizzare i capelli sulla testa ai medici dell'Organizzazione mondiale della Sanità- sta in quell'aggettivo: «mediorientale» 

Più propriamente saudita. Perché è in quel Paese, si sospetta da un paio d'anni, che il coronavirus ha stabilito la sua tana. E poiché il periodo dell'anno in cui incrudelisce è quello del Ramadan, quando alla Mecca confluiscono da tutto il mondo islamico milioni di persone per il rituale pellegrinaggio (l'Hajj) si può capire quale tremendo allarme questa faccenda rischia di innescare, visto che i milioni di pellegrini che girano intorno alla kaaba, la pietra nera della Mecca, si sparpagliano poi ai quattro angoli del mondo.

L'ultimo «untore» registrato in Europa è un cittadino greco di 69 anni, attualmente ricoverato in terapia intensiva, sbarcato all'aeroporto di Atene proveniente dall'Arabia Saudita prima di Pasqua. Mentre il totale dei morti fulminati dalla sindrome del virus a corona (è questa la forma del virus, visto al microscopio) sale a 81, se ci aggiungiamo i casi di un uomo di 73 anni a Riad e di un altro di 54 spirato a Gedda.

C'è già un filo di panico in Arabia Saudita, dove il ministro della Salute, Abdullah al-Rabiah, dovendo il governo prendersela con qualcuno, ha perso il posto. E un filo di panico anche in Grecia, dove il tassista che ha portato il viaggiatore proveniente dall'Arabia, e tutti quelli che in un modo o nell'altro sono venuti a contatto con l'incolpevole «untore» sono stati messi sotto controllo.

Il nuovo virus secondo gli scienziati non ha alcuna relazione diretta con nessun altro coronavirus conosciuto sinora e ha un alto tasso di mortalità. Gli occhi della comunità scientifica internazionale sono puntati sul Ramadan, che quest'anno comincia il 28 giugno e termina il 27 luglio. L'anno scorso i pellegrini furono 3 milioni e 100 mila. Quest'anno il numero dovrebbe calare sensibilmente, visto che le autorità saudite (senza parlare apertamente del virus, ma adducendo una serie di lavori alla sede del pellegrinaggio) hanno ridotto del 20 per cento il numero dei permessi accordati, chiedendo agli anziani e ai malati di non mettersi in viaggio.

Secondo Christian Nordqvist, un ricercatore di Medical News Today, la chiave per risalire alle cause dell'infezione sta in certe modalità culturali tipiche del mondo islamico. L'aspetto epidemiologico sul quale gli scienziati si stanno arrovellando è dovuto al fatto che i soggetti colpiti dalla Mers sono in prevalenza maschi, sia per quel che riguarda i contagi che i decessi. E poiché il sospetto che pecore e dromedari siano vettori privilegiati del virus, ecco lievitare l'ipotesi che l'innesco abbia origine in certe aree beduine della penisola arabica.

Questo è un motivo. L'altro potrebbe avere a che fare con la rigida separazione dei sessi propria della cultura araba, là dove l'uso del velo che copre bocca e naso delle donne potrebbe svolgere un ruolo protettivo, come una mascherina, contro il contagio.

Il che spiegherebbe la diffusione per così dire asimmetrica del virus, in cui gli uomini sono stati più esposti mentre le donne, per una volta, la farebbero franca proprio grazie a quel velo che a noi occidentali pare una punizione. http://www.ilgiornale.it/news/esteri/peste-mecca-sbarca-europa-1013211.html

Bambino contagiato con Tbc-multiresistente in classe di stranieri: serve farmaco da Usa

Milano - E’ una notizia che mette i brividi: “Occorre un farmaco dagli Stati Uniti per salvare un bambino di 12 anni affetto da TBC multiresistente, ma la richiesta non viene approvata in Regione Lombardia perché pare ‘non si possa fornire un farmaco per uso compassionevole in pediatria’” – lo dichiara Maria Teresa Baldini, Consigliera Regionale della Lista Civica Maroni, nonché medico di professione, riportando una delle risposte di un dirigente della Regione Lombardia.

Secondo il Pd: “Il pregiudizio antistranieri contenuto nell’emendamento è insostenibile — ha commentato la piddina Sara Valmaggi — quel che è peggio è che con Maroni la paura del diverso sta diventando legge. Prima c’è stato il ‘no’ al pediatra, poi la cancellazione dei contributi a chi non risiede in Lombardia. È in atto una deriva che va fermata”. Sulla stessa linea anche Stefano Carugo del Nuovo centrodestra: “Se vuole che si riapra il lazzaretto perché teme che gli immigrati ci riportino la peste a Milano. ce lo faccia sapere. Non diffondiamo falsi allarmismi sugli immigrati”.

E vediamoli gli ‘allarmismi’:

Tubercolosi, la portano i ‘migranti’: Pericolosi luoghi chiusi con ‘individui a rischio’

“La Tubercolosi, in termini quantitativi, è una malattia fortemente in crescita – spiega il Prof. Massimo Andreoni, Presidente Simit, Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali – Questo perché la globalizzazione, l’estrema facilità degli individui a viaggiare per il mondo, e l’immigrazione, che comporta l’arrivo di persone da zone ad alta endemia, provoca un sempre maggiore aumento dei casi. Ma non si tratta certo di criminalizzare gli immigrati, ma essere coscienti dei nuovi flussi e porre i rimedi immediati, specie dopo il collasso del sistema sanitario sovietico e l’aumento delle presenze dall’Africa e dal Medio Oriente. Trattandosi di una malattia a trasmissione respiratoria – prosegue l’infettivologo –attraverso colpi di tosse e starnuti, la propagazione della malattia aumenta esponenzialmente laddove sono presenti gruppi e luoghi chiusi. L’alta diffusibilità di questa malattia comporta il verificarsi di piccole epidemie, come avvenuto proprio in questi ospedali”.

No, non si tratta di ‘criminalizzare gli immigrati’, non sia mai. Meglio morire noi.

Si tratta di una malattia subdola, che può iniziare con una febbriciattola o con un piccolo dimagrimento, e che provoca una tosse spesso insistente, che persiste nonostante la cura di antibiotici. “Ad avvenuto contagio – continua il Prof. Andreoni – i primi sintomi rivelatori sono disturbi respiratori, come una bronchite persistente. In questa fase l’RX del torace permette di fare una diagnosi per capire se si tratta o meno di tubercolosi. Con il passare del tempo la tosse si intensifica sino a provocare espettorati anche emorragici.

In sostanza, l’esperto dice che gli immigrati portano TBC e altre epidemie, e lo sapevamo. E che è un problema trovarsi con immigrati su treni, scuole e ospedali: tutti luoghi chiusi. Ma l’importante è non criminalizzare. Tanto lui ha l’autista, manda i nipoti alle private e va in cliniche svizzere. A noi basterebbe che chi viene da certi posti venisse bloccato alla frontiera. Tutto il resto è fuffa.

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Todi – Allarme scabbia alla scuola d’infanzia di Pian di Porto, a Todi, dove le mamme sono preoccupate, non ostante le vuote rassicurazione dell’assessore comunale all’Istruzione Catia Massetti. Infatti diversi, dopo il caso segnalato tra gli alunni nei giorni scorsi, il Comune non intende intervenire: “non sono previsti interventi straordinari quali la chiusura della scuola […]

Allarme Tubercolosi in call-center: un centinaio a rischio

Si è ammalato due settimane fa, poi il ricovero e l’esito delle analisi: tubercolosi. È il dipendente, residente a Ivrea, di un call center di Pont-Saint-Martin, la Core Informatica, nella zona industriale del paese. L’uomo ora è ricoverato all’Amedeo di Savoia di Torino. I sanitari piemontesi hanno subito allertato i colleghi valdostani e l’Usl lunedì […]

Ogni anno, spendiamo quasi 2 miliardi di euro per curare immigrati

Spendiamo ogni anno, oltre un miliardo e 500 milioni di euro per i ricoveri ospedalieri degli immigrati regolari, mentre 160 milioni di euro all’anno li spendiamo per quelli dei clandestini. Altri 185 milioni di euro, vengono destinati ai servizi sociali per immigrati e zingari. Questo senza contare le spese per detenzioni nelle carceri, rimpatri di […]

Tubercolosi in scuola materna: psicosi contagio

Tubercolosi nella scuola materna Corrado Melone di Ladispoli. Un bambino straniero è stato ricoverato in un ospedale di Roma. «In base ai protocolli Asl – ha detto il sindaco Crescenzo Paliotta all’Adnkronos – i medici stanno provvedendo a controllare tutti gli alunni e gli insegnanti della classe per verificare preventivamente se ci sono stati contagi. […]

Immigrazione, denunciò emergenza Tubercolosi a Siracusa: sospeso ricercatore

Salvatore Rossitto, pneumologo, fino a due anni fa responsabile dell’ex dispensario tubercolare di Siracusa è sospeso dai vertici – si fa per dire – dell’Azienda sanitaria provinciale. Rossitto fa parte del gruppo di esperti del Centro Formazione Permanente Tubercolosi del Niguarda di Milano e unico referente per il Sud e le isole del Gruppo di […]

‘Marina militare ci porta i clandestini con la scabbia’: epidemia in centro per immigrati

Secondo il sindacato di polizia Siap, circa la metà dei cinquanta stranieri arrivati ieri pomeriggio a Cagliari è affetto da scabbia: “E’ stata avviata la profilassi preventiva per gli agenti del Reparto mobile, della Questura e della Polizia di frontiera che sono entrati in contatto con gli stranieri durante il trasferimento a Cagliari – ha […]

Tubercolosi in scuola media: panico tra gli studenti

Cassano D’Adda – Arriva la Tubercolosi alle medie Quintino di Vona. Uno studente, sembra straniero, è risultato positivo al test ed è sotto osservazione. Ora, tutti i suoi compagni di classe dovranno essere ‘testati’. Lo studente avrebbe contratto la malattia da un parente prossimo. La nota della Asl: «In una classe di una scuola secondaria […]

Ricerca – L’immigrazione è dannosa: crimine, malattie e costi sociali

E’ allarme Tubercolosi: da Londra a Siracusa

Epidemia di Tubercolosi nel centro d’accoglienza: immigrati “bombe epidemiche”







Ebola: l’epidemia mortale si espande silenziosa in Africa occidentale


Ebola: l’epidemia mortale si espande silenziosa in Africa occidentaleUna storia senza precedenti. Questo il termine utilizzato dagli esperti per descrivere l’epidemia di Ebola che sta riguardando tre Paesi dell’Africa occidentale, Sierra Leone, Guinea e Liberia. La malattia da virus Ebola è una febbre emorragica grave e spesso mortale.

Al 30 giugno la malattia aveva colpito 759 individui, con 467 decessi, la maggior parte in Guinea, dove l’epidemia ha avuto inizio, il Paese più esposto.


Tra il 6 e l’8 luglio, 44 nuovi casi di malattia provocata dal virus. 21 i decessi segnalati in Guinea, Liberia e Sierra Leone. Lo ha comunicato l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Il totale dei casi segnalati, sospetti o confermati, dallo scoppio dell’epidemia è salito a 888, tra i quali 539 decessi.


Secondo l’Oms l’evoluzione nei tre Paesi africani. In Guinea, la tendenza dell’epidemia “mostra una bassa attività” nella trasmi


 


il malato portandolo spesso alla morte. L’epidemia si trasmette attraverso il contatto diretto con fluidi corporei e la diffusione è, in genere, facilitata da usi e abitudini culturali locali, legate ad esempio alla sepoltura dei cadaveri, o a paure diffuse all’interno di alcune comunità, che spesso non informano le autorità sanitarie dei nuovi casi per timore degli ospedali, percepiti a volte come luoghi di morte anziché di guarigione. Questo ha permesso alla malattia di espandersi quasi senza che nessuno lo sapesse. (euronews.com) http://www.sanfrancescopatronoditalia.it/notizie/home-eventi/ebola-l’epidemia-mortale-si-espande-silenziosa-in-africa-occidentale-31153#.U8I7WU2KCUk



Today  9:47 AM EDT

"Decapitata la ricerca contro l'Aids" #MH17



AEREO ABBATTUTO"Un fatto devastante per la ricerca contro l'Aids": così hanno commentato gli organizzatori della conferenza mondiale contro la malattia, che avrà inizio domenica a Melbourne, in Australia, alla notizia che un centinaio di ricercatori di "fama mondiale" erano sul volo della Malaysia Airlines precipitato in Ucraina. Tra le vittime c'è un portavoce dell'Organizzazione mondiale della Sanità, il 49enne britannico Glenn Thomas e il massimo esperto olandese di Aids, Joep Lange, padre di quattro ragazze. Uno dei ricercatori australiani della conferenza, Clive Aspin, ha spiegato che "c'è un enorme sentimento di tristezza qui, le persone sono in un mare di lacrime nei corridoi". "Queste persone erano le migliori e le più brillanti, gente che ha dedicato gran parte della propria carriera a combattere questo virus terribile. Tutto questo è devastante". Altre fonti hanno commentato al Guardian come "la conoscenza andata perduta è insostituibile, su quel volo c'erano degli scienziati che guidavano la ricerca mondiale". Con un commento finale da parte di Trevor Stratton, da anni impegnato nella lotta alla malattia, che ha parlato con il network Abc: "La cura per l'Aids poteva essere su quell'aereo, semplicemente non lo sappiamo". La conferenza si terrà regolarmente, con la partecipazione anche di Bill Clinton e Bob Geldof.


Tutti contro Putin. All'indomani dell'aereo malese abbattuto in Ucraina, i leader mondiali sospettano il coinvolgimento della Russia nel disastro che ha ucciso 298 persone. Hillary Clinton ingrossa la voce: "Dobbiamo avvertire Vladimir Putin che è andato troppo oltre e noi non possiamo restare inerti". I sospetti di Clinton, ex segretario di Stato e probabile candidata alla presidenza americana nel 2016, sono i sospetti dell'America intera: "Chi avrebbe potuto abbattere l'aereo? Chi aveva l'equipaggiamento? Ovviamente si è trattato di un missile anti-aereo. Chi potrebbe aver avuto la competenza per farlo?". Domande retoriche, naturalmente.


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