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Bilderberg 2012: la distruzione economica dell'Italia è stata pianificata


Il made in Italy è proprietà straniera

520 marchi ceduti in 5 anni a gruppi internazionali. Eccellenze mai difese e mancanza di strategia da parte del Paese. Lo storico comparto alimentare totalmente in mano a francesi, svizzeri e spagnoli. In principio fu il dado da brodo l’oggetto del desiderio per gli stranieri, pronti a staccare sostanziosi assegni per accaparrarsi marchi e prodotti del made in Italy. Correva l'anno 1948 e la multinazionale svizzera Nestlé, ipotizzando una forte richiesta di proteine da parte degli italiani stremati dalla guerra, acquista nel 1948 la Maggi, nota per l’omonimo brodo. Lo shopping continua nel 1961 con l’acquisizione della Locatelli, azienda di prodotti caseari nata nel 1860 e rivenduta alla Lactalis nel 1998, e nello stesso anno gli svizzeri si mangiano La Gragnanese, specializzata nella produzione di conserve vegetali. Il boom fa da scudo protettivo alle scorrerie dei gruppi internazionali. Ma negli anni ’70 della crisi petrolifera che l’assalto riparte. Nel 1972, la multinazionale statunitense dei beni di largo consumo, Procter&Gamble, mette le mani sul caffè Splendid di Torino. L'azienda di Cincinnati lo tiene nel portafoglio per 20 anni esatti prima di cederlo alla sua concorrente a stelle e strisce, Kraft Food. Due anni dopo, nel 1974, è la Unilever, colosso anglo olandese, a mettere a segno un colpaccio con l’acquisizione dell’Algida, azienda romana al 100%, che dal 1945 sotto l’impulso di Italo Barbian confezionava gelati e sogni estivi. Ai cornetti vengono affiancati anche i prodotti della Sorbetteria Ranieri. Non solo dolci, però. La Unilever fa spesa di marchi italiani anche in altri settori. Nell’olio acquista, nel 1993, la Bertolli, azienda alimentare fondata nel 1865 a Lucca, in seguito ceduta al Gruppo spagnolo Deoleo SOS. Molto attiva al supermarket Italia è anche la Kraft Foods, multinazionale Usa che «tra le cose buone dal mondo» (così recitava la sua pubblicità) entra del settore lattiero-caseario. Nel 1984 agguanta la Fattorie Osella, nata nel 1925 presso Caramagna in Piemonte, e nel 1985 il marchio Invernizzi, rivenduto nel 2003 alla francese Lactalis. Poi nel 2007 acquisisce la Saiwa, marchio alimentare fondato a Genova nel 1900 specializzato in cracker, patatine e biscotti, dopo una serie di passaggi di mano stranieri: l’americana Nabisco nel 1965 e nel 1989 il francese gruppo Danone. La Nestlé si rimette in attività nel 1988 con l’acquisto del gruppo Buitoni, quattro anni dopo essere passato sotto il controllo della Cir di De Benedetti. Nel settore dolciario, fondamentale per la svizzera l’acquisto, nel 1988, della Perugina, nata a Perugia nel 1907, marchio storico di prodotti dolciari italiani conosciuto in tutto il mondo con il famoso «Bacio». Le acquisizioni continuano nel settore dell’olio d’oliva con l’inglobamento della Sasso, azienda nata a Oneglia nel 1860, la quale però, dopo essere passata alla Nestlé, torna ad essere italiana nel 2003 con la sua acquisizione da parte dell’azienda ligure Minerva Oli S.p.A., che diventerà spagnola nel 2005 perché acquistata a sua volta dalla Deoleo Sos. Nel settore della pasta la Nestlé acquista anche Pezzullo, il pastificio nato a Eboli nel 1940, che viene poi ceduto al gruppo italo-svizzero con sede a Trieste Tmt nel 2005. Infine, nel 1998 è il turno del settore bevande, e quindi della Sanpellegrino, azienda nata nel 1899 a San Pellegrino Terme e specializzata nella produzione di acqua minerale e bibite analcoliche, acquisita insieme ai suoi marchi Levissima, Panna, Recoaro, Pejo, San Bernardo, Claudia attraverso la controllata francese, Perrier-Vittel Tra gli anni ottanta e novanta anche il Gruppo francese Bsn-Gervais-Danone acquisisce marchi importanti dell’industria alimentare italiana come la Saiwa, la Galbani, presa nel 1989 e rivenduta nel 2002 al fondo di private equity BC Partners che, a sua volta, la cede al gruppo francese Lactalis nel 2006. Nel 1982 la Pernigotti cede la Sperlari alla multinazionale statunitense Heinz, che nel 1993 la cede a sua volta alla Hershey Foods Corporation. Nel 1997 la Sperlari viene nuovamente venduta alla finlandese Huhtamaki OYJ e nel 1999 passa all’olandese CSM NV. Attualmente la Sperlari, insieme alle italiane Saila, Dietorelle, Dietor e Galatine, fa parte della Leaf Italia S.r.l., società controllata dall’olandese Leaf International BV, azienda leader del mercato delle caramelle in Svezia, Olanda, Finlandia e Belgio e al secondo posto in Norvegia, Danimarca e Italia. Infine nel 1997 la svizzera Lindt&Sprüngli, multinazionale specializzata nella produzione di cioccolato di lusso, acquisisce la Caffarel, azienda dolciaria fondata nel 1826. Una storia lunga fatta di incapacità nel trattenere il controllo delle aziende italiane descritta nel libro di Gian Maria Fara e Benedetto Attili «Outlet Italia-cronache di un Paese in svendita». E nel quale l’amara considerazione è quella di un Paese e di una classe dirigente che ha perso la capacità di progettare e immaginare un futuro. http://www.eraonlus.org/it/component/k2/item/10381-il-made-in-italy-%C3%A8-propriet%C3%A0-straniera.html#.UunqG02YaUk - See more at: http://www.avventismoprofetico.it/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=739#sthash.8xhZ6cza.dpuf



Bilderberg 2012: la distruzione economica dell'Italia è stata pianificata

 

By Edoardo Capuano - Posted on 07 giugno 2012

Clicca per ingrandireLe associazioni massoniche: il trait d'union tra le lobby dell'alta finanza che gestiscono le multinazionali - che hanno in mano l'economia globale - ed i governi del mondo. La rete del potere mondiale. Chi è Mario Monti e a quali poteri risponde. Il golpe italiano, chi c'è dietro e quali sono i loro obiettivi.

Che il nominato premier Mario Monti sia parte integrante dei gruppi di potere che cercano di controllare - o forse, che controllano - il mondo, lo sappiamo bene. Fa parte dell'Aspen Institute, ha preso parte a diverse riunioni del gruppo Bilderberg, e ha ricoperto addirittura il ruolo di "Presidente europeo" della Commissione Trilaterale, estensione del super magnate Rockfeller, braccio destro della potentissima famiglia Rothschild, che ha in mano quasi tutte le banche centrali del mondo.

Monti ha ricoperto importanti incarichi (è stato advisor) per la superbanca d'affari USA Goldman Sachs, definita "il miglior posto per produrre denaro che il capitalismo globale sia mai riuscito a immaginare" con una capacità d'investimento di 12.000 miliardi di euro all'anno (il debito pubblico che sta mettendo in ginocchio l'Italia ammonta a poco meno di 2.000 mld di euro) e un valore di oltre un trilione, ovvero un miliardo di miliardi. (1.000.000.000.000.000.000) una banca Goldman Sachs, responsabile di aver mandato sul lastrico svariate decine - se non centinaia - di migliaia di famiglie americane e di altre parti del mondo, in particolare nei paesi poveri che più si prestano alle speculazioni, visto che pur di ingrassare il proprio business, i dirigenti Goldman Sachs non si fanno alcuna remora a speculare sulle carestie, derrate alimentari, sulla povertà della povera gente. Generare profitto: si occupano di questo, all'interno della "super banca", ben 30.000 dipendenti che percepiscono una media di 700.000 dollari all'anno, che grazie ai "premi" riconosciuti a chi è stato particolarmente produttivo possono superare - anche di molto - il milione di dollari. I dirigenti di spicco, ovviamente prendono molto di più, anche oltre 10 volte tanto.

Oltre a Goldman Sachs ci sono altre banche molto influenti, legate anch'esse alle associazioni massoniche sopracitate, una di queste è Morgan Stanley, dove - guardacaso - lavora "Monti jr", il figlio di Mario Monti, alla quale il Ministero del Tesoro italiano a Gennaio 2012 ha elargito in gran silenzio, 2 miliardi e 567 milioni di euro per un affare (per la banca, non per il governo) di "derivati". Soldi che il governo - visto i tempi difficili, almeno per i cittadini - avrebbe potuto rimborsare in comode rate, e magari girare una parte agli imprenditori italiani che hanno fornito merci e servizi allo stato, a cui l'erario deve un totale di 70 miliardi di euro. Un'altra banca d'affari molto influente è JP Morgan.

Le associazioni di stampo massonico citate sopra (Aspen Institute, ma ancor di più gruppo BilderbergCommissione Trilaterale ma anche altre club di Roma, ilCFR) e le lobby dell'alta finanza, le "super banche" d'affari(Goldman Sachs, Morgan Stanley, JP Morgan) sono legate a doppio filo, in quanto gli uomini che ne fanno parte sono gli stessi: i dirigenti di punta delle lobby dell'alta finanza e i loro uomini di fiducia (uno di questi, evidentemente, Mario Monti) sono tutti membri delle associazioni massoniche, nel cui ambito interagiscono con i politici più importanti, e quindi i governi del mondo. Da molti anni a questa parte tutti i presidenti degli Stati Uniti che si sono avvicendati sono stati - tutti - membri del Bilderberg, o legati a doppio filo ad esso, così come gli uomini di Goldman Sachs(ufficialmente "ex")ricoprono ruoli chiave all'interno del governo americano, come il Ministero delle finanze.

Queste banche d'affari, vere e proprie lobby dell'alta finanza, sono proprietarie/azioniste legate a doppio filo alle 147 multinazionali che controllano, condizionano e gestiscono a loro uso e consumo l'economia globale: hanno in mano i mezzi d'informazione più autorevoli, mediante i quali "costruiscono" l'immagine dei politici che i cittadini di tutto il mondo eleggeranno. Laddove sorgano organi di informazione di cui non sono direttamente proprietari, possono sempre "addomesticarli" mediante cospicui contratti pubblicitari. Il vero editore dei giornali infatti sono le agenzie pubblicitarie, che consentono a un determinato organo di ricevere ottimi introiti ed espandersi, ma possono affondarlo se decidono di boicottarlo in quanto contrasta i loro interessi. Le grandi campagne pubblicitarie non vengono gestite direttamente dalle aziende: queste si affidano ad agenzie, che stabiliscono come e dove investire: e la maggior parte - in termini di valore economico - dei contratti pubblicitari è gestito da poche agenzie, riconducibili in un modo o nell'altro, alle associazioni di stampo massonico e/o alle lobby dell'alta finanza sopracitate.

Nel panorama dell'alta finanza, dei mercati finanziari, dell'economia delle nazioni, dell'industria e del commercio, rivestono un ruolo importantissimo, fondamentale leagenzie di rating, deputate a stabilire, mediante una classificazione definita"rating" quanto siano "affidabili" governi e imprese. Leagenzie di rating principali sono tre, soprannominate "le tre sorelle Standard & Poor's, Moody's e Fitch Ratings. Quando le agenzie di rating "declassano" una nazione, (o un'impresa) questa viene ritenuta meno affidabile; investire su di essa (cioè concedere credito a una determinata nazione, mediante titoli obbligazionari, o ad un'impresa) viene considerato più rischioso, pertanto aumentano i tassi di interesse che questa deve corrispondere. Questo è un potere immenso, in quanto un abbassamento eccessivo del rating può significare tassi di interessi talmente elevati da determinare la bancarotta, sia per le imprese che per le nazioni, che sono costrette ad aumentare la pressione fiscale per pagare gli interessi necessari per avere liquidità.

Da notare come leagenzie di ratingsiano aziende private, e guarda caso legate a doppio filo alle lobby dell'alta finanza che le gestiscono a proprio uso e consumo, visto che in molti caso hanno favorito (inconsapevolmente?) alcune società, attribuendo loro un rating positivo anche in assenza dei presupposti per farlo: è il caso della Lehman brothers, che poco prima di dichiarare bancarotta era ritenuta assolutamente affidabile (classificata A2) fattore che ha spinto numerosi investitori a investire forti somme, mentre in altri casi, alcune società (e nazioni) hanno ricevuto un rating eccessivamente penalizzante, mettendole in difficoltà poiché per avere "accesso al credito" erano costrette a corrispondere tassi di interesse elevatissimi. Per maggiori informazioni, leggi "agenzie di rating, ecco chi controlla le tre sorelle".

Ora viene il "bello"... La procura ha accertato che una di queste agenzie di rating, Moody's, remava contro l'Italia.E guarda caso, MONTI ERA UN COLLABORATORE DI MOODY'S, prima di essere NOMINATO premier!

L'agenzia di rating “Standard & Poor’s" mirava a destabilizzare l'Italia La procura chiude le indagini sull'agenzia di rating. Cinque le persone coinvolte con l'accusa di manipolazione di mercato continuata e pluriaggravata. "Fornivano intenzionalmente ai mercati un'informazione falsa in merito all'affidabilità creditizia italiana, in modo da disincentivare l'acquisto di Btp e deprezzarne il valore" Leggi tutto

 

Ricapitolando:

  1. Monti è legato a praticamente tutte le associazioni di stampo massonico e alle principali lobby dell'alta finanza, che controllano anche le agenzie di rating.
  2. Le agenzie di rating hanno manovrato CONTRO l'Italia, fornendo informazioni FALSE ai mercati sulla nostra attendibilità.
  3. Monti lavorava ANCHE per una delle più importanti agenzie di rating, Moody's.
  4. Grazie alla manipolazione delle agenzie di rating lo spread è salito a livelli vertiginosi = tassi elevatissimi per avere liquidità = tasse e aumento debito pubblico - e la situazione che tutti conosciamo.
  5. Per "risolvere" i problemi che hanno deliberatamente provocato, hanno imposto la nomina di Monti, che lavorava per le agenzie di rating che ci hanno penalizzato (lavorava anche per i poteri dell'alta finanza che controllano le agenzie di rating)


E tutt'oggi l'Italia è costretta a pagare interessi altissimi (lo spread) per avere liquidità, un vero e proprio COMPLOTTO ordito a danno dell'Italia, che ha affidato il governo a un collaboratore della stessa agenzia di rating che stava remando contro di lei!

Le conclusioni:

Questa lunga - necessaria - premessa mi auguro che sia stata sufficientemente chiara, per cercare di decifrare la situazione, e sopratutto chi c'è dietro a tutto questo. L'Italia è vittima di un complotto, un feroce complotto, e i nostri politici anziché difendere i nostri interessi, si sono piegati a compromessi con questi poteri forti. Il fatto che Enrico Letta, vice-presidente del PD abbia partecipato al meeting Bilderberg di quest'anno, è piuttosto eloquente. Lo stesso Berlusconi, che inizialmente - nei giorni di Novembre, immediatamente precedenti alle sue dimissioni, quando "l'attacco" all'Italia era nell'apice - sembrava intenzionato a opporre resistenza, dopo che "i mercati" (controllati ad uso e consumo dei poteri descritti sopra) hanno fatto perdere 10 punti percentuali alla sua Mediaset in un solo giorno, ha dichiarato la "resa incondizionata", piegandosi a sostenere Monti - in cambio sicuramente di accordi personali - anche se questo gli è costato la PERDITA DI TUTTO IL CONSENSO che (incredibilmente) aveva mantenuto fino a quel momento Tra l'altro, Mario Monti, presentato da tutti i politici e dai media come il "salvatore della patria" già in passato aveva fatto grossi danni all'economia italiana: danni che però, hanno rappresentato un beneficio per le lobby dell'alta finanza di cui Monti è emissario.

Ormai siamo un giocattolino in mano agli speculatori, incentivati anche dalle direttive dell'Unione Europea, che si stanno arricchendo sempre di più alle nostre spalle, con la complicità di quei politici che gli hanno steso un tappeto rosso, e cercano di farci sopportare tutto questo seminando paura (lo spettro di conseguenze economiche ancora più terribili), con discorsi fuorvianti ("è necessario" - "salva Italia" etc) e le solite promesse da marinaio di "ripresa" (ripresa che non ci sarà mai, ma sarà sempre peggio, almeno per noi cittadini... le grandi aziende hanno delocalizzato o stanno delocalizzando: non c'è lavoro, non c'è soldi.. QUALE RIPRESA PUO' ESSERCI?).

I poteri forti dell'alta finanza mirano innanzitutto alla nostra riserva aurea: alla quale punteranno "se non molto presto, abbastanza presto" - come ha dichiarato Nigel Farage in occasione dell'ultima intervista che gli ho fatto - ma anche AI BENI PUBBLICI ITALIANI: ad iniziare dalle percentuali di proprietà delle aziende che lo stato possiede ancora, fino al patrimonio immobiliare che l'Italia sarà COSTRETTA A VENDERE - anzi: a Svendere - per ripianare il debito pubblico. Nel frattempo, Monti ha varato - sta varando - varerà - altre leggi che favoriscono tutti i poteri forti citati in precedenza, da quelli economico-bancari alle multinazionali, proprietari della "grande impresa" e della "grande distribuzione", facendo chiudere i negozi dei cittadini, grazie all'oppressione fiscale e al calo dei consumi, che saranno soppiantati da centri commerciali o catene di negozi legate alle grandi aziende, che a capo hanno sempre gli stessi proprietari: le lobby dell'alta finanza. Si venderà la nostra sovranità e i nostri beni, con un occhio di riguardo per le caste: ormai credo che tutti si siano resi conto che Monti sta purgando solo i cittadini del ceto medio-basso: questo perché avere i potenti contro potrebbe nuocere al suo disegno, per esempio difficilmente i notai potranno dare contro a Monti, visto che ha abolito la "tariffa massima" e potranno guadagnare di più. Avere contro loro, non sarebbe stato semplice come avere contro gli operai della FIOM che si sono visti eliminare l'articolo 18... ci farà aderire alla fregatura colossale rappresentata dal MES, che è una DITTATURA ECONOMICA spacciata per fondo di stabilità - le manovre finanziare "salva Italia" in realtà, sono servite esclusivamente a rastrellare i soldi necessari per aderire ad esso...

Quello a cui stiamo assistendo oggi è la naturale prosecuzione del processo che è iniziato nel 1992, a bordo del Panfilo Britannia, come illustra l'articolo DOSSIER: Ecco quando è iniziata la crisi dell'Italia; era il 1992 sul panfilo Britannia 

Si sta verificando TUTTO quello che aveva previsto il movimento "No Global", che è stato distrutto a Genova nel 2001: movimento composto da centinaia di movimenti di ogni estrazione politica e sociale perché non era composto solo dalla 'sinistra radicale' come pensano molti: al Genoa Social Forum avevano aderito Acli, WWF, Rete Lilliput, associazioni studentesche e altro ma all'opinione pubblica è stato dipinto in modo fuorviante, come se fosse composto solo da "punkabbestia" e scalmanati dei centri sociali più aggressivi. Movimento che faceva discorsi giusti, stava crescendo troppo rapidamente e per i potenti del mondo era troppo pericoloso. Con la sospensione dei diritti democratici alla quale il mondo ha assistito in quei giorni, è stato spazzato via. Purtroppo ormai di quel Movimento se ne parla quasi esclusivamente in chiave "violenze delle forze dell'ordine" al G8 di Genova, che innegabilmente ci sono state: i fatti della "Diaz" e di "Bolzaneto" sono emersi in tutta la loro gravità, dopotutto era inevitabile che accadesse. Anzi doveva venire fuori, perché se le violenze fossero state tenute nascoste e non fosse stato seminato il terrore, al G8 successivo probabilmente a manifestare ci sarebbero state molte più associazioni e persone: invece quel "Movimento" è finito li, a Genova, affogato nel sangue di Carlo Giuliani e di migliaia di persone pestate senza motivo. Le forze dell'ordine, "caricate" con la strategia del terrore di chi aveva messo in guardia gli agenti da minacce di ogni tipo, preparandoli come se fossero dovuti andare in guerra, sono stati esecutori materiali di quella che era una volontà che andava ben oltre, probabilmente, del governo italiano. Quel movimento doveva essere fermato. Personalmente nel 2001 avevo 20 anni, non ho partecipato alle manifestazioni e non ero un simpatizzante "no global". Il fatto che oggi stia accadendo praticamente tutto quello che avevano previsto l'ho appreso pochi anni fa, approfondendo, leggendo ciò che sosteneva quel movimento.

Il mondo è succube di una minoranza, un'élite composta da poche centinaia di potenti che dopo essersi appropriati del governo USA (1) stanno estendendo il loro dominio a tutte le altre nazioni del mondo, ad iniziare dalle nazioni europee e quelle che hanno in mano le materie prime. Laddove non possono conquistare il potere con le armi politico-economiche, lo fanno con le armi. Hanno in mano le redini dell'economia, dei mercati finanziari, industriali e del commercio: e stanno rastrellando a se tutte le ricchezze del mondo. Ma quello che vogliono non sono i soldi, ne hanno fin troppi. Quello che vogliono, è il POTERE: che senza dubbio è detenuto da chi è proprietario di tutto. E chissà che quei "complottisti", che sostengono che l'élite vuole instaurare un "governo mondiale", con una moneta mondiale - il tutto ovviamente gestito da loro - non abbiano ragione...

(1) J.F. Kennedy parlò di questi "poteri oscuri" che intendeva sconfiggere: ma purtroppo non c'è riuscito, ed è stato eliminato. E il suo successore annullò immediatamente l' "ordine esecutivo 11110" con il quale Kennedy consentiva al Ministero del Tesoro USA di stampare moneta senza il controllo della FED, la banca centrale USA - privata - che dal 1913 gestisce il Dollaro, dominando quindi l'economia statunitense.

Fonte:

L’ITALIA NON E’ UNA “REPUBBLICA COSTITUZIONALE FONDATA SUL LAVORO” MA UNA SOCIETA’ PRIVATA REGISTRATA ALLA S.E.C. DI WASHINGTON D.C., IN AMERICA

Questa pagina

http://www.sec.gov/cgi-bin/browse-edgar?action=getcompany&CIK=0000052782

ITALY REPUBLIC OF CIK#:
0000052782 (see all company filings) SIC: 8888 – FOREIGN GOVERNMENTS
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(Assistant Director Office: 99)

Business Address MINISTRY OF ECONOMY AND FINANCE – VIA XX SETTEMBRE, 97 ROME L6 00187 (39) 06-86391271

Mailing Address C/O STUDIO LEGALE BISCONTI – VIA A. SALANDRA, 18 ROME L6 0018

Informazione estrapolata da:
Tempo di Cambiare: Episodio 8

GLI ARGOMENTI PRINCIPALI DEL PODCAST:

- Ecco la grande menzogna, affinché tutti la possano vedere: questo documento prova che l’Italia non è una “Repubblica costituzionale fondata sul lavoro”, ma una Società Privata registrata presso la S.E.C. di Washington D.C., in America!

- TU e la persona indicata su tutti i tuoi Documenti di Identità siete la stessa cosa, giusto? Sbagliato! La scioccante frode che si consuma ai nostri danni, fin dal giorno in cui siamo nati.

- Tre documenti medioevali, scritti su pelle umana, sono alla base del Sistema Feudale in vigore ancora oggi?!?

- “Avvertimento” e “Silenzio-Assenso”: gli stratagemmi usati dall’Elite Mondiale per conservare il Potere.

- In corso di svolgimento: la più massiccia operazione di “bancarotta pianificata” di tutte le Nazioni, dal Primo Dopoguerra ad oggi.

- La Legge Universale del Libero Arbitrio: perché l’Elite Criminale che governa il mondo ha assoluto bisogno del nostro consenso per sopravvivere (e come ritirare il nostro consenso!).

- “Il cielo sta crollando”: cosa fare dei pochi risparmi che teniamo in banca?

- … e tante domande, riflessioni, commenti e feedback da parte degli Ascoltatori di questo podcast.

fonte:

prova che l’Italia non è una “Repubblica costituzionale fondata sul lavoro”, ma una Società Privata registrata presso la S.E.C. di Washington D.C., in America:
Form SE - Exhibits      
SEC Accession No. 9999999997-16-018130      
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2016-03-01
Accepted
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